Cosa vedere a Bordeaux: Place de la Bourse, la Grosse Cloche e altri 6

Piazza della Borsa a Bordeaux

Questa guida collega otto luoghi che mostrano come è cresciuta Bordeaux: i resti dell’anfiteatro romano, due antiche porte della città, una chiesa barocca dei domenicani, il Grand Théâtre, la vastissima Place des Quinconces, la regale Place de la Bourse sul fiume e la Grosse Cloche, il campanile del municipio medievale. Dalla Burdigala romana alla città portuale del Settecento iscritta dall’UNESCO nel 2007, formano un’unica passeggiata attraverso il centro.

Palais Gallien

Nascosto tra le case del quartiere Fondaudège, il Palais Gallien è l’unico monumento romano ancora visibile a Bordeaux. Era l’anfiteatro di Burdigala, costruito intorno all’inizio del II secolo, e poteva ospitare fino a circa 22.000 spettatori su gradinate di legno. Il nome non ha niente a che fare con un palazzo: compare per la prima volta nel 1367 e la tradizione lo lega all’imperatore Gallieno oppure a Galienne, una regina leggendaria. Nel Medioevo l’arena fu usata come cava di pietra e durante la Rivoluzione fu venduta a lotti; è monumento storico dal 1840.

  • L’alta porta nord-ovest con i suoi archi, la parte meglio conservata, visibile da rue du Docteur Albert-Barraud.
  • La curva dell’antica arena, che si segue ancora nel tracciato delle strade intorno.

Porte Dijeaux

La Porte Dijeaux è una porta classica in pietra sul bordo di Place Gambetta. Fu costruita tra il 1748 e il 1753 su progetto di André Portier, con sculture di Claude-Clair Francin, quando l’intendente Tourny stava aprendo la città medievale; sostituì una porta del XIV secolo poco più a est. L’origine del nome è incerta: un’ipotesi la legge in guascone come Porta degli Ebrei, un’altra come richiamo a un tempio romano di Giove. La porta è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • Le decorazioni scolpite sopra l’arco e la vista, attraverso di essa, lungo rue de la Porte-Dijeaux verso il centro storico.

La chiesa di Notre-Dame

Notre-Dame fu costruita tra il 1684 e il 1707 come chiesa dei domenicani, chiamati in Francia giacobini, e prese il nome attuale solo nel 1802. Il modello fu il Gesù di Roma, e la sua facciata barocca riccamente scolpita guarda su Place du Chapelet. All’interno una lunga navata con arcate ovali porta a un altare maggiore in marmo, e l’organo di Godefroy Schmidt è del 1785. Dopo il crollo di parte della volta, la chiesa rimase chiusa dal 1971 al 1981. È una tappa della nostra caccia al tesoro.

  • Il rilievo sopra il portale con la Vergine che consegna il rosario a san Domenico, da cui Place du Chapelet prende il nome.
  • La Cour Mably accanto, un antico chiostro del convento.

Il Grand Théâtre

Il Grand Théâtre in Place de la Comédie fu progettato da Victor Louis e inaugurato nell’aprile 1780. È la sede dell’Opéra National de Bordeaux e del Ballet National de Bordeaux. Il balletto La fille mal gardée vi debuttò nel 1789. All’interno, lo scalone servì da modello per quello dell’Opéra Garnier di Parigi. Il teatro è una tappa della nostra caccia al tesoro.

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  • Il portico di 12 colonne corinzie, sormontato da 12 statue delle nove Muse e delle dee Giunone, Venere e Minerva.
  • Dai un’occhiata allo scalone se una visita guidata o uno spettacolo te lo permettono.

Place des Quinconces

La Place des Quinconces fu realizzata tra il 1810 e il 1828 sul sito del Château Trompette, una fortezza reale costruita per controllare la città. È la piazza più grande di Francia e una delle più vaste d’Europa. All’estremità ovest si trova il Monument aux Girondins (1894–1902), eretto in memoria dei deputati girondini morti durante il Terrore; la sua colonna regge una Libertà in bronzo che spezza le catene. La piazza è una tappa della nostra caccia al tesoro.

