Il chilometro zero di Budapest: dove iniziano le strade ungheresi

The Zero Kilometre Stone on Clark Ádám Square in Budapest

La pietra del chilometro zero è una scultura in calcare alta tre metri a forma di zero, in piazza Clark Ádám, all’estremità del Ponte delle Catene sul lato di Buda. Segna il chilometro zero dell’Ungheria: le distanze da Budapest sulle strade principali del paese si misurano da qui. Opera dello scultore Miklós Borsos, fu inaugurata nel 1975 ed è il terzo monumento a occupare questo punto.

Il chilometro zero in breve

  • Dove: nel piccolo giardino di piazza Clark Ádám (Clark Ádám tér), tra l’estremità del Ponte delle Catene sul lato di Buda, il tunnel sotto la collina del Castello e la stazione a valle della funicolare.
  • Creata: inaugurata il 4 aprile 1975, allora festa nazionale nell’Ungheria comunista che ricordava la fine della Seconda guerra mondiale nel paese; restaurata nel 2014.
  • Di: Miklós Borsos (1906–1990), uno dei più noti scultori e medaglisti ungheresi.
  • Oggi: il segnale del chilometro zero dell’Ungheria e una rapida sosta per le foto per chi sale alla collina del Castello.
  • Tempo necessario: 5–10 minuti, di più se lo abbini al ponte e alla funicolare.

Tre monumenti nello stesso punto

L’idea di un punto zero è più antica della pietra. La soglia del palazzo reale sulla collina del Castello era un tempo considerata il centro delle strade ungheresi, e nel Settecento davanti al palazzo c’era una pietra miliare, poi spostata verso il fiume. La piazza sottostante acquistò importanza quando, nel novembre 1849, aprì il Ponte delle Catene, il primo ponte stabile tra Buda e Pest. Porta il nome di Adam Clark, l’ingegnere scozzese che diresse la costruzione del ponte e poi realizzò il tunnel sotto la collina del Castello, alle spalle della piazza. Non era parente di William Tierney Clark, l’ingegnere inglese che progettò il ponte.

Nel 1932, su idea del conte Pál Festetics, qui fu collocata come punto zero una statua in marmo della Vergine Maria di Jenő Körmendi-Frim. Fu distrutta durante l’assedio di Budapest del 1944–45. Nel 1953 le autorità comuniste la sostituirono con la statua di un operaio che regge una ruota d’auto, di László Molnár, un esempio di realismo socialista. Nel 1974 quella statua fu spostata in una stazione ferroviaria in periferia, a Rákoshegy, per fare posto allo zero astratto di Borsos, inaugurato la primavera seguente.

Cosa osservare

  • Lo zero: un anello ovale di calcare alto circa tre metri, su un basso piedistallo con le lettere KM per chilometri.
  • La base circolare tutto intorno, che indica distanza e direzione delle principali città ungheresi e dei siti Patrimonio dell’Umanità del paese.
  • I leoni del Ponte delle Catene: due leoni di pietra di János Marschalkó sorvegliano ciascuna estremità del ponte dal 1852.
  • Il portale del tunnel dietro la piazza, l’ingresso classico del tunnel di Adam Clark sotto la collina del Castello.
  • La stazione a valle della funicolare della collina del Castello, che porta su i passeggeri dal 1870.

I leoni senza lingua

Una nota leggenda di Budapest racconta che i leoni del Ponte delle Catene non hanno la lingua e che lo scultore, quando qualcuno glielo fece notare, si vergognò tanto da gettarsi nel Danubio. È solo una storia: Marschalkó visse ancora molti anni dopo l’installazione dei leoni, e i leoni la lingua ce l’hanno. Semplicemente non si vede dal marciapiede.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto se vuoi una foto senza altri visitatori; da metà mattina la piazza si riempie di gruppi diretti alla funicolare.
  • Piazza Clark Ádám è una rotatoria trafficata. Usa le strisce pedonali e fai attenzione agli autobus che escono dal tunnel.
  • Usala come inizio o fine di una passeggiata più lunga: attraversa a piedi il Ponte delle Catene verso Pest, oppure sali alla collina del Castello a piedi o in funicolare.

Nei dintorni

  • Il Ponte delle Catene: il più antico ponte stabile di Budapest sul Danubio, con vista sul Parlamento dal centro della campata.
  • La funicolare della collina del Castello (Budavári Sikló): la breve salita al castello, con vista sul fiume.
  • Il Castello di Buda: l’antico palazzo reale sulla collina sopra la piazza, oggi sede di musei, con terrazze affacciate su Pest.
  • Il Bastione dei Pescatori e la chiesa di Mattia: le terrazze panoramiche bianche e la chiesa gotica in cima alla collina del Castello.

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