Puerta del León a Siviglia: la porta del Leone del Real Alcázar

The Puerta del Leon, entrance to the Real Alcazar of Seville

La Puerta del León (porta del Leone) è l’ingresso principale del Real Alcázar di Siviglia, aperta in un muro merlato su Plaza del Triunfo, di fronte alla cattedrale. Prende il nome dal pannello di azulejos sopra l’arco: un leone coronato che regge una croce, collocato nel 1892. La porta in sé è molto più antica: fu aperta in mura di epoca islamica durante i lavori del re Pietro I nel XIV secolo.

La Puerta del León in breve

  • Dove: su Plaza del Triunfo, di fronte alla cattedrale e all’Archivo de Indias.
  • Costruita: la porta molto probabilmente negli anni Cinquanta del Trecento, sotto Pietro I di Castiglia; il pannello di azulejos nel 1892.
  • Di: il pannello fu disegnato da Manuel Tortosa y Fernández con la consulenza storica di José Gestoso e realizzato nella fabbrica di ceramiche Mensaque.
  • Cos’è oggi: l’ingresso principale per i visitatori del Real Alcázar, che con la cattedrale e l’Archivo de Indias è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987.
  • Tempo necessario: pochi minuti per la porta, due o tre ore per l’Alcázar che sta dietro.

Dalla porta dei cacciatori alla porta del Leone

Le mura intorno alla porta sono più vecchie della porta. Parti della prima fortezza islamica risalgono all’XI secolo e gli Almohadi ricostruirono l’intero recinto nel XII. Dopo la conquista di Siviglia da parte di Ferdinando III di Castiglia nel 1248, l’Alcázar divenne un palazzo dei re castigliani. Gli archeologi che hanno studiato la porta la attribuiscono al programma edilizio di Pietro I, molto probabilmente negli anni Cinquanta del Trecento: i suoi costruttori aprirono un varco nelle mura più antiche, aggiunsero una nuova torre sul lato ovest per bilanciare la porta e la allinearono con l’ingresso del suo palazzo.

Per secoli si chiamò Puerta de la Montería, un nome legato ai cacciatori del re, i monteros. Il leone arrivò dopo. Il viaggiatore inglese Richard Ford descrisse nel 1832 un leone dipinto sopra l’arco; restaurato nel 1876, fu sostituito nel 1892 dal pannello di azulejos attuale, e il nome Puerta del León risale probabilmente all’Ottocento. All’interno, il Patio del León ospitò un teatro in legno, un corral de comedias, dal 1625 circa fino all’incendio del 1691. Nel 1936–37 l’architetto Juan Talavera eliminò le case addossate alle mura e trasformò il cortile nell’ingresso di oggi.

Cosa osservare

  • Il leone: coronato, con una croce nella zampa destra e una bandiera sotto la sinistra.
  • Il cartiglio sul petto con le parole latine ‘Ad utrumque’, di solito lette come ‘pronto all’una e all’altra cosa’, sottintendendo la parola paratus (pronto).
  • I merli lungo la sommità del muro spesso, ai due lati della porta.
  • Passata la porta, il muro almohade in fondo al Patio del León, con tre archi che erano a ferro di cavallo prima di essere trasformati in archi a tutto sesto in epoca cristiana.
  • La Sala de la Justicia sul Patio del León: una sala quadrata in stile mudéjar, costruita probabilmente sotto Alfonso XI intorno al 1340–1350.
  • Oltre i tre archi, il Patio de la Montería e la facciata scolpita del palazzo di Pietro I, iniziato nel 1364.

Game of Thrones all’Alcázar

Molti di quelli che fanno la fila alla Puerta del León vengono per una serie TV: l’Alcázar ha interpretato i Giardini dell’Acqua di Dorne, il palazzo di Casa Martell, nella quinta stagione di Game of Thrones. Le scene furono girate nel palazzo e nei giardini, non alla porta, quindi tieni pronta la fotocamera per i cortili e i viali una volta dentro.

Consigli per la visita

  • Prenota il biglietto per l’Alcázar in anticipo con una fascia oraria; la fila alla Puerta del León può essere lunga in primavera e in estate.
  • Per una foto frontale del leone, allontanati attraversando Plaza del Triunfo: dalla fila è troppo in alto sopra di te.
  • Anche senza biglietto vedi dalla piazza la porta, il leone e le mura; solo i cortili oltre l’arco richiedono il biglietto.

Nei dintorni

  • Cattedrale di Siviglia: una delle chiese gotiche più grandi del mondo, proprio di fronte. Il suo campanile, la Giralda, nacque come minareto della moschea almohade.
  • Archivo de Indias: l’antica borsa dei mercanti sulla stessa piazza, costruita alla fine del Cinquecento, che dal 1785 custodisce gli archivi dell’impero spagnolo nelle Americhe.
  • Monumento del Trionfo: la colonna al centro di Plaza del Triunfo, che dà il nome alla piazza e ricorda che la città superò il terremoto del 1755.
  • Barrio de Santa Cruz: l’antico quartiere ebraico di vicoli stretti e piazzette, a cui si arriva dal Patio de Banderas, accanto alla porta.

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