  • Le fontane in bronzo del monumento: smontate dagli occupanti tedeschi nella Seconda guerra mondiale, ritrovate ad Angers nel 1945 e rimesse al loro posto nel 1983.
  • Le due colonne rostrate del 1829 rivolte verso la Garonna e le statue in marmo di Montaigne e Montesquieu del 1858.

Place de la Bourse

Place de la Bourse aprì la città vecchia verso la Garonna. Jacques Gabriel la progettò negli anni Trenta del Settecento e suo figlio Ange-Jacques Gabriel, primo architetto di Luigi XV, la completò; i lavori durarono dal 1730 al 1775. Nacque come piazza reale intorno a una statua di Luigi XV, distrutta durante la Rivoluzione. Il Palais de la Bourse sul lato nord ospita oggi la camera di commercio, e l’ex Hôtel des Fermes sul lato sud il Museo nazionale delle Dogane. La piazza è una tappa della nostra caccia al tesoro.

  • La Fontana delle Tre Grazie al centro, installata nel 1869.
  • Il Miroir d’eau dall’altra parte della strada, un velo d’acqua poco profondo aperto nel 2006 che riflette le facciate e crea nebbia; d’inverno è spento.

Porte Cailhau

La Porte Cailhau, costruita tra il 1493 e il 1496, era insieme porta difensiva e arco di trionfo: fu dedicata al re Carlo VIII dopo la vittoria di Fornovo nel 1495. Il nome viene da calhau, la parola guascone per ciottolo, dal molo lastricato di ciottoli su cui si affacciava. Lo stile mescola tardo gotico e primo Rinascimento, e la porta è alta circa 35 metri compresi i tetti. È una tappa della nostra caccia al tesoro e si può visitare all’interno.

  • Le caditoie e la fessura della saracinesca sul lato del fiume, e la statua in pietra di Carlo VIII, copia del 1880 dell’originale in marmo distrutto nel 1793.

La Grosse Cloche

La Grosse Cloche era una porta delle mura del XIII secolo, addossata alla chiesa di Saint-Éloi, e divenne il campanile del vecchio municipio. L’edificio attuale è in gran parte del XV secolo, e la campana che gli dà il nome fu fusa nel 1775 e pesa 7.800 chili. La porta si chiama anche Porte Saint-James, perché si trovava sul cammino dei pellegrini verso Santiago de Compostela. La Grosse Cloche è l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro.

  • Il leopardo dorato sulla banderuola, ricordo dell’epoca in cui Bordeaux era capitale della Guienna, provincia inglese.
  • La campana stessa, che viene suonata in alcuni giorni fissi dell’anno, come il 14 luglio e l’11 novembre.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dal Palais Gallien, a nord-ovest del centro, e scendi a sud fino a Place Gambetta e alla Porte Dijeaux. Prosegui verso est per le vie dello shopping fino a Notre-Dame in Place du Chapelet e poi al Grand Théâtre. Sali a nord fino a Place des Quinconces e al fiume, poi segui la Garonna verso sud fino a Place de la Bourse e al Miroir d’eau. Entra nel centro storico dalla Porte Cailhau e finisci alla Grosse Cloche in rue Saint-James. Tutto il centro è pianeggiante, e il tram lungo il fiume è comodo per tornare.

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La nostra caccia al tesoro a Bordeaux trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla Cattedrale di Saint-André alla Grosse Cloche, e sette luoghi di questa guida sono tappe: la Porte Dijeaux, Notre-Dame, il Grand Théâtre, Place des Quinconces, Place de la Bourse, la Porte Cailhau e la Grosse Cloche, insieme a Place Camille Jullian e alla Porte de Bourgogne. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.

A Bordeaux ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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