
Questa guida segue una linea attraverso il centro di Roma, da Castel Sant’Angelo sul Tevere fino al Colosseo. Lungo la strada passi per il ponte degli angeli, Piazza Navona, il Pantheon, il Foro di Traiano e il Colosseo: sei luoghi che insieme mostrano come la città abbia riutilizzato i suoi edifici antichi per quasi duemila anni. Sono tutti tappe della nostra caccia al tesoro a Roma, e puoi collegarli a piedi in una giornata.
Castel Sant’Angelo
La fortezza rotonda sulla riva destra del Tevere nacque come tomba. L’imperatore Adriano la fece costruire come mausoleo per sé e per la sua famiglia, e fu completata nel 139 d.C., l’anno dopo la sua morte. Nel Medioevo i papi la trasformarono in castello e la collegarono al Vaticano con il Passetto di Borgo, un corridoio murato che papa Clemente VII usò per fuggire durante il Sacco di Roma del 1527.
Il nome viene da una leggenda: nel 590, durante una pestilenza, papa Gregorio Magno avrebbe visto l’arcangelo Michele sulla cima del mausoleo rinfoderare la spada, segno che l’epidemia sarebbe finita. Dal 1753 sulla sommità c’è un angelo di bronzo. Oggi il castello è un museo, e l’ultimo atto della Tosca di Puccini è ambientato sulla sua terrazza. È la prima tappa della nostra caccia al tesoro.
- L’arcangelo Michele in bronzo sulla cima, opera dello scultore fiammingo Peter Anton von Verschaffelt.
- La rampa elicoidale all’interno, parte della tomba originale di Adriano.
- Il Passetto di Borgo coperto, che corre lungo le antiche mura verso San Pietro.
Ponte Sant’Angelo
Anche il ponte fu costruito da Adriano, come accesso monumentale al suo mausoleo, e fu inaugurato nel 134 d.C. L’aspetto attuale risale agli anni Sessanta del Seicento, quando papa Clemente IX fece disegnare a Gian Lorenzo Bernini dieci angeli di marmo, ognuno con uno strumento della Passione di Cristo, scolpiti dalla bottega del Bernini e da altri artisti. Oggi è pedonale ed è il punto classico per fotografare il castello.
- Gli angeli con la corona di spine e con il cartiglio: li scolpì Bernini in persona, ma gli originali rimasero al coperto e oggi si trovano nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte; sul ponte ci sono copie.
- Le statue di San Pietro e San Paolo all’estremità sud, più antiche degli angeli.
Piazza Navona
Piazza Navona conserva la lunga forma ovale dello Stadio di Domiziano, un’arena del I secolo per le gare atletiche che sorgeva qui. La piazza prese l’aspetto attuale nel Seicento sotto papa Innocenzo X, il cui palazzo di famiglia si affaccia sul lato ovest. Al centro c’è la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, terminata nel 1651, con le figure giganti del Nilo, del Gange, del Danubio e del Río de la Plata intorno a un obelisco antico.
- Il Nilo con la testa coperta: una leggenda popolare dice che si nasconda gli occhi per non vedere la chiesa di Sant’Agnese in Agone del Borromini, di fronte, ma la fontana fu finita prima della facciata della chiesa, e il velo indica piuttosto che le sorgenti del fiume erano allora sconosciute.
- La Fontana del Moro all’estremità sud e la Fontana del Nettuno a nord.
Pantheon e Piazza della Minerva
Il Pantheon è l’edificio meglio conservato della Roma antica. L’iscrizione sul pronao nomina Marco Agrippa, che costruì qui il primo tempio, ma l’edificio che vedi fu eretto sotto Adriano all’inizio del II secolo d.C. La sua cupola è ancora la più grande del mondo in calcestruzzo non armato, e l’unica luce entra dall’oculo aperto in cima. Dal 609 è una chiesa e custodisce le tombe del pittore Raffaello e dei primi due re d’Italia.
- La tomba di Raffaello sul lato sinistro, con un epitaffio latino secondo cui la natura temette di essere superata da lui.
- Subito dietro, in Piazza della Minerva, il piccolo elefante di marmo del Bernini che regge un obelisco egizio, collocato nel 1667 davanti alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva.
Foro di Traiano
Il Foro di Traiano fu l’ultimo e il più grande dei fori imperiali, costruito con il bottino delle guerre di Traiano in Dacia (l’attuale Romania) e inaugurato nel 112 d.C. L’architetto fu Apollodoro di Damasco. Gran parte è oggi in rovina sotto il livello della strada, ma la Colonna Traiana è ancora intera. Un fregio a spirale sale lungo il fusto e racconta le campagne daciche con più di 2.500 figure.
- La statua in cima: dal 1587 è San Pietro, collocato da papa Sisto V al posto della statua perduta di Traiano.
Colosseo
L’Anfiteatro Flavio fu iniziato sotto l’imperatore Vespasiano intorno al 70 d.C. e inaugurato dal figlio Tito nell’80 con giochi durati 100 giorni. Decine di migliaia di spettatori vi assistevano a combattimenti di gladiatori e cacce di animali. Il nome Colosseo è più tardo e deriva probabilmente da una colossale statua in bronzo di Nerone che sorgeva lì accanto.
Dopo l’antichità fu danneggiato dai terremoti e usato come cava, ed è per questo che l’anello esterno sopravvive solo sul lato nord. Sotto il piano dell’arena si vedono i sotterranei, una rete di corridoi e gabbie dove animali e combattenti aspettavano prima di essere sollevati nell’arena. È l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da Castel Sant’Angelo e attraversa Ponte Sant’Angelo verso il centro. Prendi i vicoli fino a Piazza Navona, poi prosegui verso est fino al Pantheon e all’elefante di Piazza della Minerva, lì dietro. Da qui cammina fino a Piazza Venezia, dove il Foro e la Colonna di Traiano sono subito oltre il Vittoriano, e segui via dei Fori Imperiali fino al Colosseo. Parti presto: Pantheon e Piazza Navona sono affollatissimi già a mezzogiorno, e per il Colosseo serve un biglietto con orario prenotato in anticipo.
Scopri Roma con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Roma trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Castel Sant’Angelo al Colosseo, e ogni luogo di questa guida è una tappa, insieme alla basilica di Sant’Andrea della Valle, a Piazza Venezia e al Campidoglio. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Roma ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
