
La Place d’Armes è la piazza alberata della città alta di Lussemburgo, circondata da dehors di caffè e chiamata dagli abitanti semplicemente Plëss. Nacque come piazza d’armi di una delle grandi fortezze d’Europa, e il suo nome ricorda ancora la guarnigione che vi faceva esercitazioni.
La Place d’Armes in breve
- Dove: nella Ville Haute, la città alta, al centro della zona pedonale, a pochi passi da Place Guillaume II e dal Palazzo Granducale.
- Creata: sistemata nella forma attuale nel 1671, sul luogo di una piazza più grande progettata dopo un terribile incendio del 1554.
- Di: l’ingegnere militare spagnolo Jean Charles de Landas, conte di Louvigny, che completò la piazza nel 1671.
- Cos’è oggi: il punto d’incontro preferito della città, con un chiosco per i concerti all’aperto, tavolini all’ombra dei tigli e il centro culturale Cercle Cité sul lato est.
- Tempo necessario: 15–20 minuti per guardarsi intorno, o quanto vuoi davanti a un caffè.
Da piazza d’armi della fortezza a salotto della città
Nel 1554 la polvere da sparo conservata nella chiesa del convento francescano esplose, e gli incendi che seguirono distrussero gran parte della città alta. I piani di ricostruzione prevedevano qui una grande piazza nuova, un Forum Novum di circa 96 metri per 64. Nel 1671 l’ingegnere spagnolo Jean Charles de Landas, conte di Louvigny, creò sullo stesso luogo una piazza un po’ più piccola. Poiché la guarnigione della fortezza la usava per esercitazioni e parate, divenne la Place d’Armes. Sotto Luigi XIV, dopo la conquista francese della città, fu lastricata e piantata a tigli.
La piazza assunse l’aspetto attuale all’inizio del Novecento. Sul lato est fu costruito il Cercle Municipal, oggi Cercle Cité, come edificio comunale con sale di rappresentanza; la struttura fu terminata nel 1906 e gli interni nel 1909. Restaurato tra il 2006 e il 2011, oggi ospita mostre, concerti ed eventi. Il 10 settembre 1944, durante la liberazione del Lussemburgo, la folla si radunò qui per accogliere le truppe americane della 5ª divisione corazzata, come ricorda una targa sull’edificio.
Cosa osservare
- Il fregio del Cercle Cité di Pierre Federspiel, che mostra la contessa Ermesinda mentre concede alla città la carta delle libertà nel 1244.
- La targa della liberazione sullo stesso edificio, che ricorda l’arrivo della 5ª divisione corazzata statunitense il 10 settembre 1944.
- Il monumento a Dicks e Michel Lentz nell’angolo chiamato Square Jan Palach: un pilastro sormontato dal leone lussemburghese, con un fabbro che rappresenta l’industria siderurgica.
- Il motto sul monumento, «Mir wëlle bleiwe wat mir sinn» («Vogliamo restare ciò che siamo»), un verso di Michel Lentz diventato motto nazionale.
- Il chiosco al centro della piazza e il doppio filare di tigli, ricordo degli alberi piantati qui ai tempi di Luigi XIV.
Due poeti su un pilastro
Michel Lentz (1820–1893) scrisse le parole dell’inno nazionale lussemburghese, «Ons Heemecht», mentre Edmond de la Fontaine, noto con lo pseudonimo Dicks (1823–1891), fu un pioniere del teatro in lingua lussemburghese. Il loro monumento comune, opera di Pierre Federspiel, rende omaggio agli scrittori che fecero del lussemburghese una lingua scritta e letteraria. Il motto nazionale inciso sopra viene da una canzone di Lentz, e lo rivedrai su edifici in tutto il paese.
Consigli per la visita
- Vieni in una sera d’estate, quando le bande suonano concerti all’aperto nel chiosco e i tavolini si riempiono.
- A dicembre la piazza fa parte del mercatino di Natale della città: aspettati bancarelle e folla.
- Usa la piazza come base: il Palazzo Granducale, la cattedrale e i panorami sulle antiche fortificazioni sono tutti a pochi minuti a piedi.
Nei dintorni
- Place Guillaume II: la piazza più grande accanto, chiamata Knuedler dagli abitanti, con la statua equestre del re Guglielmo II e il municipio.
- Palazzo Granducale: la residenza ufficiale del Granduca in città, con una facciata rinascimentale riccamente scolpita, a pochi minuti a piedi.
- Cattedrale di Notre-Dame: la cattedrale di Lussemburgo, iniziata all’inizio del Seicento come chiesa dei gesuiti, con una cripta che custodisce le tombe della famiglia granducale.
- Chemin de la Corniche: la passeggiata sui bastioni spesso chiamata il balcone più bello d’Europa, con vista sul Grund e sulla rocca del Bock.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
