
La statua di Gregorio di Nona (Grgur Ninski) è il gigantesco vescovo di bronzo appena fuori dalla Porta Aurea, la porta nord del Palazzo di Diocleziano a Spalato. Ivan Meštrović la realizzò per il vescovo del X secolo che si batté per celebrare la liturgia nella lingua del popolo invece che in latino. Il suo alluce brilla come oro sul bronzo scuro, lucidato dalle mani dei visitatori che lo strofinano per avere fortuna.
Gregorio di Nona in breve
- Dove: fuori dalla Porta Aurea (Zlatna vrata), sul lato nord del Palazzo di Diocleziano, nella striscia di verde lungo l’antico muro del palazzo.
- Creata: 1927; inaugurata prima nel Peristilio nel 1929, collocata nel luogo attuale nel 1954.
- Di: Ivan Meštrović (1883–1962), il più noto scultore croato del Novecento.
- Cos’è oggi: un simbolo della lingua e dell’identità croata, alto quasi 8 metri, e uno dei punti più fotografati di Spalato.
- Tempo necessario: 10 minuti, più qualche minuto per la Porta Aurea alle sue spalle.
Un vescovo che voleva la messa nella sua lingua
Gregorio fu vescovo di Nona, una cittadina costiera a nord di Zara, all’inizio del X secolo, e una figura importante alla corte dei re croati. Difendeva l’uso dello slavo ecclesiastico antico, scritto in alfabeto glagolitico, nella liturgia, perché la gente comune potesse capire la messa. I vescovi latini delle città dalmate, sostenuti dal papa, volevano solo il latino. Ai concili tenuti a Spalato nel 925 e nel 928 Gregorio perse: lo slavo fu limitato, la sua diocesi di Nona soppressa e lui trasferito a Scardona. Eppure la liturgia glagolitica sopravvisse per secoli in alcune parti della Croazia, ed è per questo che i croati lo considerano un difensore della loro lingua.
Meštrović realizzò la statua a Zagabria nel 1927, e nel 1929 fu inaugurata al centro del Peristilio, la corte romana nel cuore del palazzo. Un gigante di bronzo tra le colonne antiche non piaceva a tutti. Nel 1941, dopo l’occupazione italiana di Spalato, la statua fu smontata. Nel 1954 fu rimontata, questa volta fuori dalla Porta Aurea su un basso piedistallo, dove si trova ancora oggi.
Cosa osservare
- Le dimensioni: la figura è alta quasi 8 metri. Mettiti ai suoi piedi e guarda in su per vedere come Meštrović esagerò il corpo per fare del vescovo una forza della natura.
- L’alluce d’oro: l’alluce è l’unica parte chiara del bronzo scuro. Nessuno l’ha dorato; l’hanno lucidato innumerevoli mani.
- Le mani: un braccio è alzato in un gesto imperioso e l’altro regge un libro, la Scrittura che Gregorio voleva far leggere nella lingua del suo popolo.
- La Porta Aurea alle sue spalle: la principale porta nord del palazzo, che conduceva verso la città romana di Salona. Cerca le nicchie vuote che un tempo ospitavano statue e la piccola cappella medievale di San Martino nel corridoio di guardia sopra il passaggio.
- Il muro del palazzo: i grandi blocchi di calcare ben squadrati ai lati della porta fanno parte del muro nord originale di Diocleziano, del 300 d.C. circa.
Tre Gregori e un alluce fortunato
Esistono tre versioni di questa statua. Il primo progetto di Meštrović non fu usato a Spalato: nel 1931 fu donato a Varaždin, nel nord della Croazia, dove si trova accanto alla chiesa francescana. Una replica più piccola della versione di Varaždin fu collocata nella stessa Nona nel 1969, per il 900º anniversario di un documento del re Pietro Crešimir IV. Le differenze sono nelle mani e nel modo in cui il vescovo tiene il libro. Strofinare l’alluce a Spalato è una tradizione popolare che porterebbe fortuna; è un’usanza moderna, non fa parte della storia del vescovo.
Consigli per la visita
- Vieni la mattina presto o la sera. A metà giornata i gruppi fanno la fila per una foto con l’alluce.
- Per una foto a figura intera, allontanati lungo il vialetto del parco: riuscirai a inquadrare tutta la statua e la Porta Aurea.
- Attraversa la Porta Aurea e scendi dritto lungo la via all’interno: in pochi minuti arrivi al Peristilio, sul percorso che un tempo seguiva la strada dell’imperatore dentro il palazzo.
Nei dintorni
- Porta Aurea: la porta nord del palazzo, proprio dietro la statua, una delle porte romane meglio conservate dell’Adriatico.
- Peristilio: la corte colonnata nel cuore del palazzo dove la statua stava in origine, a pochi minuti a piedi verso sud.
- Cattedrale di San Doimo: la cattedrale di Spalato, ricavata nel mausoleo ottagonale dello stesso Diocleziano, accanto al Peristilio.
- Teatro Nazionale Croato: il teatro inaugurato nel 1893 in Trg Gaje Bulata, a pochi minuti a piedi a nord-ovest della statua.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
