Il monumento al Duca d’Aosta a Torino: il comandante della Terza Armata

The Duke of Aosta monument on Piazza Castello in Turin

Il monumento al Duca d’Aosta è un grande gruppo in bronzo in piazza Castello, la piazza principale di Torino, dedicato a Emanuele Filiberto di Savoia, duca d’Aosta, che nella prima guerra mondiale comandò la Terza Armata. Fu inaugurato il 4 luglio 1937, esattamente sei anni dopo la sua morte, e il suo scultore, Eugenio Baroni, non fece in tempo a vederlo finito.

Il monumento al Duca d’Aosta in breve

  • Dove: in piazza Castello, sul lato dietro Palazzo Madama, vicino all’inizio di via Po.
  • Inaugurato: 4 luglio 1937.
  • Di: Eugenio Baroni; dopo la sua morte nel 1935 l’opera fu completata sotto la supervisione di Publio Morbiducci.
  • Oggi: un monumento alla Grande Guerra in una piazza molto frequentata, visibile liberamente a ogni ora.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti.

Un generale di sangue reale e una commissione contesa

Emanuele Filiberto (1869–1931) era cugino del re Vittorio Emanuele III e figlio di Amedeo, per breve tempo re di Spagna. Nella prima guerra mondiale guidò la Terza Armata sui fronti dell’Isonzo e del Piave dal 1915 al 1918. Fu l’unica armata italiana a non essere mai travolta, nemmeno nella ritirata dopo Caporetto, e divenne nota come l’armata invitta. Dopo la guerra il duca fu nominato maresciallo d’Italia. Morì a Torino il 4 luglio 1931 e, per sua volontà, fu sepolto tra i suoi soldati al sacrario di Redipuglia.

Torino decise di dedicargli un monumento, e un concorso nei primi anni Trenta si ridusse a due scultori noti, Eugenio Baroni e Arturo Martini. Furono allestiti e valutati modelli a grandezza naturale, e vinse Baroni perché il suo progetto evocava meglio l’esperienza della guerra 1915–18, anche se la commissione gli chiese di rielaborare la figura del duca. Baroni morì nel 1935, e il suo testamento indicò Publio Morbiducci per seguire la fusione in bronzo delle sue nove statue. Il monumento fu inaugurato nel 1937, in pieno ventennio fascista, e il suo stile ruvido ed espressivo è ben diverso dalle levigate statue reali del resto della città.

Cosa osservare

  • Il duca in cima, non in alta uniforme ma avvolto in un pesante cappotto di guerra, come lo rielaborò Baroni.
  • I gruppi di figure in bronzo intorno al basamento, che evocano la folla anonima degli italiani che fecero la guerra più che generali ed eroi.
  • Le superfici ruvide e profondamente modellate, tipiche dello stile espressivo di Baroni, che catturano la luce in modo diverso nel corso della giornata.
  • Il contrasto con Palazzo Madama subito dietro, dove torri di porta romane, castello medievale e facciata barocca convivono in un solo edificio.

Un monumento pensato per la veduta

Durante le prove, la commissione osservò i modelli dalla chiesa della Gran Madre di Dio, oltre il Po, e da vari punti di via Po, e chiese che i gruppi laterali restassero abbastanza contenuti da non chiudere la prospettiva della lunga via porticata. Mettiti in fondo a via Po e guarda verso la piazza per vedere come il monumento si inserisce in quell’asse.

Consigli per la visita

  • Vieni al mattino, quando la piazza è più tranquilla e puoi osservare le figure senza folla.
  • Fai tutto il giro del basamento: le figure cambiano completamente da un lato all’altro.
  • Ricorda che è un monumento ai caduti; fotografare va benissimo, ma non salire sul basamento.
  • Abbina la visita a Palazzo Reale e Palazzo Madama, entrambi sulla stessa piazza.

Nei dintorni

  • Palazzo Madama: il castello-palazzo al centro della piazza, oggi Museo Civico d’Arte Antica, con vista dalla torre.
  • Palazzo Reale di Torino: l’ex residenza dei Savoia sul lato nord della piazza, con sale di rappresentanza, l’Armeria Reale e i giardini.
  • Teatro Regio: il teatro d’opera di Torino sul lato nord-est della piazza, ricostruito all’interno in un audace stile moderno nel 1973.
  • Via Po: la lunga via porticata che porta verso il fiume e la Mole Antonelliana, ideale per caffè e librerie.

Scopri Torino con World City Trail

La nostra caccia al tesoro di Torino trasforma il centro storico in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe e dura circa due ore, con circa 41 minuti di cammino. Tocca luoghi come Palazzo Reale, Palazzo Carignano e il Duomo di Torino, che custodisce la Sindone.

Esplora Torino giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Torino →

Se preferisci un altro formato, a Torino ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.

Gioca alla caccia al tesoro di Torino →

Fai il tour a piedi in autonomia di Torino →

Gioca all’escape game all’aperto a Torino →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto