
Il Palazzo della Torre dell’Orologio è il palazzo con la torre dell’orologio in Piazza del Popolo, la piazza principale di Ravenna. Il nome è semplice, ma la sua storia non lo è affatto: negli ultimi due secoli è stato la dogana della città, il primissimo cinema di Ravenna e, tra le due guerre, la sede locale del partito fascista.
Il Palazzo della Torre dell’Orologio in breve
- Dove: in Piazza del Popolo, nel centro storico di Ravenna, a pochi passi dal Palazzo Merlato, il municipio.
- Costruito: sui resti di due chiese che un tempo sorgevano sulla piazza, San Marco e San Sebastiano, scomparse da tempo.
- Cos’è oggi: uno dei palazzi storici che incorniciano la piazza, da ammirare dall’esterno durante una passeggiata.
- Tempo necessario: da 10 a 15 minuti per il palazzo e la piazza intorno.
Da due chiese a dogana, cinema e sede di partito
Piazza del Popolo prese la forma attuale nel Quattrocento, quando Ravenna era governata dalla Repubblica di Venezia. I veneziani ricostruirono il palazzo comunale e nel 1483 innalzarono ai margini della piazza due colonne di granito dello scultore Pietro Lombardo. All’epoca sulla piazza sorgevano anche le chiese di San Marco e San Sebastiano. Entrambe scomparvero e sulle loro rovine nacque il Palazzo della Torre dell’Orologio, che prende il nome dalla torre con cui ancora oggi lo si riconosce.
Gli usi successivi dell’edificio raccontano in breve la storia della Ravenna moderna. Dal 1798 ospitò la dogana centrale della città. Nel 1907 vi aprì il primo cinema di Ravenna, quando le immagini in movimento erano ancora una novità. Dal 1928 al 1939 fu la prima Casa del Fascio della città, sede del partito fascista. Oggi sulla facciata quasi nulla ricorda questi capitoli, ed è proprio per questo che vale la pena conoscerli prima di alzare gli occhi verso l’orologio.
Cosa osservare
- La torre dell’orologio: l’elemento che dà il nome al palazzo e il modo più rapido per riconoscerlo tra i palazzi che circondano la piazza.
- Le due colonne: le colonne di granito di Pietro Lombardo, del 1483, poggiano su basi di epoca romana. Una regge sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna; sull’altra c’era un tempo il leone di San Marco, poi sostituito da una statua di san Vitale.
- La meridiana: su una delle colonne cerca la linea incisa di una meridiana. Fu tracciata nel 1793 per indicare il mezzogiorno solare, così da regolare sul sole l’orologio meccanico della piazza.
- Palazzo Merlato: il municipio, il cui nome si riferisce ai merli. Fu ricostruito nel 1681 e ampliato dal 1761, quando prese il nome che porta ancora oggi.
- La Prefettura: il Palazzo Apostolico, un tempo sede del governo pontificio, fu rinnovato nel 1696. Un grande arco lo collega a un palazzo vicino progettato da Camillo Morigia, l’architetto della Tomba di Dante.
Regolare l’orologio sul sole
Prima che gli orologi fossero affidabili, le città li controllavano con il sole, e la meridiana sulla colonna mostra come faceva Ravenna. Quando l’ombra toccava la linea incisa era mezzogiorno solare, e chi si occupava dell’orologio della piazza poteva correggerlo. Dopo un restauro nel 1868 la linea è rimasta senza gnomone e quindi non funziona più. Resta però un bel promemoria del fatto che la torre dell’orologio e la colonna erano un tempo due parti dello stesso sistema per tenere la piazza in orario.
Consigli per la visita
- Vieni nel tardo pomeriggio o a inizio serata, quando Piazza del Popolo si riempie di gente a passeggio e i tavolini dei bar intorno alla piazza sono pieni.
- Mettiti vicino alle colonne per abbracciare con un solo sguardo la torre dell’orologio e i palazzi della piazza.
- Osserva da vicino le basi delle colonne e la meridiana incisa: quando la piazza è affollata è facile non notarle.
- Abbina la piazza alla Tomba di Dante e alla Basilica di San Francesco, a pochi minuti a piedi.
Nei dintorni
- Palazzo Merlato: il municipio sulla stessa piazza, con il suo porticato al piano terra.
- Tomba di Dante: il piccolo tempietto neoclassico di Camillo Morigia dove è sepolto il poeta, morto a Ravenna nel 1321; a pochi minuti a piedi.
- Basilica di San Francesco: accanto alla Tomba di Dante, con una cripta sotto il livello della falda, dove i pesci nuotano sopra un antico pavimento a mosaico.
- Torre Civica: la torre pendente medievale di Ravenna, in Via Ponte Marino, a breve distanza a piedi dalla piazza.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
