
La chiesa di San Spiridione (Agios Spyridonas) sorge in un vicolo del centro storico di Corfù, un isolato dietro i portici del Liston, e il suo campanile è il più alto delle Isole Ionie. All’interno riposano le reliquie di San Spiridione, vescovo cipriota del IV secolo che i corfioti considerano il protettore dell’isola. Quattro volte l’anno il suo corpo viene portato in processione per la città, preceduto dalle bande filarmoniche dell’isola.
La chiesa di San Spiridione in breve
- Dove: via Agiou Spyridonos, nel centro storico di Corfù, a pochi passi dal Liston e dalla Spianada.
- Costruita: completata nel 1589; il campanile fu terminato nel 1620.
- Cos’è oggi: una chiesa greco-ortodossa attiva e il principale luogo di pellegrinaggio dell’isola, aperta ai visitatori fuori dalle funzioni.
- Tempo necessario: 15–20 minuti, di più se ti metti in fila per venerare le reliquie.
Da Cipro a Corfù: come arrivarono le reliquie
Spiridione era un pastore diventato vescovo di Trimitunte, a Cipro, e morì nel IV secolo. I suoi resti furono poi portati a Costantinopoli. Dopo la caduta della città in mano ottomana nel 1453, un sacerdote corfiota, Georgios Kalochairetis, li portò a Corfù nella seconda metà del Quattrocento, insieme alle reliquie di santa Teodora, imperatrice bizantina. Per eredità e per dote le reliquie passarono ai Voulgaris, una famiglia nobile di Corfù, che le custodì fino al 1925.
La famiglia costruì prima una chiesa per il santo nel sobborgo di San Rocco, fuori dalle mura. Quando nel Cinquecento i veneziani rafforzarono le difese della città, quella chiesa dovette essere demolita e le reliquie furono trasferite nella nuova chiesa dentro le mura, completata nel 1589. Il campanile, terminato nel 1620, somiglia a quello di San Giorgio dei Greci, la chiesa greco-ortodossa di Venezia. Nel 1727 il pittore Panagiotis Doxaras dipinse il soffitto con scene della vita del santo; i dipinti in seguito si deteriorarono e furono sostituiti da copie di Nikolaos Aspiotis, ma la cornice dorata di Doxaras è rimasta.
Cosa osservare
- Il campanile: il più alto delle Isole Ionie, un punto di riferimento che vedrai da molti angoli del centro storico, segno del gusto veneziano su una chiesa greca.
- La cappella delle reliquie: a destra dell’iconostasi, il santo riposa in un’urna riccamente decorata in una piccola cappella, sotto decine di lampade d’oro e d’argento appese al soffitto.
- Il soffitto: le scene della vita e dei miracoli del santo, incorniciate dal bordo dorato rimasto dell’opera di Doxaras del 1727.
- L’iconostasi di marmo: la parte frontale è disegnata come la facciata di una chiesa barocca, cosa insolita in una chiesa greco-ortodossa.
- Le lampade veneziane: due grandi lampade donate come ringraziamento dopo l’assedio ottomano del 1716, una dal Senato veneziano e una più grande, nel 1717, dall’ammiraglio Andrea Pisani e da altri comandanti veneziani.
Il santo che cammina di notte
I corfioti dicono che il loro santo non resta nella sua urna. Secondo la tradizione cammina per l’isola di notte per aiutare chi è nel bisogno, ed è per questo che le sue pantofole ricamate si consumerebbero e vengono cambiate di tanto in tanto; l’urna interna ha persino un fondo rimovibile a questo scopo. Le processioni uniscono storia e fede: la Domenica delle Palme e la prima domenica di novembre ricordano la fine della peste nel Seicento, il Sabato Santo la fine di una carestia nel Cinquecento e l’11 agosto la fine dell’assedio ottomano del 1716. La sua festa è il 12 dicembre, e molti uomini di Corfù si chiamano Spyros in suo onore.
Consigli per la visita
- Vesti in modo sobrio, con spalle e ginocchia coperte. È una chiesa attiva: parla a bassa voce e rispetta le indicazioni sulle foto all’interno.
- Vieni di mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando il vicolo davanti alla chiesa è più tranquillo.
- Se sei a Corfù in un giorno di processione, prendi posto presto lungo la Spianada o il Liston: tutta la città scende in strada, con le bande filarmoniche.
Nei dintorni
- Il Liston: la passeggiata porticata costruita durante il dominio francese all’inizio dell’Ottocento, a un minuto, con i caffè affacciati sulla Spianada.
- Spianada: la grande piazza di Corfù, con il campo da cricket e la Rotonda Maitland, subito oltre il Liston.
- Fortezza Vecchia: la fortezza veneziana sul promontorio oltre il fossato marino, che resistette all’assedio del 1716 ricordato dalla processione di agosto.
- Campiello: il quartiere più antico del centro storico, un labirinto di vicoli e scalinate a pochi minuti a piedi a nord della chiesa.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
