
Questa guida segue una linea attraverso il centro di Dublino, dal fiume Liffey a St Stephen’s Green, toccando sei luoghi: O’Connell Bridge, il municipio, la cattedrale di Christ Church, la cattedrale di St Patrick, il Fusiliers’ Arch e il Museo nazionale d’Irlanda in Kildare Street. Insieme coprono mille anni di storia della città, dalla Dublino vichinga all’insurrezione di Pasqua, e tutti e sei sono tappe della nostra caccia al tesoro.
O’Connell Bridge
Il ponte che unisce O’Connell Street alla riva sud fu costruito negli anni Novanta del Settecento su progetto di James Gandon e si chiamava Carlisle Bridge. Alla fine degli anni Settanta dell’Ottocento l’ingegnere Bindon Blood Stoney lo ricostruì e lo allargò, e nel 1882 fu intitolato a Daniel O’Connell, il politico ottocentesco che si batté per i diritti dei cattolici. Il risultato è insolito: il ponte è largo più o meno quanto è lungo e sembra più una piazza sul fiume.
All’estremità nord sorge il monumento a O’Connell di John Henry Foley, inaugurato nel 1882; guardando da vicino le figure di bronzo si vedono fori di proiettile dei combattimenti del 1916. Sul ponte stesso cerca una piccola targa di ottone dedicata a un ‘Father Pat Noise’: è uno scherzo, fissato al parapetto da burloni nel 2004, diventato una piccola attrazione a sé.
Il municipio di Dublino
In Dame Street, in cima a Parliament Street, si trova il municipio. Fu costruito tra il 1769 e il 1779 come Royal Exchange per i mercanti della città, dopo un concorso vinto dall’architetto inglese Thomas Cooley, e dagli anni Cinquanta dell’Ottocento ospita il consiglio comunale. Il portico corinzio guarda lungo Parliament Street verso il fiume, ed era voluto: era la grande prospettiva dell’epoca.
All’interno la rotonda d’ingresso sotto la cupola è circondata da statue di personaggi irlandesi, tra cui Daniel O’Connell, e il pavimento riporta lo stemma della città e il suo motto latino, secondo cui l’obbedienza dei cittadini fa la felicità della città. Il municipio ha avuto anche un ruolo storico: nel 1916 lo occuparono i ribelli e nel 1922 vi fu esposta la salma di Michael Collins.
La cattedrale di Christ Church
Christ Church è la più antica delle due cattedrali medievali di Dublino. Fu fondata intorno al 1030 sotto il re norreno Sitric Barbadiseta, in quella che allora era la città vichinga, e ricostruita in pietra dopo l’arrivo degli anglo-normanni negli anni Settanta del XII secolo. Ciò che vedi fuori è in gran parte il frutto di un profondo restauro degli anni Settanta dell’Ottocento dell’architetto George Edmund Street, pagato dal distillatore di whiskey Henry Roe, a cui si deve anche il ponte coperto verso la Synod Hall.
All’interno cerca la tomba con l’effigie di un cavaliere nota come tomba di Strongbow, legata al condottiero normanno che conquistò Dublino; l’originale fu distrutto nel Cinquecento e sostituito. La cripta, che si estende sotto tutta la chiesa, è una delle più grandi cripte medievali d’Irlanda e Gran Bretagna. Il pezzo più famoso è un gatto e un topo mummificati, trovati in una canna d’organo dove a quanto pare il gatto inseguiva il topo e restarono entrambi incastrati.
La cattedrale di St Patrick
Pochi minuti a sud, St Patrick è la chiesa più grande d’Irlanda e la cattedrale nazionale della Chiesa d’Irlanda. Sorge accanto al luogo di un pozzo dove, secondo la tradizione, san Patrizio battezzava i convertiti. L’edificio attuale risale soprattutto al Duecento, ma nell’Ottocento era in cattivo stato e fu restaurato negli anni Sessanta dell’Ottocento con i soldi di Benjamin Lee Guinness, della famiglia dei birrai.
Jonathan Swift, l’autore dei Viaggi di Gulliver, ne fu decano dal 1713 alla morte nel 1745 ed è sepolto nella navata accanto a Esther Johnson, la sua cara amica Stella. Si vedono l’epitaffio che scrisse lui stesso e il suo pulpito. Dentro c’è anche la Porta della Riconciliazione: secondo il racconto, nel 1492 il conte di Kildare vi fece un buco e infilò il braccio per stringere la mano al suo nemico, il conte di Ormond, e da qui verrebbe l’espressione inglese ‘chancing your arm’.
Fusiliers’ Arch
All’angolo nord-ovest di St Stephen’s Green, di fronte all’inizio di Grafton Street, sorge un arco di granito inaugurato nel 1907. Ricorda i soldati dei Royal Dublin Fusiliers morti nella seconda guerra boera in Sudafrica, e i nomi dei caduti sono incisi sotto l’arco. Alcuni dublinesi contrari alla guerra lo soprannominarono la Porta dei Traditori.
L’arco si ispira all’Arco di Tito a Roma. Durante l’insurrezione di Pasqua del 1916 i ribelli tenevano St Stephen’s Green, e sulla pietra si vedono ancora i segni degli spari. Passaci sotto per entrare nel parco, dove un laghetto, un chiosco della musica e diversi monumenti offrono una piacevole pausa dalle vie dello shopping.
Museo nazionale d’Irlanda – Archeologia
In Kildare Street, accanto a Leinster House dove siede il parlamento irlandese, la sezione di archeologia del Museo nazionale aprì nel 1890 in un edificio di Thomas Newenham Deane e di suo figlio. La rotonda con cupola si ispira a modelli classici e porte e pavimenti sono riccamente decorati.
La collezione è il posto migliore per vedere gli antichi tesori d’Irlanda: ornamenti d’oro dell’età del bronzo, il Calice di Ardagh e la Spilla di Tara, il tesoro di Broighter con la sua barchetta d’oro e reperti della Dublino vichinga. La sala più forte è Kingship and Sacrifice, dove corpi di palude dell’età del ferro, conservati per oltre 2.000 anni nella torba irlandese, sono esposti con cura e contesto.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da O’Connell Bridge, segui i lungofiume sud e sali per Parliament Street fino al municipio, poi prosegui verso ovest per Lord Edward Street fino a Christ Church. Scendi a sud per Patrick Street fino a St Patrick e al suo parco, poi vai a est per Kevin Street e le vie intorno a St Stephen’s Green fino al Fusiliers’ Arch. Chiudi al Museo nazionale in Kildare Street, dall’altra parte del parco.
Scopri Dublino con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Dublino trasforma il centro in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Parnell Monument all’Irish Whiskey Museum. Tutti e sei i luoghi di questa guida sono tappe, insieme al Parnell Monument, allo Spire, alla chiesa di St Andrew e all’Irish Whiskey Museum.
Se preferisci un formato diverso, a Dublino ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
