Piazza del Plebiscito a Napoli: la leggenda della traversata bendati

Piazza del Plebiscito and the church of San Francesco di Paola in Naples

Piazza del Plebiscito è la piazza più grande di Napoli, circa 25.000 metri quadrati di selciato in fondo a via Toledo, tra il Palazzo Reale e la chiesa con la cupola di San Francesco di Paola. Prende il nome dal plebiscito dell’ottobre 1860, con cui il Regno delle Due Sicilie votò l’annessione alla nuova Italia. Fino al 1994 era in gran parte un parcheggio; oggi è il palcoscenico della città per concerti, feste e una famosa sfida a occhi bendati.

Piazza del Plebiscito in breve

  • Dove: in fondo a via Toledo, vicino al lungomare, al Teatro di San Carlo e alla Galleria Umberto I.
  • Costruita: sistemata nella forma attuale all’inizio dell’Ottocento; la chiesa di San Francesco di Paola fu costruita tra il 1817 e gli anni Trenta dell’Ottocento su progetto dell’architetto svizzero Pietro Bianchi.
  • Cos’è oggi: una piazza pedonale per concerti, eventi e installazioni di arte contemporanea, chiusa tra il Palazzo Reale, la Prefettura e Palazzo Salerno.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti in piazza; un paio d’ore in più se visiti il Palazzo Reale o la chiesa.

Dal Largo di Palazzo alla piazza del plebiscito

Per secoli questo fu solo lo spiazzo davanti al Palazzo Reale, costruito dal 1600 per i viceré spagnoli, e si chiamava Largo di Palazzo. All’inizio dell’Ottocento, nel decennio francese, il re Gioacchino Murat cominciò a trasformarlo in un grande foro. Quando i Borbone tornarono nel 1815, Ferdinando I mantenne l’idea ma ne cambiò il significato: il fulcro divenne una chiesa dedicata a san Francesco di Paola, come ex voto per il ritorno sul trono, con un ampio colonnato ispirato a San Pietro e una cupola sul modello del Pantheon.

Dopo la spedizione di Garibaldi, gli abitanti del Regno delle Due Sicilie votarono con il plebiscito del 21 ottobre 1860 l’annessione al Regno d’Italia, e la piazza prese il nome attuale. Negli anni del boom economico divenne un enorme parcheggio, e lo rimase fino al 1994, quando il Comune la liberò per il vertice del G7 a Napoli. Da allora è pedonale e ospita grandi concerti all’aperto e installazioni d’arte, come la «Montagna di sale» di Mimmo Paladino nel 1995.

Cosa osservare

  • San Francesco di Paola: la chiesa neoclassica con la cupola simile al Pantheon, alta circa 53 metri, e il colonnato dorico a emiciclo che avvolge il lato ovest della piazza.
  • Le due statue equestri davanti al colonnato: Carlo III di Borbone, di Antonio Canova, e suo figlio Ferdinando I, il cui cavallo è di Canova mentre il cavaliere fu completato dall’allievo Antonio Calì dopo la morte del maestro.
  • La facciata del Palazzo Reale sul lato est: nelle nicchie, otto statue di re di Napoli, dal normanno Ruggero II a Vittorio Emanuele II, ognuna di uno scultore diverso.
  • Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno: i due palazzi gemelli che chiudono i lati nord e sud della piazza.
  • La leggera pendenza del selciato: quasi non si nota, ma ha un ruolo nella leggenda qui sotto.

La sfida della regina Margherita

La leggenda racconta che la regina Margherita concedesse la libertà ai prigionieri capaci di attraversare la piazza bendati, partendo dal Palazzo Reale, e di passare tra i due cavalli di bronzo, e che quasi nessuno ci sia mai riuscito, a causa, si dice, di una maledizione da lei lanciata sulla piazza. I veri motivi sono la leggera pendenza e il selciato irregolare, che fanno deviare chi cammina. Ogni sera vedrai napoletani e turisti che ci provano con una sciarpa sugli occhi, mentre gli amici ridono vedendoli sbandare da un lato.

Consigli per la visita

  • Prova la sfida: mettiti con le spalle al portone centrale del Palazzo Reale, bendati e cammina verso lo spazio tra i due cavalli. Chiedi a un amico di tenerti lontano dagli altri passanti.
  • Per la foto migliore di tutta la piazza, sali sui gradini del colonnato e guarda verso il Palazzo Reale, meglio con la luce del tardo pomeriggio.
  • La chiesa di San Francesco di Paola è un luogo di culto: vestiti in modo adeguato e fai silenzio se c’è una funzione.

Nei dintorni

  • Palazzo Reale di Napoli: l’antica residenza dei viceré e dei re Borbone, con l’appartamento reale, lo scalone d’onore e il teatrino di corte.
  • Teatro di San Carlo: il teatro d’opera di Napoli, inaugurato nel 1737, proprio accanto al Palazzo Reale.
  • Galleria Umberto I: la galleria commerciale di fine Ottocento con la cupola di vetro, di fronte al San Carlo.
  • Gran Caffè Gambrinus: lo storico caffè all’angolo della piazza, ritrovo di scrittori e musicisti dalla fine dell’Ottocento.

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