Cosa vedere a Parigi: il Louvre, il Petit Palais e il Pont Neuf

The Louvre Museum in Paris

Questa guida presenta tre luoghi sulla riva destra e sulla punta dell’Île de la Cité che puoi collegare in una passeggiata lungo la Senna: il Petit Palais, il Louvre e il Pont Neuf. Ognuno mostra un volto diverso di Parigi: una fortezza reale diventata il museo più visitato del mondo, un palazzo dell’arte costruito per l’Esposizione universale del 1900 e il ponte che, nonostante il nome, è il più antico ponte ancora in piedi sulla Senna in città.

Il Louvre

Il Louvre nacque come fortezza. Il re Filippo II Augusto la fece costruire alla fine del XII secolo per proteggere Parigi dagli attacchi da ovest, e i resti delle sue mura e del mastio si vedono ancora nei sotterranei del museo. Nei secoli successivi i re di Francia trasformarono la fortezza in un palazzo e continuarono ad ampliarlo, finché l’edificio racchiuse la quadrata Cour Carrée e si allungò in lunghe ali lungo il fiume.

Il palazzo divenne museo pubblico durante la Rivoluzione: aprì il 10 agosto 1793 come Muséum central des Arts de la République, con 537 dipinti e 184 oggetti d’arte. Oggi è considerato il museo più visitato del mondo. La piramide di vetro, progettata dall’architetto I. M. Pei, fu inaugurata nel 1988 e la sala sotterranea aprì nel 1989; criticata all’inizio, oggi è l’ingresso principale e uno degli edifici moderni più noti di Parigi.

Il museo ha avuto i suoi drammi. Nel 1911 la Gioconda fu rubata da Vincenzo Peruggia, un italiano che aveva lavorato al Louvre, e fu ritrovata solo nel 1913 a Firenze. Il 19 ottobre 2025 alcuni ladri portarono via in pochi minuti otto pezzi dei gioielli della Corona di Francia dalla Galerie d’Apollon; la galleria ha riaperto a luglio 2026. Per i prossimi anni è prevista una grande ristrutturazione, con un nuovo ingresso sul lato del colonnato e una sala a parte per la Gioconda, quindi controlla cosa è aperto prima di andare. Il Louvre è una delle tappe della nostra caccia al tesoro a Parigi.

  • Il Louvre medievale nei sotterranei, dove sono stati riportati alla luce il fossato e le basi delle torri di Filippo Augusto.
  • La Nike di Samotracia, la statua greca della dea della vittoria che dal 1883 domina la cima dello scalone Daru.
  • La Venere di Milo nelle sale delle antichità greche, etrusche e romane.
  • All’esterno, la Cour Carrée, la parte più antica del palazzo fuori terra, e la vista dal cortile della piramide lungo l’asse verso il giardino delle Tuileries.

Il Petit Palais

Il Petit Palais fu costruito per l’Esposizione universale del 1900, che diede a Parigi anche il Grand Palais di fronte e il vicino Pont Alexandre III. L’architetto Charles Girault lo progettò in stile Beaux-Arts, con quattro ali attorno a un giardino semicircolare. I lavori iniziarono nell’ottobre 1897 e finirono nell’aprile 1900, e nel 1902 l’edificio divenne il Museo di Belle Arti della Città di Parigi.

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La collezione va dalle antichità greche e romane e dalle icone cristiane alle opere medievali e rinascimentali, ai mobili del Settecento e ai dipinti di Rembrandt, Rubens, Fragonard, Delacroix, Monet e Cézanne. L’edificio stesso è l’altra attrazione: la sua decorazione richiese più di vent’anni, dal 1903 al 1925, con i murali di Albert Besnard nell’atrio d’ingresso e una cupola dipinta da Maurice Denis dopo la prima guerra mondiale. Il Petit Palais è una delle tappe della nostra caccia al tesoro a Parigi.

  • Il cancello principale, disegnato dallo stesso Girault, e le ringhiere in ferro battuto delle scale nella rotonda d’ingresso.
  • I pavimenti a mosaico posati dall’artista italiano Facchina nelle gallerie e le vetrate della rotonda d’ingresso.
  • Il giardino semicircolare, circondato da un peristilio con colonne di granito rosa e da una volta dipinta con le stagioni; fu pensato come un luogo tranquillo lontano dalla folla dell’Esposizione.

Il Pont Neuf

Nonostante il nome, il “Ponte Nuovo” è il più antico ponte ancora in piedi sulla Senna a Parigi. Il re Enrico III ne pose la prima pietra il 31 maggio 1578; il ponte fu terminato nel 1606 e inaugurato da Enrico IV nel 1607. Attraversa la punta occidentale dell’Île de la Cité in due parti, con cinque arcate verso la riva sinistra e sette verso la riva destra, dodici in tutto.

Era nuovo in più di un senso. Fu il primo ponte in pietra di Parigi costruito senza case, perché Enrico IV non voleva che nascondessero la vista del Louvre, e aveva marciapiedi rialzati per proteggere i pedoni dal fango e dai cavalli. Nel 1985 gli artisti Christo e Jeanne-Claude impacchettarono l’intero ponte con un telo, e un grande restauro durò dal 1994 al 2007, in tempo per il suo 400º anniversario. Il Pont Neuf è una delle tappe della nostra caccia al tesoro a Parigi.

  • I 381 mascheroni di pietra sotto il cornicione: volti di divinità dei boschi e dei campi, satiri e silvani, copie di originali attribuiti allo scultore Germain Pilon.
  • La statua equestre di Enrico IV al centro del ponte. L’originale del 1614 fu distrutto nel 1792 durante la Rivoluzione; la statua attuale fu collocata nel 1818, fusa con il bronzo di una statua del generale Desaix.
  • Lo Square du Vert-Galant, il piccolo parco sulla punta dell’isola sotto la statua, che prende il nome dal soprannome di Enrico IV, il “Vert-Galant”.
  • Place Dauphine, la piazza triangolare appena dietro il ponte, sull’isola.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dal Petit Palais in avenue Winston-Churchill, vicino agli Champs-Élysées. Da lì cammina verso est lungo la Senna o attraverso il giardino delle Tuileries fino al Louvre, entrando nel cortile della piramide. Dopo il museo, prosegui lungo il fiume passando per la Cour Carrée fino al Pont Neuf, poi scendi allo Square du Vert-Galant sulla punta dell’isola per chiudere la passeggiata a pelo d’acqua, meglio verso il tramonto, quando la luce scivola sul fiume.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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