Città vecchia di Rodi: Palazzo del Gran Maestro e altri 7 luoghi

The Palace of the Grand Master in Rhodes

La città vecchia di Rodi è la città murata costruita dai Cavalieri Ospitalieri tra il 1309 e il 1522, abitata poi da ottomani, ebrei e greci e restaurata dagli italiani nel Novecento. Questa guida presenta otto luoghi dentro le mura, dal palazzo dei cavalieri alla moschea ottomana e all’antico quartiere ebraico. Sono tutti a pochi passi l’uno dall’altro, e la città medievale è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1988.

Porta d’Amboise

Chi arriva dalla città nuova entra di solito da questa porta sul lato nord-occidentale delle mura, accanto al Palazzo del Gran Maestro. Fu costruita nel 1512 sotto il Gran Maestro Emery d’Amboise, il cui stemma è scolpito sopra l’ingresso esterno. Per raggiungere la città si attraversa un ponte sul fossato asciutto e poi diverse porte una dopo l’altra, un percorso pensato per rallentare gli assalitori. È la prima tappa della nostra caccia al tesoro.

Palazzo del Gran Maestro

I Gran Maestri dell’Ordine di San Giovanni governavano Rodi da questo palazzo-fortezza in cima alla Via dei Cavalieri. Fu costruito nel XIV secolo sul sito di una cittadella bizantina più antica. Dopo la conquista ottomana del 1522 servì da prigione e magazzino, e nel 1856 l’esplosione di un’enorme quantità di polvere da sparo nascosta nella vicina chiesa di San Giovanni lo ridusse in rovina.

Quello che si vede oggi è in gran parte una ricostruzione delle autorità italiane, che governarono il Dodecaneso dal 1912 al 1943. Tra il 1937 e il 1940 ricostruirono il palazzo come residenza per il re Vittorio Emanuele III e per Mussolini, ma nessuno dei due vi soggiornò mai. All’interno, mobili dell’epoca italiana si affiancano a mosaici antichi portati dall’isola di Kos.

  • I mosaici pavimentali ellenistici e paleocristiani delle sale superiori, in gran parte provenienti da siti di Kos.
  • Il grande cortile interno, con statue di epoca romana arrivate anch’esse da Kos.
  • Le due torri rotonde ai lati dell’ingresso principale, che dalla piazza danno al palazzo l’aspetto di un castello.

Via dei Cavalieri

La Via dei Cavalieri (Ippoton) sale in linea retta dall’Ospedale dei Cavalieri fino al palazzo. L’Ordine era diviso in gruppi nazionali chiamati «lingue», e molte di esse avevano qui una locanda dove i cavalieri vivevano e mangiavano. Le facciate sono di pietra semplice, con stemmi, portali gotici e quasi nessuna insegna, e l’atmosfera è molto diversa da quella dei vicoli affollati intorno.

Esplora Rodi giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Rodi →
  • La Locanda di Francia, la facciata più decorata, con gigli e stemmi scolpiti.
  • Le locande d’Italia, di Provenza e di Spagna, ognuna con la propria araldica.
  • L’arco che attraversa la strada nella parte alta e un tempo collegava gli edifici sui due lati.

Museo archeologico di Rodi

Il Museo archeologico occupa l’Ospedale dei Cavalieri, un grande edificio del XV secolo in fondo alla Via dei Cavalieri. I lavori iniziarono nel 1440 e terminarono nel 1489. I malati erano curati nella lunga corsia al piano superiore, dove oggi sono esposte lapidi di cavalieri. Il pezzo più famoso del museo è l’Afrodite di Rodi, una piccola statua in marmo della dea inginocchiata che si raccoglie i capelli, del I secolo a.C.

  • Il cortile porticato con le palle di cannone in pietra rimaste dagli assedi.
  • La grande sala degli infermi al piano superiore, con il soffitto in legno e le piccole stanze laterali.

Piazza Ippocrate

In questa piazza con la fontana in pietra, via Sokratous, la principale strada dei negozi della città vecchia, incontra via Aristotelous, vicino alla Porta del Mare. Su un lato sorge la Kastellania, un edificio gotico dell’inizio del Cinquecento che fungeva da tribunale per le cause commerciali. La sua scala esterna è un posto amato per sedersi, e la piazza fa da punto d’incontro naturale tra il quartiere dei cavalieri e la città bassa.

Piazza dei Martiri Ebrei

Pochi passi più a est, in quello che era il quartiere ebraico (La Juderia), una piazza ricorda gli ebrei di Rodi. Nel luglio 1944 i tedeschi deportarono circa 1.670 ebrei di Rodi ad Auschwitz-Birkenau; ne sopravvissero solo circa 150. Dal 2002 sulla piazza si trova un memoriale in granito nero. I suoi sei lati richiamano la stella di Davide, e l’iscrizione è in sei lingue, tra cui il ladino, la lingua giudeo-spagnola della comunità.

  • La colonna commemorativa, con l’iscrizione in ebraico, greco, inglese, ladino, francese e italiano.
  • La fontana con i cavallucci marini di bronzo al centro della piazza e la vicina sinagoga Kahal Shalom, costruita nel 1577 e considerata la più antica della Grecia.

Moschea di Solimano e Torre dell’Orologio

In cima a via Sokratous si trova la Moschea di Solimano, dedicata al sultano Solimano il Magnifico, che strappò Rodi ai cavalieri nel 1522. Fu la prima moschea della città e venne ricostruita nel 1808 secondo il progetto originale. Dal 2014 è chiusa al culto, ma le mura dipinte di rosa e la fontana davanti all’ingresso si vedono bene dalla strada.

Subito dietro si alza la Torre dell’Orologio (Roloi), costruita a metà Ottocento al posto di una torre bizantina più antica. Si trova in uno dei punti più alti della città vecchia e, quando è aperta, puoi salire per vedere cupole, minareti e il palazzo. È l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Porta d’Amboise e vai subito al Palazzo del Gran Maestro. Dal palazzo scendi lungo la Via dei Cavalieri fino al Museo archeologico in fondo. Prosegui attraverso la città bassa fino a Piazza Ippocrate, poi dirigiti a est nell’antico quartiere ebraico per la Piazza dei Martiri Ebrei. Torna indietro risalendo via Sokratous e finisci alla Moschea di Solimano e alla Torre dell’Orologio. I vicoli sono lastricati e irregolari, quindi metti scarpe comode, e d’estate cammina presto o tardi, quando la pietra trattiene il calore.

Scopri Rodi con World City Trail

La nostra caccia al tesoro a Rodi trasforma la città vecchia in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla Porta d’Amboise alla Torre dell’Orologio medievale, e tutti gli otto luoghi di questa guida sono tappe, insieme alla Porta di Sant’Antonio e alla Moschea di Ibrahim Pascià. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.

A Rodi ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

Gioca alla caccia al tesoro di Rodi →

Fai il tour a piedi in autonomia di Rodi →

Gioca all’escape game all’aperto a Rodi →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto