Piazza della Rivoluzione a Bucarest: il balcone di Ceaușescu e il 1989

Revolution Square (Piața Revoluției) in Bucharest

Revolution Square (Piața Revoluției) is the wide square on Calea Victoriei in central Bucharest where Nicolae Ceaușescu's rule collapsed in December 1989. From a balcony of the Communist Party's Central Committee building he gave his last speech on 21 December, and the next day he fled by helicopter from its roof. Around the square stand the former Royal Palace, now the National Museum of Art, the Central University Library and the Romanian Athenaeum.

Piazza della Rivoluzione in breve

  • Where: on Calea Victoriei, Bucharest's grand old avenue, a short walk north of the Old Town.
  • Creata: la piazza davanti al palazzo reale prese forma nell’Ottocento; fino alla rivoluzione del 1989 si chiamava Piazza del Palazzo (Piața Palatului).
  • What it is today: the city's main memorial site for the 1989 revolution, framed by a museum, a library, a concert hall, an 18th-century church and the former Central Committee building, now the Ministry of Internal Affairs.
  • Tempo necessario: 30–45 minuti per la piazza e i suoi memoriali; qualche ora in più se visiti il museo d’arte.

Da Piazza del Palazzo a Piazza della Rivoluzione

The square grew up around the royal palace, which began as a boyar's mansion built in 1812–1815 and became the residence of Romania's princes and kings. After a fire in 1926 it was rebuilt in the 1930s to designs by Nicolae Nenciulescu. Opposite, the French architect Paul Gottereau built the Carol I University Foundation library in 1891–1893, and in front of it an equestrian statue of King Carol I by Ivan Meštrović was unveiled in 1939. When the communists took power and the king was forced to abdicate at the end of 1947, the statue was pulled down and destroyed, and the palace became the National Museum of Art in 1950.

Il 21 dicembre 1989 Ceaușescu convocò qui un grande raduno per condannare la rivolta di Timișoara. Pochi minuti dopo l’inizio del discorso, tra la folla scoppiarono fischi e grida, e la televisione di Stato interruppe la diretta. Il giorno seguente, mentre i manifestanti irrompevano nella sede del Comitato centrale, lui e la moglie Elena fuggirono in elicottero dal tetto; furono catturati e giustiziati il 25 dicembre. Nei combattimenti dei giorni successivi intorno alla piazza la biblioteca prese fuoco, con la distruzione di oltre 500.000 libri e 3.700 manoscritti, e anche il palazzo fu gravemente danneggiato. La biblioteca ha riaperto nel 2001.

Cosa osservare

  • Il balcone: sulla facciata dell’ex sede del Comitato centrale, da dove Ceaușescu parlò per l’ultima volta. Dal tetto dello stesso edificio decollò l’elicottero.
  • The Memorial of Rebirth: a 25-metre white marble spike piercing a dark metal crown, inaugurated in 2005 and designed by Alexandru Ghilduș. Its shape has earned it nicknames such as 'the potato on a stick' and 'the olive on a toothpick'.
  • The smaller memorials: bronze figures, walls listing the names of people killed in December 1989 and a low marble pyramid to 'our glorious martyrs'.
  • King Carol I on horseback: a new equestrian statue by Florin Codre, unveiled in 2010 in front of the library, on the spot where Meštrović's statue once stood.
  • Chiesa Kretzulescu: la piccola chiesa in mattoni rossi del 1720–1722 all’estremità sud della piazza, costruita in stile brâncovenesc dal boiaro Iordache Crețulescu e dalla moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu.
  • Le tracce del 1989: guarda bene alcune facciate intorno alla piazza, dove si vedono ancora i segni dei proiettili.

Il discorso andato storto

Il raduno del 21 dicembre doveva mostrare al paese che Ceaușescu godeva ancora del sostegno del popolo. Gli operai erano stati portati dalle fabbriche con striscioni e ritratti. Quando il rumore cominciò in fondo alla folla, si interruppe, alzò la mano e apparve smarrito, un momento che milioni di romeni videro in diretta prima che l’immagine sparisse. Provò a riconquistare la piazza promettendo aumenti di salari e pensioni, ma nel giro di un giorno il suo regime era caduto.

Consigli per la visita

  • La Calea Victoriei attraversa la piazza ed è molto trafficata: usa gli attraversamenti pedonali per passare dal lato del palazzo a quello dei memoriali.
  • Mettiti accanto al Memoriale della Rinascita e guarda il balcone di fronte: è il punto migliore per immaginare la folla del 1989.
  • Ogni anno, intorno al 21 e 22 dicembre, la gente porta fiori e candele ai memoriali. Comportati con discrezione, soprattutto davanti ai nomi delle vittime.

Nei dintorni

  • Ateneo Romeno: la sala da concerto con cupola del 1888, sede della Filarmonica George Enescu, sul lato nord-est della piazza.
  • Museo Nazionale d’Arte della Romania: nell’ex Palazzo Reale, con arte romena ed europea dalle icone medievali al Novecento.
  • Calea Victoriei: percorri verso sud il viale tracciato alla fine del Seicento, tra palazzi, banche e caffè, fino al centro storico.
  • Cărturești Carusel: la libreria bianca su più livelli in un edificio ottocentesco restaurato di via Lipscani, nel centro storico.

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