Che cos'è l'escape game all'aperto di Napoli?
L'escape game all'aperto di Napoli trasforma il centro antico nella stanza da cui uscire: in ognuno dei 10 luoghi del percorso ti aspetta un enigma e l'unica attrezzatura è lo smartphone. Conta circa 2 ore, di cui 64 minuti di cammino su 3,7 km, in buona parte in discesa verso il mare, nel giorno che scegli tu.
Gli enigmi si appoggiano a ciò che la città ha scolpito: il bugnato a punta di diamante del Gesù Nuovo con i suoi piccoli segni, l'abside che San Domenico Maggiore rivolge alla piazza, l'arco di trionfo incastrato fra le torri del Castel Nuovo e lo zodiaco nel pavimento della Galleria Umberto I. Nessuno dipende dall'altro, e se uno resiste ci sono fino a tre livelli di indizi.
- Duratacirca 2 ore
- A piedicirca 64 min · 3,7 km
- Tappe10
- Lingueitaliano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese
Cosa fai durante il gioco
Decifri
Ogni luogo porta un enigma e intorno a te c'è tutto il necessario per risolverlo. Al resto pensano osservazione e logica.
Guardi in alto e in basso
Gli indizi si nascondono nelle pietre delle facciate, negli obelischi, nelle iscrizioni e nei marmi della Galleria.
Scendi a piedi
Google Maps collega i luoghi: 64 minuti di cammino su 3,7 km, dal quartiere dei musei al golfo.
Senza cronometro
Il tempo gioca con te, non contro di te. Fermati per una sfogliatella e riprendi più tardi o un altro giorno.
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Come funziona
- Prenota online Scegli il numero di giocatori. Il codice di prenotazione ti arriva subito via email.
- Scarica l’app Scarica l’app World City Trail da App Store o Google Play e inserisci il codice di prenotazione.
- Gioca quando vuoi Parti quando sei pronto, cammina al tuo ritmo e fai una pausa quando vuoi. Niente guida, niente orari fissi.
Per chi è
Amici
Discutere di una soluzione in una piazza napoletana è metà del divertimento, e nessuno deve prepararsi prima.
Coppie
Un enigma in due, mentre il percorso vi porta dai vicoli antichi al quartiere reale, al vostro ritmo.
Team building
Squadre fino a 5 persone giocano dai propri telefoni: i colleghi partono insieme e alla fine confrontano le strade scelte.
Da sapere
- Porta uno smartphone carico con dati mobili; un power bank è utile.
- Meglio iniziare con la luce del giorno, per vedere i dettagli che gli enigmi chiedono.
- Non servono biglietti d’ingresso: tutto si svolge all’esterno degli edifici. Le visite all’interno sono facoltative e a pagamento.
- Adatto alle famiglie; i bambini devono essere accompagnati da un adulto.
- Non adatto a chi usa la sedia a rotelle e difficile con il passeggino.
- Le squadre fino a 5 persone funzionano meglio; i gruppi più grandi si dividono, un biglietto per giocatore.
- Ogni acquisto aiuta i gatti e i cani randagi in Grecia.
Il percorso degli enigmi: dal Museo Archeologico a Piazza del Plebiscito
10 tappe · circa 64 min a piedi · partenza: Museo Archeologico Nazionale di Napoli · arrivo: Piazza del Plebiscito
Il primo enigma è al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l'ultimo in Piazza del Plebiscito. In mezzo il percorso cuce il centro antico: Cappella Sansevero, San Domenico Maggiore, il Complesso Monumentale di Santa Chiara e il Gesù Nuovo, poi giù per Via Toledo oltre San Nicola alla Carità fino alla Fontana del Nettuno in Piazza Municipio, al Castel Nuovo e alla Galleria Umberto I. Parti con la luce, perché gli enigmi si leggono sugli edifici e la pioggia complica tutto. L'ordine si cambia nell'app e non serve nessun biglietto d'ingresso.
