
Il Duomo di Parma è la chiesa romanica di piazza del Duomo, affiancata al Battistero di marmo rosa. Consacrato nel 1106, custodisce due vertici dell’arte italiana a quattro secoli di distanza: la Deposizione scolpita da Benedetto Antelami nel 1178 e la vertiginosa Assunzione affrescata dal Correggio nella cupola.
Il Duomo di Parma in breve
- Dove: piazza del Duomo, nel centro storico di Parma, accanto al Battistero e al Palazzo Vescovile.
- Costruito: iniziato nella seconda metà dell’XI secolo e consacrato nel 1106 da papa Pasquale II; il campanile gotico fu aggiunto nel 1284–1294.
- Di: l’affresco della cupola è di Antonio Allegri, detto il Correggio (1526–1530); il rilievo della Deposizione è di Benedetto Antelami.
- Cos’è oggi: la cattedrale della diocesi di Parma, dedicata all’Assunta, dove si celebra ancora ogni giorno.
- Tempo necessario: 30–45 minuti, di più se aggiungi il Battistero accanto.
Terremoto, ricostruzione e una cupola rinascimentale
Dopo l’incendio che nel 1058 distrusse la cattedrale precedente, il vescovo Cadalo avviò una nuova chiesa in un altro luogo. Papa Pasquale II la consacrò nel 1106, ma appena undici anni dopo, nel 1117, un terremoto la danneggiò gravemente e fu necessario restaurarla. La facciata in arenaria con le sue tre file di loggette risale al XII secolo. Nel 1178 Benedetto Antelami firmò e datò il rilievo della Deposizione dalla croce, allora parte del pulpito, e nel 1281 Giambono da Bissone scolpì i due leoni di marmo del portale maggiore. Il campanile gotico, coronato da un angelo di rame dorato, seguì nel 1284–1294.
Nel Cinquecento l’interno si coprì di affreschi. Tra il 1526 e il 1530 il Correggio dipinse l’Assunzione della Vergine nella cupola: Maria sale tra nuvole a spirale affollate di angeli e santi, viste dal basso come se il tetto si fosse aperto. Lattanzio Gambara e Bernardino Gatti affrescarono poi la navata, e Girolamo Mazzola Bedoli dipinse il Cristo in gloria dell’abside (1538–1544). L’involucro romanico è rimasto, così oggi vedi un edificio medievale rivestito quasi per intero di pittura rinascimentale.
Cosa osservare
- I due leoni del portale maggiore, scolpiti nel 1281, che reggono sulla schiena le colonne del protiro.
- Le tre file di loggette ad arco della facciata, tipiche del romanico padano.
- La cupola del Correggio: mettiti sotto la crociera e guarda in su, nel vortice di gambe, nuvole e ali, con la Vergine che sale verso la luce.
- La Deposizione di Antelami nel transetto destro: una lunga lastra di marmo con Cristo calato dalla croce, i soldati romani che si giocano a dadi la sua veste, la firma e la data 1178.
- Gli affreschi della navata di Lattanzio Gambara, che coprono le pareti sopra gli archi con storie della vita di Cristo.
- La cripta, con frammenti di mosaici antichi trovati sotto la chiesa e il monumento cinquecentesco a san Bernardo degli Uberti, patrono di Parma.
Un guazzetto di rane
A Parma si racconta che, quando la cupola del Correggio fu scoperta, un canonico la liquidò come un guazzetto di rane, per l’intreccio di gambe visto dal basso. È un aneddoto tramandato da autori successivi, non un fatto documentato, ma rende bene quanto l’affresco apparisse strano a chi era abituato a soffitti calmi e piatti. I pittori venuti dopo, da Lanfranco ai maestri del Barocco, lo studiarono a fondo.
Consigli per la visita
- Vieni in una mattina luminosa: la cupola è alta e in penombra, e la luce naturale aiuta a leggere le figure. Un piccolo binocolo è utile.
- È una cattedrale in uso: vestiti in modo adeguato, fai silenzio e non girare durante la messa.
- Spostati sul lato opposto della piazza per fotografare insieme facciata, campanile e Battistero.
Nei dintorni
- Battistero di Parma: la torre ottagonale di marmo rosa di Verona progettata da Antelami e iniziata nel 1196, con portali scolpiti e volte dipinte.
- San Giovanni Evangelista: la chiesa benedettina subito dietro il Duomo, dove il Correggio dipinse la sua prima cupola, la Visione di san Giovanni.
- Museo Diocesano: sulla stessa piazza, con sculture del Duomo e resti degli edifici paleocristiani ritrovati sotto di esso.
- Palazzo della Pilotta: l’enorme palazzo dei Farnese, a pochi minuti a piedi, con il Teatro Farnese in legno e la Galleria Nazionale.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
