La Fontana del Nettuno a Napoli: la fontana che non smetteva di spostarsi

The Fountain of Neptune in Piazza Municipio, Naples

La Fontana del Nettuno è una grande fontana in marmo del primo Seicento che oggi si trova in piazza Municipio, davanti al municipio di Napoli. La sua caratteristica più curiosa è la storia dei suoi viaggi: è stata smontata e rimontata in almeno sette luoghi diversi della città ed è arrivata nella posizione attuale solo nel 2015.

La Fontana del Nettuno in breve

  • Dove: piazza Municipio, davanti a Palazzo San Giacomo (il municipio) e di fronte al Castel Nuovo, accanto alla stazione Municipio della metropolitana.
  • Costruita: nel 1600–1601, voluta sotto i viceré spagnoli.
  • Di: realizzata sotto la direzione di Domenico Fontana, con sculture di Michelangelo Naccherino, Pietro Bernini e Angelo Landi; aggiunte successive di Cosimo Fanzago.
  • Che cos’è oggi: una fontana pubblica funzionante al centro di una piazza pedonale, visibile liberamente a qualsiasi ora.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti, di più se ti siedi in piazza a guardare l’acqua.

Una fontana in viaggio

La fontana fu voluta dal viceré Enrique de Guzmán, conte di Olivares, e completata nel 1600–1601 presso l’Arsenale del porto. Lì l’acqua era scarsa, così nel 1628 fu trasportata nel largo di Palazzo, davanti al Palazzo Reale, l’attuale piazza del Plebiscito. Intralciava però le feste in piazza e nel 1634 passò a Santa Lucia, dove Cosimo Fanzago aggiunse nuove sculture. Intorno al 1639 il viceré duca di Medina de las Torres la fece spostare di nuovo, nella strada che prese il suo nome, via Medina; per questo la fontana è chiamata ancora anche Fontana Medina.

Fu danneggiata durante la rivolta di Masaniello del 1647–1648, depredata da un viceré nel 1672 e restaurata più volte. Nel 1886 i grandi lavori del Risanamento la mandarono in deposito nelle grotte sotto Pizzofalcone. Ricomparve nel 1898 in piazza della Borsa (oggi piazza Bovio) e vi rimase fino al 2000, quando i cantieri della metropolitana la riportarono in via Medina. Dopo un restauro nel 2014 fu ricostruita in piazza Municipio e inaugurata nel maggio 2015, insieme alla nuova stazione della metropolitana progettata da Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura.

Cosa osservare

  • Nettuno in cima: il dio del mare con il tridente, scolpito da Michelangelo Naccherino, in piedi su una coppa sorretta da figure poste su uno scoglio centrale.
  • Le ninfe e i satiri: due per tipo, che reggono la coppa sulla testa.
  • I mostri marini, i delfini e i tritoni della vasca principale che gettano acqua: questa parte è opera di Pietro Bernini, padre del celebre Gian Lorenzo Bernini.
  • I quattro leoni sulla balaustra: ognuno getta acqua e regge uno stemma, tra cui quelli della città e del viceré Medina, aggiunti con il rimaneggiamento di Fanzago.
  • La cornice: mettiti in modo da vedere la fontana con le torri scure del Castel Nuovo da un lato e il municipio dall’altro.

Perché ha due nomi

Molti napoletani la chiamano ancora Fontana Medina, dal viceré che la collocò in via Medina nel Seicento. Il nome è rimasto legato sia alla strada sia alla fontana, anche se da allora la fontana si è spostata più volte. La sua posizione attuale è frutto della risistemazione di piazza Municipio sopra la nuova stazione della metropolitana, che ha trasformato la piazza in un lungo spazio pedonale tra il municipio e il porto.

Consigli per la visita

  • La luce del mattino valorizza le sculture; la sera la fontana è illuminata e la piazza più animata.
  • Per una vista più ampia, spostati un po’ verso il porto: inquadri la fontana con tutta la facciata del municipio alle spalle.
  • La fontana è un monumento, non una piscina: non salire sulla balaustra e non entrare nella vasca.
  • Arriva in metropolitana: la stazione Municipio (Linea 1) si apre direttamente sulla piazza.

Nei dintorni

  • Castel Nuovo (Maschio Angioino): il castello medievale di fronte alla piazza, con un arco trionfale in marmo bianco tra le torri.
  • Teatro di San Carlo: lo storico teatro d’opera, a pochi minuti a piedi.
  • Galleria Umberto I: una galleria commerciale dell’Ottocento con una cupola in vetro e ferro, subito dietro il teatro.
  • Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale: l’enorme piazza dove un tempo stava la fontana, a breve distanza verso sud-ovest.

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