Ponte di Bonifacio a Bruges: aria medievale, costruito nel 1910

Bonifacius Bridge (Bonifaciusbrug) in Bruges

Il Ponte di Bonifacio (Bonifaciusbrug) è una piccola passerella in pietra e mattoni su uno stretto braccio della Reie a Bruges, proprio dietro la chiesa di Nostra Signora. Con il campanile che svetta su vecchi frontoni e finestre a piombo, è spesso definito il ponte più fotografato della città. La sorpresa è la sua età: fu costruito nel 1910, ed è quindi uno dei ponti più giovani del centro, pensato per sembrare di secoli più vecchio di quanto sia.

Il Ponte di Bonifacio in breve

  • Dove: dietro la chiesa di Nostra Signora (Onze-Lieve-Vrouwekerk), tra il giardino dell’Arentshof e la Bonifaciusstraat, a pochi passi dal Dijver.
  • Costruito: 1910, come passerella pedonale sulla Reie, in uno stile storico scelto per fondersi con i vecchi edifici intorno.
  • Cos’è oggi: un ponte pedonale all’interno del paesaggio urbano tutelato di Dijver, Arentshuis, Gruuthuse e chiesa di Nostra Signora.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti, di più se aspetti di fotografarlo senza gente sopra.

Più giovane di quanto sembri

All’inizio del Novecento Bruges restaurava e ricostruiva il suo centro in stili storici da decenni, e il Ponte di Bonifacio appartiene a quella tradizione. Fu costruito nel 1910 per offrire ai residenti e ai visitatori, sempre più numerosi, un passaggio su questo tranquillo braccio della Reie, e i suoi archi, i parapetti in pietra dall’aria consumata e il piano in ciottoli furono pensati per inserirsi così bene che quasi tutti lo credono medievale.

Anche la scena che inquadra non è del tutto medievale. Il frontone in legno con le finestre a piombo che si affaccia sul ponte appartiene a una casa retrostante progettata nel 1936 dagli architetti Jozef e Luc Viérin come ampliamento di una casa del Seicento, di nuovo in uno stile pensato per accordarsi con l’ambiente. Legni e vetrate sono stati restaurati nel 2025. Antico o no, l’insieme funziona: ponte, frontone e campanile formano una delle immagini più note di Bruges.

Cosa osservare

  • Gli archi e i parapetti: archi in mattoni sostengono un piano in pietra con basse ringhiere di pietra; nota come la pietra sia stata lavorata per sembrare consumata.
  • Il campanile di Nostra Signora: dal ponte svetta subito dietro i tetti. Con circa 115 metri è una delle torri in mattoni più alte del mondo.
  • Il frontone in legno: il frontone marrone scuro con vetrate a piombo proprio accanto al ponte, l’aggiunta del 1936 di cui sopra.
  • I Quattro cavalieri dell’Apocalisse: cavalieri in bronzo dello scultore belga Rik Poot nel giardino dell’Arentshof, in fondo al ponte.
  • Juan Luis Vives: un monumento all’umanista spagnolo si trova nel giardinetto tra il Gruuthuse e la chiesa, vicino al ponte.

Chi era Juan Luis Vives?

Vives nacque a Valencia nel 1493 e divenne uno degli umanisti più noti del suo tempo, amico di Erasmo e di Tommaso Moro. Si stabilì a Bruges, vi si sposò nel 1524 e scrisse una delle sue opere più famose, il De subventione pauperum (1526), un piano di assistenza organizzata ai poveri rivolto ai magistrati della città. Morì a Bruges nel 1540 e fu sepolto nella cattedrale di San Donaziano, demolita dopo la Rivoluzione francese: il monumento vicino al ponte è quindi uno dei pochi luoghi della città che lo ricordano.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto: prima che si muovano i gruppi e le barche sui canali, il ponte e il suo cortiletto sono quasi deserti.
  • Per la foto classica, mettiti al bordo del giardino dell’Arentshof e inquadra il ponte con il campanile dietro.
  • Il ponte è stretto e il selciato irregolare, scivoloso con pioggia o gelo. Non fermarti in mezzo al ponte se altri aspettano di passare.

Nei dintorni

  • Chiesa di Nostra Signora: custodisce la Madonna col Bambino in marmo di Michelangelo, una delle poche sue opere uscite dall’Italia mentre era in vita.
  • Museo Gruuthuse: il palazzo dei signori di Gruuthuse, la cui cappella privata guarda direttamente nel coro della chiesa di Nostra Signora.
  • Arentshuis: una casa del Settecento sul Dijver con opere dell’artista nato a Bruges Frank Brangwyn.
  • Groeningemuseum: il museo di belle arti della città, a pochi minuti a piedi lungo il Dijver, noto soprattutto per i primitivi fiamminghi, tra cui Jan van Eyck.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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