Tomba del Milite Ignoto ad Atene: gli euzoni e Tucidide

The Tomb of the Unknown Soldier at Syntagma Square in Athens

La Tomba del Milite Ignoto è il monumento ai caduti incastonato nel muro sotto il Parlamento greco, di fronte a piazza Syntagma ad Atene. Inaugurata il 25 marzo 1932, raffigura un guerriero greco antico caduto in battaglia e onora tutti i soldati greci morti senza una tomba conosciuta. Gli euzoni della Guardia presidenziale vi montano la guardia giorno e notte.

La Tomba del Milite Ignoto in breve

  • Dove: piazza Syntagma, sulla terrazza sotto la facciata ovest del Parlamento greco (l’antico Palazzo Reale), dall’altra parte di viale Amalias.
  • Costruita: 1930–1932; inaugurata il 25 marzo 1932, festa dell’Indipendenza greca.
  • Di: l’architetto Emmanouil Lazaridis e lo scultore Fokion Rok.
  • Cos’è oggi: il monumento nazionale ai caduti della Grecia, dove si depongono corone ufficiali nelle feste nazionali e gli euzoni montano una guardia permanente.
  • Tempo necessario: 15–30 minuti; arriva poco prima dello scoccare dell’ora per vedere il cambio della guardia.

Un monumento per i soldati che non tornarono mai

L’idea nacque dopo le guerre balcaniche, la Prima guerra mondiale e la guerra in Asia Minore, che tra il 1912 e il 1922 costarono alla Grecia decine di migliaia di uomini. Nel 1926 il ministero dell’Esercito approvò un progetto dell’architetto Emmanouil Lazaridis. Sul luogo si discusse per anni, finché nel 1929 Eleftherios Venizelos scelse piazza Syntagma: secondo lui il monumento doveva stare nel centro della città, come l’Arco di Trionfo a Parigi.

Un primo progetto dello scultore Thomas Thomopoulos, con una battaglia tra dei e giganti, non fu mai realizzato per mancanza di fondi. Al suo posto Fokion Rok scolpì, tra il 1930 e il 1932, una figura calma e semplice, in uno stile che unisce modelli classici e l’Art déco dell’epoca. All’inaugurazione del 25 marzo 1932, alla presenza di delegazioni straniere, la fiamma fu accesa con una torcia portata dal monastero di Agia Lavra, legato strettamente all’inizio della guerra d’indipendenza del 1821. L’edificio sovrastante fu costruito nel 1836–1843 come palazzo del re Ottone, primo re della Grecia moderna, e ospita il Parlamento dagli anni Trenta.

Cosa osservare

  • Il guerriero caduto: un oplita nudo disteso a terra con uno scudo rotondo e un elmo antico, scolpito in modo che sembri pronto a rialzarsi da un momento all’altro.
  • Le due citazioni dal racconto di Tucidide sul funerale ateniese dei caduti: a sinistra «ΜΙΑ ΚΛΙΝΗ ΚΕΝΗ ΦΕΡΕΤΑΙ ΕΣΤΡΩΜΕΝΗ ΤΩΝ ΑΦΑΝΩΝ» («Un letto vuoto e preparato viene portato per i dispersi»), a destra «ΑΝΔΡΩΝ ΕΠΙΦΑΝΩΝ ΠΑΣΑ ΓΗ ΤΑΦΟΣ» («Degli uomini illustri tutta la terra è tomba»), una frase dell’Epitaffio di Pericle.
  • La dedica sopra la figura: «ΕΙΣ ΑΦΑΝΗ ΣΤΡΑΤΙΩΤΗ», «A un soldato ignoto».
  • I nomi delle battaglie: sui muri, luoghi delle guerre balcaniche e della Prima guerra mondiale (Bizani, Sarantaporo, Skra), delle campagne in Ucraina e in Asia Minore (Sangarios) e della Seconda guerra mondiale e oltre (Pindo, Creta, El Alamein, Corea, Cipro).
  • Gli euzoni: due soldati della Guardia presidenziale in uniforme tradizionale, con il gonnellino bianco a pieghe chiamato fustanella e scarpe rosse con pompon neri, gli tsarouchia.
  • Il cambio della guardia: ogni ora le due sentinelle si scambiano di posto con movimenti lenti e passi alti. La domenica alle 11 una cerimonia più grande porta un’intera compagnia di euzoni con la banda militare.

Chi sono gli euzoni?

Gli euzoni nacquero come reparti scelti di fanteria leggera dell’esercito greco, e la loro uniforme ricorda l’abbigliamento dei combattenti della guerra d’indipendenza del 1821. Oggi formano la Guardia presidenziale, un reparto di rappresentanza che sorveglia anche il Palazzo presidenziale. Secondo la tradizione la fustanella ha 400 pieghe, una per ogni anno di dominio ottomano; è una storia che ogni ateniese conosce, non un dato misurato. Le sentinelle restano del tutto immobili durante il turno e non reagiscono alla folla: lasciale lavorare in pace.

Consigli per la visita

  • Arriva qualche minuto prima dello scoccare dell’ora e mettiti sul marciapiede davanti al monumento; la domenica mattina vieni ben prima delle 11 per un buon posto.
  • Non toccare le sentinelle, non metterti in posa accanto a loro e non salire sull’area di marmo davanti alla tomba: altri soldati o la polizia ti richiameranno se ti avvicini troppo.
  • Per una foto con il Parlamento dietro il monumento, allontanati fino alla parte alta di piazza Syntagma, dall’altra parte del viale.

Nei dintorni

  • Piazza Syntagma: la piazza di fronte, che prende il nome dalla costituzione ottenuta con l’insurrezione del 3 settembre 1843.
  • Giardino Nazionale: il parco ombreggiato creato per la regina Amalia accanto al Parlamento, a pochi minuti a piedi, un rifugio prezioso nel caldo estivo.
  • Via Ermou: la via pedonale dello shopping che va da Syntagma verso Monastiraki, con la piccola chiesa bizantina della Kapnikarea proprio nel mezzo.
  • Plaka: il vecchio quartiere ai piedi dell’Acropoli, a breve distanza a piedi verso sud-ovest, con vicoli, taverne e viste sulla rocca.

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