Piazza San Carlo a Torino: le chiese gemelle e il Caval ëd Bronz

Piazza San Carlo a Torino

Piazza San Carlo è la grande piazza barocca su via Roma, nel centro di Torino, circondata da portici e chiusa sul lato sud da due chiese quasi identiche. I torinesi la chiamano il salotto della città, e al centro si erge la statua equestre del duca Emanuele Filiberto, detta in piemontese Caval ëd Bronz, il cavallo di bronzo.

Piazza San Carlo in breve

  • Dove: su via Roma, a metà strada tra la stazione di Porta Nuova e piazza Castello.
  • Creata: inaugurata nel 1638 nell’ambito dell’ampliamento della città verso sud; rimaneggiata da Benedetto Alfieri circa un secolo dopo.
  • Di: l’architetto di corte Carlo di Castellamonte; la statua equestre è di Carlo Marochetti (1838).
  • Cos’è oggi: la piazza di rappresentanza di Torino, circondata da caffè storici sotto i portici e usata per concerti, feste e grandi maxischermi.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti, di più con un caffè sotto i portici.

Una piazza per la capitale dei Savoia

Quando i duchi di Savoia trasferirono la capitale a Torino nel 1563, la piccola maglia romana del centro storico divenne presto troppo stretta. All’inizio del Seicento la città fu ampliata verso sud, e Carlo di Castellamonte progettò questa piazza come suo fulcro, con facciate porticate uniformi e due chiese rivolte verso la via principale. Fu inaugurata nel 1638. Nel corso dei secoli cambiò nome con i sovrani: piazza Reale, piazza d’Armi e, durante il dominio francese, Place Napoléon, prima di diventare San Carlo, dalla chiesa di San Carlo Borromeo.

Nel 1838 vi fu inaugurata la statua di Emanuele Filiberto di Carlo Marochetti, dopo essere stata esposta a Parigi. Il duca aveva vinto la battaglia di San Quintino nel 1557 e poi riconquistato i suoi territori, e la statua lo mostra a cavallo mentre rinfodera la spada, simbolo di pace dopo la vittoria. La piazza è sempre stata il luogo dove Torino si ritrova. Il 3 giugno 2017, durante la proiezione pubblica della finale di Champions League, un tentativo di rapina scatenò il panico e una calca: tre persone morirono e oltre 1.600 rimasero ferite. Una targa posata nel 2019 ricorda le vittime.

Cosa osservare

  • Le chiese gemelle: San Carlo iniziata nel 1619 con una facciata ottocentesca, e Santa Cristina, costruita dal 1639 per la reggente Maria Cristina di Francia, con la facciata di Filippo Juvarra (1715–1718).
  • Le statue di santi e virtù in cima alla facciata di Santa Cristina, che rendono il disegno di Juvarra più mosso di quello della gemella.
  • Il Caval ëd Bronz al centro: osserva il duca che ripone la spada e i rilievi in bronzo sul piedistallo.
  • I portici sui due lati lunghi, con facciate uniformi che fanno leggere la piazza come un unico edificio.
  • Il piccolo toro rampante, simbolo di Torino, incastonato nel selciato sotto il portico davanti al Caffè Torino.

Il toro portafortuna

Lo stemma di Torino mostra un toro d’oro, e un piccolo toro di bronzo è incastonato nel selciato davanti al Caffè Torino dagli anni Trenta. Secondo la scaramanzia, pestare con il tallone i suoi attributi, a volte facendo una giravolta, porta fortuna, ed è per questo che quel punto del metallo è lucidissimo. È più un gioco che un’antica tradizione, ma spesso vedrai una piccola fila di persone che ci provano.

Consigli per la visita

  • Percorri i portici per tutta la loro lunghezza: ti permettono di attraversare la piazza con ogni tempo e passano davanti ai caffè e alle pasticcerie storiche.
  • Per la foto classica delle chiese gemelle con la statua davanti, mettiti all’estremità nord della piazza, verso via Roma.
  • Vieni nel tardo pomeriggio, quando le facciate si fanno dorate e i torinesi prendono l’aperitivo sotto i portici.

Nei dintorni

  • Museo Egizio: una delle più grandi collezioni al mondo di arte dell’antico Egitto, a pochi minuti a piedi in via Accademia delle Scienze.
  • Palazzo Carignano: il palazzo barocco in mattoni rossi di Guarino Guarini dove si riunì il primo parlamento italiano, oggi sede del Museo del Risorgimento.
  • Piazza Castello e Palazzo Reale: l’antico centro del potere sabaudo, all’estremità nord di via Roma.
  • Via Roma: la via porticata dello shopping che collega la piazza alla stazione di Porta Nuova e a piazza Castello.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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