
Tarragona era Tarraco, una delle grandi città della Spagna romana, e le sue mura, l’anfiteatro e il circo per le corse dei carri si trovano ancora nel cuore di un vivace porto catalano. È anche una capitale dei castells, le torri umane che la Catalogna ha trasformato in uno sport competitivo. Ecco i fatti e le storie che la raccontano.
10 curiosità su Tarragona
- Una capitale romana: Tarraco era la capitale della Hispania Citerior, poi provincia Tarraconense, la più grande della Spagna romana. L’imperatore Augusto vi trascorse l’inverno tra il 26 e il 25 a.C. per riprendersi da una malattia durante le campagne nel nord.
- Una città Patrimonio dell’Umanità: nel 2000 l’UNESCO ha iscritto il Complesso archeologico di Tarraco, dalle mura e dall’anfiteatro in città fino ai monumenti nella campagna circostante.
- Un’arena sul mare: l’anfiteatro, costruito verso la fine del I secolo d.C., ospitava fino a 15.000 spettatori. Nel 259 il vescovo Fruttuoso e i suoi diaconi Augurio ed Eulogio vi furono bruciati vivi, e più tardi nell’arena fu costruita una chiesa in loro memoria.
- Un ippodromo sotto le case: il circo romano, dove la folla assisteva alle corse dei carri, oggi si trova in parte sotto gli edifici del centro storico. Puoi percorrerne le gallerie a volta, che un tempo sostenevano le gradinate.
- Walls older than the empire: the oldest parts of Tarragona's Roman walls date from the 3rd and 2nd centuries BC, making them among the oldest Roman structures outside Italy.
- Una cattedrale su un tempio imperiale: la cattedrale, iniziata nel XII secolo in uno stile tra romanico e gotico, sorge sulla terrazza superiore dove un tempo si ergeva un tempio dedicato al divino Augusto.
- Human towers on the World Heritage list: UNESCO added Catalonia's castells to its list of intangible heritage in 2010. Every two years the best teams meet at the Concurs de Castells in the Tarraco Arena Plaça, the city's old bullring, most recently in October 2026.
- Una torre in bronzo: sulla Rambla Nova si trova il Monument als Castellers dello scultore Francesc Anglès, una torre umana completa in bronzo, dalla base affollata fino al bambino che alza la mano in cima.
- Toccare il ferro: la Rambla Nova finisce al Balcó del Mediterrani, un belvedere alto sul mare. La tradizione vuole che si tocchi la sua ringhiera di ferro, tocar ferro, per avere fortuna.
- Un mercato modernista: il Mercat Central, un mercato coperto in ferro e vetro progettato da Josep Maria Pujol de Barberà, aprì nel 1915 e ha riaperto nel 2017 dopo un lungo restauro.
The legend of the Devil's Bridge
Just north of the city, a two-tier Roman aqueduct crosses a wooded valley. It once carried water to Tarraco and is about 27 metres high at its tallest point. Its official name is the Aqüeducte de les Ferreres, but everyone calls it the Pont del Diable, the Devil's Bridge. Legend says that a local woman, tired of carrying water across the valley, made a deal with the devil: if he built a bridge for the water in a single night, he could have the soul of the first living being to cross it. The devil finished before dawn, but the woman sent a donkey across first, and the cheated devil had to leave empty-handed.
Santa Tecla in breve
Ogni settembre Tarragona festeggia la sua patrona, Santa Tecla, il cui giorno è il 23 settembre. Per una decina di giorni il centro storico si riempie di processioni, draghi e bestie che sputano fuoco, giganti, corse di fuoco chiamate correfocs e, naturalmente, castells costruiti in Plaça de la Font davanti al municipio.
Cosa mangiare a Tarragona
- Romesco: Tarragona's signature sauce of dried ñora peppers, roasted tomato, garlic, almonds and hazelnuts, served with grilled fish or vegetables.
- Calçots: lunghi cipollotti dolci grigliati sulla fiamma e intinti in una salsa simile al romesco, la specialità invernale e primaverile della vicina Valls.
- Pesce fresco del Serrallo: il quartiere dei pescatori vicino al porto ha la sua asta del pesce e una fila di ristoranti di mare.
- Arròs negre: riso cotto con calamari e il loro nero, un piatto scuro e intenso in stile paella che si trova lungo tutta questa costa.
- Vermouth and Priorat: nearby Reus is known for its vermouth, and the rugged Priorat region inland makes some of Spain's most admired red wines.
Da sapere prima di partire
- The amphitheatre, the circus and several other Roman sites are run by the city's History Museum, and a combined ticket covers more than one of them.
- Il Pont del Diable è a un breve tragitto in autobus o in auto a nord del centro, e puoi camminare sulla sommità dell’acquedotto.
- Durante Santa Tecla a settembre e negli anni del Concurs de Castells gli alloggi si riempiono in fretta, quindi prenota presto.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
