
Questa guida presenta cinque luoghi dell’Aia: lo stagno dell’Hofvijver, l’antica porta-prigione della Gevangenpoort, il Museo storico dell’Aia, il parco in miniatura di Madurodam e il museo dell’automobile Louwman. I primi tre stanno insieme attorno allo stagno, al centro della politica olandese, e raccontano la storia della città; gli altri due sono fuori dal centro e sono i motivi migliori per prendere un tram o un autobus.
L’Hofvijver
L’Hofvijver, lo stagno della Corte, è il lago rettangolare accanto al Binnenhof, il complesso di edifici dove da secoli si riunisce il parlamento olandese. In origine era un lago naturale tra le dune alimentato da piccoli ruscelli, e prese la sua forma regolare nel XIV secolo, quando i conti d’Olanda risiedevano sulla sua riva. Il conte Guglielmo II d’Olanda vi fece costruire un palazzo nel 1248, e l’Aia crebbe intorno ad esso.
Oggi lo stagno è l’immagine classica dell’Aia: il Binnenhof e il Mauritshuis sulla riva sud, riflessi nell’acqua, e gli alberi del Lange Vijverberg sul lato nord. Il Binnenhof è sottoposto a un lungo restauro che dovrebbe durare ancora diversi anni: alcune parti sono coperte da impalcature e nel frattempo il parlamento si riunisce altrove, ma la vista dallo stagno resta libera.
- Il Torentje, la piccola torre all’angolo del Binnenhof sull’acqua, che ospita l’ufficio del primo ministro olandese.
- L’isolotto al centro con il pennone e la fontana accanto, e sul Lange Vijverberg la statuetta di Jantje che indica il Binnenhof al di là dell’acqua.
La Gevangenpoort
La Gevangenpoort, la Porta dei Prigionieri, era un tempo una porta tra il Binnenhof, la corte interna, e il Buitenhof, la corte esterna. Dal 1420 fu usata come prigione per le persone accusate di reati gravi in attesa di sentenza, e rimase un carcere fino al 1828. Nel 1882 divenne un museo, ed è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
Il suo giorno più buio fu nell’agosto del 1672, l’anno che gli olandesi chiamano Anno del disastro. Qui era detenuto Cornelis de Witt, accusato di aver complottato per uccidere lo statolder, e suo fratello Johan, il principale statista della repubblica, venne a fargli visita. Una folla prese d’assalto la prigione e il 20 agosto entrambi i fratelli furono uccisi nella piazza davanti alla porta. All’interno, le visite guidate attraversano le vecchie celle e mostrano strumenti di tortura e dipinti delle pene eseguite un tempo.
- Il busto di Johan de Witt nelle sale del museo e i dipinti della decapitazione di Johan van Oldenbarnevelt nel 1619 e dell’uccisione dei fratelli De Witt.
- La Galleria del principe Guglielmo V, proprio accanto, una pinacoteca in cui è stato ricostruito l’allestimento del 1774, con i quadri cornice contro cornice.
Il Museo storico dell’Aia
Il Museo storico dell’Aia (Haags Historisch Museum) si trova sul Korte Vijverberg, sul lato est dell’Hofvijver, nell’antica sede della milizia civica di San Sebastiano, che vi si riuniva nel Seicento. Racconta la storia della città con circa 7.500 oggetti, dagli argenti delle corporazioni ai dipinti di Jan Steen e Jan van Ravesteyn. L’edificio è una tappa della nostra caccia al tesoro. Il museo è chiuso per restauro e ampliamento, con riapertura prevista nel 2027: controlla prima di andare.
- Il panorama dell’Aia di Jan van Goyen, un dipinto largo quasi cinque metri.
- Il pezzo più macabro: un dito di Cornelis de Witt e una lingua di Johan de Witt, conservati come reliquie dopo l’omicidio del 1672, che legano questo museo alla Gevangenpoort dall’altra parte dell’acqua.
Madurodam
Madurodam, nel quartiere di Scheveningen, è l’Olanda in miniatura: case sui canali, mulini a vento, l’aeroporto di Schiphol, il porto di Rotterdam, il Rijksmuseum e la Torre del Duomo di Utrecht, tutto in scala 1:25. Aprì il 2 luglio 1952 e quel giorno l’allora adolescente principessa Beatrice ne fu nominata sindaca, titolo a cui rinunciò quando divenne regina. L’intero utile netto va a enti benefici nei Paesi Bassi.
Il parco porta il nome di George Maduro, uno studente di legge di Curaçao che combatté l’invasione tedesca come tenente e poi entrò nella resistenza. Arrestato, morì nel campo di concentramento di Dachau nel 1945 e ricevette alla memoria l’Ordine militare di Guglielmo, la più alta onorificenza olandese al valore. I suoi genitori finanziarono il parco in ricordo del figlio, dopo che la signora Boon-van der Starp, che aveva sentito parlare di un villaggio in miniatura in Inghilterra, propose loro l’idea.
- Cerca il modellino del Binnenhof e dell’Hofvijver, per confrontarlo con l’originale in centro.
Il Museo Louwman
Il Museo Louwman nasce da una collezione di famiglia iniziata nel 1934, quando Pieter Louwman, importatore di auto Dodge, comprò una vecchia Dodge. Il figlio Evert l’ha trasformata in una raccolta di circa 275 auto, carrozze e moto. Nel 2010 il museo si è trasferito nell’edificio attuale, progettato dall’architetto americano Michael Graves e inaugurato dalla regina Beatrice.
Il punto forte della collezione sono i primissimi anni dell’automobile, con uno dei più grandi gruppi di auto costruite nel 1910 o prima. Ci sono anche molte Spyker, la marca olandese, e qualche proprietario famoso.
- Cerca la Spyker 60 H.P. del 1903, la Bugatti Type 18 detta Black Bess, un’auto appartenuta a Winston Churchill e una Cadillac che fu di Elvis Presley.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal Museo storico sul Korte Vijverberg e cammina lungo il Lange Vijverberg accanto all’Hofvijver, con il Binnenhof e il Torentje al di là dell’acqua. In fondo allo stagno arrivi al Buitenhof e alla Gevangenpoort; da lì il Binnenhof e il Mauritshuis sono a pochi minuti. Madurodam e il Museo Louwman non sono vicini tra loro né raggiungibili a piedi dal centro: tienili per una mezza giornata a parte e usa i mezzi pubblici. Madurodam è sulla strada per la spiaggia di Scheveningen, il Museo Louwman al margine della città verso Wassenaar.
Scopri l’Aia con World City Trail
La nostra caccia al tesoro all’Aia trasforma il centro in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Escher in Het Paleis al Palazzo della Pace, e il Museo storico dell’Aia e la Gevangenpoort sono entrambi tappe, insieme al Mauritshuis, a Het Plein, al Binnenhof, al Palazzo Noordeinde, alle Scuderie reali e alla Fiamma della pace mondiale. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
All’Aia ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