Apri la mappa del percorso ↗
1Museo Archeologico Nazionale di NapoliPartenza
Il museo occupa un grande palazzo costruito alla fine del Cinquecento come caserma di cavalleria e poi sede dell'università. I re Borbone ne fecero un museo per la collezione Farnese di sculture antiche e per i reperti di Pompei ed Ercolano. È uno dei musei archeologici più importanti del mondo.
2Cappella Sansevero
La cappella di famiglia dei principi di Sansevero fu trasformata nel Settecento da Raimondo di Sangro, principe con fama di alchimista e inventore. L'opera più celebre è il Cristo velato, scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753, il cui sudario di marmo sembra trasparente. Attorno agli esperimenti del principe sono nate molte leggende.
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3San Domenico Maggiore
Carlo II d'Angiò fondò questa chiesa gotica nel 1283, e nel vicino convento domenicano visse e insegnò san Tommaso d'Aquino. La chiesa rivolge alla piazza l'abside invece della facciata, così la vedi prima da dietro. Al centro di Piazza San Domenico Maggiore si alza una guglia barocca eretta dopo la peste del 1656.
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4Complesso Monumentale di Santa Chiara
Re Roberto d'Angiò e la regina Sancia di Maiorca fecero costruire questa chiesa gotica e il convento delle Clarisse tra il 1310 e il 1340. Le bombe sventrarono la chiesa nel 1943, che fu poi ricostruita nelle originarie forme gotiche. Dietro si apre il chiostro, decorato negli anni Quaranta del Settecento con maioliche dipinte sotto la direzione di Domenico Antonio Vaccaro.
5Chiesa del Gesù Nuovo
La facciata a bugne di piperno a punta di diamante apparteneva a un palazzo costruito nel 1470 per Roberto Sanseverino, principe di Salerno, che i Gesuiti trasformarono in chiesa dagli anni Ottanta del Cinquecento. Guarda bene le pietre e i piccoli segni incisi, in cui alcuni vedono uno spartito musicale nascosto. Nella piazza davanti si alza la barocca Guglia dell'Immacolata.
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6San Nicola alla Carità
Questa chiesa barocca si trova su Via Toledo vicino a Piazza della Carità e fu costruita tra il Seicento e l'inizio del Settecento. Via Toledo fu aperta nel 1536 dal viceré spagnolo Pedro de Toledo ed è ancora una delle principali vie dello shopping di Napoli. Salendo verso ovest si entra nei vicoli stretti dei Quartieri Spagnoli.
7Fontana del Nettuno
La fontana fu progettata intorno al 1600 da Domenico Fontana, con sculture tra gli altri di Michelangelo Naccherino e Pietro Bernini, ed è stata spostata più volte in città. Oggi si trova in Piazza Municipio, tra il municipio e il porto. Cerca i leoni e le creature marine che spruzzano acqua attorno alla statua di Nettuno.
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8Castel Nuovo
Detto Maschio Angioino, il castello fu iniziato nel 1279 sotto Carlo I d'Angiò e ricostruito nel Quattrocento da Alfonso V d'Aragona. Tra due delle sue massicce torri rotonde si erge un arco di trionfo in marmo bianco che celebra l'ingresso di Alfonso a Napoli nel 1443.
9Galleria Umberto I
Questa galleria commerciale fu costruita tra il 1887 e il 1890 e dedicata al re Umberto I. I suoi quattro bracci di vetro e ferro si incontrano sotto una cupola alta circa 57 metri, e nel pavimento di marmo sono inseriti i segni dello zodiaco. Di fronte sorge il Teatro di San Carlo, inaugurato nel 1737.
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10Piazza del PlebiscitoArrivo
Una delle piazze più grandi di Napoli prende il nome dal plebiscito del 1860 che unì la città al Regno d'Italia. Di fronte al Palazzo Reale si trovano la basilica di San Francesco di Paola, ispirata al Pantheon di Roma, e due statue equestri di re Borbone, in parte opera di Antonio Canova. Secondo la leggenda, pochi riescono a camminare bendati in linea retta tra le due statue.
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