Praga: l’orologio astronomico, il ponte Carlo e altri 5 luoghi

The Astronomical Clock on the Old Town Hall in Prague

Questa guida segue sette monumenti di Praga lungo un’unica linea attraverso la città: la Casa Municipale, la chiesa di Týn, l’orologio astronomico, la chiesa di San Nicola nella piazza della Città Vecchia, la Sinagoga Spagnola, il ponte Carlo e la cattedrale di San Vito. Insieme coprono sei secoli, dalla città gotica dell’imperatore Carlo IV alla Praga liberty dei primi del Novecento, e stanno lungo l’antica Via Reale che i re percorrevano dalla Città Vecchia fino al castello, al di là del fiume.

Casa Municipale (Obecní dům)

La Casa Municipale sorge accanto alla gotica Torre delle Polveri, dove un tempo si trovava la corte reale in cui vivevano i re di Boemia nel Quattrocento. Fu costruita tra il 1905 e il 1912 su progetto di Antonín Balšánek e Osvald Polívka, e quasi tutti i principali artisti cechi dell’epoca lavorarono ai suoi interni, tra cui Alfons Mucha, che decorò la Sala del Sindaco. Qui, il 28 ottobre 1918, fu proclamata l’indipendenza della Cecoslovacchia. Oggi ospita la Sala Smetana, una sala da concerto, e un caffè e un ristorante con gli arredi liberty originali.

  • Il grande mosaico sopra l’ingresso principale, Omaggio a Praga, di Karel Špillar.
  • I gruppi scultorei ai lati dell’ingresso, che rappresentano l’Umiliazione e la Rinascita della nazione ceca.
  • I ferri battuti, i vetri e le lampade del caffè al pianterreno, che puoi vedere senza biglietto.

Chiesa di Santa Maria di Týn

Le due guglie della chiesa di Týn si alzano dietro le case sul lato est della piazza della Città Vecchia. Costruita a partire dal Trecento, la chiesa fu a lungo la chiesa principale degli hussiti, i seguaci del riformatore Jan Hus. Le torri non sono uguali: quella sud è un po’ più larga e a volte è chiamata Adamo, quella nord Eva. All’interno è sepolto l’astronomo danese Tycho Brahe, che lavorò alla corte dell’imperatore Rodolfo II e morì a Praga nel 1601.

  • Il modo in cui la chiesa si nasconde dietro la scuola di Týn: si entra da uno stretto passaggio sotto i portici delle case davanti.
  • La lapide di Tycho Brahe vicino all’altare maggiore, che lo ritrae in armatura.

Orologio astronomico (Orloj)

Sul lato sud del Municipio della Città Vecchia si trova l’orologio astronomico, realizzato nel 1410 dall’orologiaio Mikuláš di Kadaň con l’astronomo Jan Šindel. È il più antico orologio astronomico del mondo ancora funzionante. Il quadrante superiore mostra la posizione del sole e della luna nel cielo, quello inferiore è un calendario con i segni zodiacali e scene di vita contadina. Ogni ora, dal mattino a sera tardi, le figure degli apostoli sfilano dietro due finestrelle sopra i quadranti mentre uno scheletro suona la sua campana. Una leggenda racconta che i consiglieri fecero accecare l’orologiaio perché non potesse costruire altrove un orologio più bello; è solo una leggenda, di solito riferita a un più tardo mastro Hanuš.

  • Lo scheletro che rappresenta la Morte, affiancato da un vanitoso con lo specchio, un avaro con la borsa e un turco con il liuto.
  • Il quadrante del calendario, dipinto negli anni Sessanta dell’Ottocento da Josef Mánes; quello sulla torre è una copia, l’originale è al Museo della Città di Praga.
  • Il gallo dorato nella finestra sopra gli apostoli, che canta alla fine dello spettacolo.

