
Il Fort Saint-Jean sorveglia il lato nord dell’ingresso al Porto Vecchio di Marsiglia, di fronte al Fort Saint-Nicolas. Luigi XIV fece costruire entrambi i forti dopo la ribellione di Marsiglia contro l’autorità reale, e i loro cannoni erano rivolti tanto alla città irrequieta quanto ai nemici dal mare. Dal 2013 il forte fa parte del Mucem, e passerelle lo collegano al Panier e all’edificio moderno del museo.
Il Fort Saint-Jean in breve
- Dove: all’imbocco del Porto Vecchio, sulla punta sud-occidentale del quartiere del Panier.
- Costruito: voluto da Luigi XIV dopo il 1660; i lavori principali si svolsero dal 1668 al 1671 e Vauban rafforzò il forte dal 1679. Incorpora torri più antiche del Quattrocento e del Seicento.
- Di: l’ingegnere militare Louis Nicolas de Clerville, con lavori successivi diretti da Vauban.
- Cos’è oggi: parte del Mucem (Museo delle civiltà dell’Europa e del Mediterraneo), con giardini, bastioni e spazi espositivi aperti al pubblico.
- Tempo necessario: circa un’ora per bastioni e giardini; di più se aggiungi il museo.
Dalla cittadella reale al museo
Il promontorio era abitato molto prima del forte: qui sono stati trovati resti del primo insediamento greco del VI secolo a.C. Alla fine del XII secolo i Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni vi fondarono una commenda, che diede il nome al forte. A metà Quattrocento re Renato d’Angiò costruì una possente torre quadrata per controllare l’ingresso del porto, e nel 1644 seguì una torre rotonda, la Tour du Fanal. Dopo aver assediato la Marsiglia ribelle nel 1660, Luigi XIV trasformò l’area in cittadella, espropriando gli Ospitalieri e molte abitazioni.
Durante la Rivoluzione il forte fu preso d’assalto nel 1790 e poi usato come prigione, tra gli altri per Filippo Égalité, duca d’Orléans, e due dei suoi figli; nel giugno 1795 i realisti vi massacrarono dei giacobini detenuti. Nell’Ottocento e nel Novecento fu a lungo una caserma, e le reclute della Legione straniera vi passavano dirette in Nord Africa. Nell’agosto 1944 l’esplosione di un deposito di munizioni lasciato dall’esercito tedesco distrusse diversi edifici antichi. Dichiarato monumento storico nel 1964 e restaurato, il forte è stato aperto al pubblico con il Mucem nel 2013.
Cosa osservare
- La torre di re Renato: il mastio quadrato del Quattrocento che controllava le navi in entrata nel porto.
- La Tour du Fanal: la torre rotonda più slanciata del 1644, che portava una luce per guidare le navi di notte.
- Le due passerelle: una di 115 metri collega il forte all’edificio moderno del Mucem sul molo J4, l’altra di 70 metri porta al sagrato della chiesa di Saint-Laurent, nel Panier.
- Il Giardino delle migrazioni: un percorso verde sulle terrazze alte con fiori mediterranei e piante aromatiche.
- Le mura di calcare rosa di La Couronne, sulla costa a ovest di Marsiglia, che si accendono nella luce del tardo pomeriggio.
Cannoni puntati sulla città
A differenza della maggior parte dei forti portuali, Saint-Jean e Saint-Nicolas non furono costruiti soprattutto contro le flotte nemiche. Erano la risposta del re a una rivolta locale, pensati per permettere alle guarnigioni reali di controllare la città e, se necessario, bombardarla. Dai bastioni si vede ancora quanto da vicino il forte domini le banchine e le vecchie strade che doveva tenere a bada.
Consigli per la visita
- Gli spazi esterni del forte si percorrono liberamente; arriva dal Panier per la passerella Saint-Laurent per l’accesso più scenografico.
- Vieni nel tardo pomeriggio per la luce morbida sulla pietra e il tramonto sull’imbocco del porto.
- Alcuni ingressi e parti del giardino sono accessibili solo in parte in sedia a rotelle: controlla il percorso prima.
- D’estate porta acqua e cappello: sui bastioni c’è poca ombra.
Nei dintorni
- Edificio J4 del Mucem: il museo di Rudy Ricciotti avvolto in un merletto di cemento, raggiungibile dalla passerella.
- Le Panier: il quartiere più antico di Marsiglia, con vicoli in salita, street art e la Vieille Charité.
- Fort Saint-Nicolas: il gemello del forte, dall’altra parte dell’imbocco del porto.
- Cathédrale de la Major: la cattedrale a strisce dell’Ottocento sul lungomare, a pochi minuti a piedi verso nord.
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