Chiesa di San Nicola (Città Vecchia)

All’angolo nord-ovest della piazza della Città Vecchia si trova la bianca chiesa barocca di San Nicola, costruita nel 1732-1737 da Kilian Ignaz Dientzenhofer, uno dei grandi architetti del barocco praghese. Non va confusa con la più grande chiesa di San Nicola a Malá Strana. Dal 1920 appartiene alla Chiesa hussita cecoslovacca ed è usata oggi per le funzioni e per concerti di musica classica, un buon modo per vedere l’interno a cupola e il grande lampadario di cristallo.

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Sinagoga Spagnola

A Josefov, l’antico quartiere ebraico, la Sinagoga Spagnola fu costruita nel 1868 dove sorgeva la Scuola Vecchia, la più antica sinagoga di Praga. Il nome viene dal suo stile neomoresco ispirato all’Alhambra di Granada: l’interno è coperto da cima a fondo di arabeschi dorati e dipinti. Oggi fa parte del Museo Ebraico di Praga, racconta la storia degli ebrei di Boemia e Moravia dall’Ottocento in poi e ospita anche concerti.

  • Fuori, la statua in bronzo di Franz Kafka di Jaroslav Róna, inaugurata nel 2003, che mostra lo scrittore a cavalcioni sulle spalle di un abito vuoto.

Ponte Carlo

Il ponte Carlo fu iniziato nel 1357 sotto l’imperatore Carlo IV, per sostituire un ponte più antico distrutto da una piena, e costruito dalla bottega di Peter Parler. Per secoli fu l’unico ponte sulla Moldava a Praga e si chiamava semplicemente ponte di pietra; il nome ponte Carlo risale solo al 1870. Le 30 statue e gruppi scultorei sui parapetti furono aggiunti per lo più in epoca barocca, e molti di quelli che vedi oggi sono copie, con gli originali al Lapidarium del Museo Nazionale. Una leggenda popolare dice che nella malta furono mescolate uova per renderla più resistente.

  • La statua di San Giovanni Nepomuceno, la più antica del ponte (1683), con i rilievi in bronzo lucidati dalle mani di chi li tocca per fortuna.
  • La Torre del ponte della Città Vecchia all’estremità est, una delle più belle torri gotiche d’Europa.
  • La vista sul castello e sulla cattedrale di San Vito dal centro del ponte, migliore al mattino presto, prima della folla.

Cattedrale di San Vito

La cattedrale di San Vito, all’interno del complesso del Castello di Praga, è la chiesa più grande del paese e il luogo in cui venivano incoronati i re di Boemia. I lavori iniziarono nel 1344 con Mattia di Arras e furono proseguiti da Peter Parler, ma l’edificio fu completato solo nel 1929, così tra l’abside gotica e la facciata ovest neogotica passano quasi sei secoli. Custodisce le tombe di re e santi, e sopra la cappella di San Venceslao si trova la camera dove sono conservati i gioielli della corona boema.

  • La cappella di San Venceslao, con le pareti incrostate di pietre semipreziose e scene dipinte.
  • La vetrata di Alfons Mucha nella Nuova Cappella Arcivescovile, realizzata all’inizio degli anni Trenta.
  • La tomba d’argento di San Giovanni Nepomuceno e, fuori sul lato sud, la Porta d’Oro con il mosaico trecentesco del Giudizio Universale.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Casa Municipale accanto alla Torre delle Polveri e segui via Celetná fino alla piazza della Città Vecchia, dove la chiesa di Týn, l’orologio astronomico e la chiesa di San Nicola si affacciano sulla stessa piazza. Fai una breve deviazione a nord verso Josefov per la Sinagoga Spagnola, poi torna per le stradine della Città Vecchia fino al ponte Carlo. Attraversa il fiume verso Malá Strana e sali al castello, dove la cattedrale di San Vito si trova nel terzo cortile. È più o meno l’antico percorso dell’incoronazione dei re di Boemia, fatto nella stessa direzione.

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