Piazza dei Signori a Verona: Dante, la Loggia e la costola di balena

Piazza dei Signori in Verona with the statue of Dante

Piazza dei Signori, detta anche Piazza Dante, è la piazza chiusa subito dietro Piazza delle Erbe a Verona, circondata dai palazzi da cui la città fu governata dal Comune medievale, poi dai signori Della Scala e infine da Venezia. Al centro c’è una statua di Dante in marmo: il poeta trovò rifugio a Verona alla corte di Cangrande della Scala. Sotto l’arco che arriva da Piazza delle Erbe pende una costola di balena.

Piazza dei Signori in breve

  • Dove: nel centro storico, tra Piazza delle Erbe e le Arche Scaligere, passando sotto l’Arco della Costa.
  • Costruita: gli edifici intorno alla piazza vanno dalla fine del XII secolo (Torre dei Lamberti iniziata nel 1172) al XV secolo (Loggia del Consiglio, 1476–1493); la statua di Dante fu inaugurata nel 1865.
  • Di: la statua di Dante è dello scultore veronese Ugo Zannoni. La Loggia fu a lungo attribuita al frate architetto Fra Giocondo, ma l’attribuzione è errata: fu un’opera collettiva.
  • Cos’è oggi: una piazza pedonale di edifici pubblici, con la Prefettura, il Tribunale, il consiglio provinciale nella Loggia e una galleria d’arte moderna nel Palazzo della Ragione.
  • Tempo necessario: 20–30 minuti per la piazza; aggiungi circa un’ora per salire sulla Torre dei Lamberti.

Dagli Scaligeri alla Repubblica di Venezia

La piazza nacque intorno al palazzo del Comune medievale, il Palazzo della Ragione. La sua torre, la Torre dei Lamberti, fu iniziata nel 1172 dalla famiglia Lamberti ed era alta in origine solo 37 metri. Dopo che un fulmine ne colpì la cima nel 1403, fu sopraelevata tra il 1448 e il 1464 circa e completata con una cella campanaria ottagonale, raggiungendo gli 84 metri di oggi. Dalla fine del Duecento la famiglia Della Scala, gli Scaligeri, governò Verona e costruì i suoi palazzi sulla piazza. Dante visse a Verona come loro ospite all’inizio del Trecento, e Cangrande della Scala fu uno dei suoi protettori.

Dal 1405 Verona fece parte della Repubblica di Venezia. Nel 1476 il consiglio cittadino decise di costruirsi una sede, e la Loggia del Consiglio fu terminata nel 1493. Sul tetto stanno le statue di cinque illustri veronesi dell’età romana: il poeta Catullo, Plinio il Vecchio, Emilio Macro, Vitruvio e Cornelio Nepote, scolpite da Alberto da Milano. Nel 1865, per il sesto centenario della nascita di Dante, la città mise al centro la statua del poeta: circa 3 metri di marmo di Carrara, quasi 7 con il basamento.

Cosa osservare

  • Dante: il poeta sta a capo chino, con il mento appoggiato alla mano, come assorto nei suoi pensieri.
  • La Loggia del Consiglio: otto archi a tutto sesto in basso, la decorazione dipinta e le cinque statue romane lungo il tetto. Sull’arco che la collega all’edificio vicino c’è il medico e poeta Girolamo Fracastoro, di Danese Cattaneo (1559).
  • L’Arco della Costa: l’arco verso Piazza delle Erbe, da cui pende appesa a catene una grande costola di balena.
  • La Torre dei Lamberti: nota il passaggio dalle fasce di pietra e mattoni in basso alla cella campanaria ottagonale in alto. Puoi salire i suoi 368 gradini o fare gran parte della salita in ascensore.
  • La Scala della Ragione: lo scalone esterno del Quattrocento nel cortile del Palazzo della Ragione (Cortile Mercato Vecchio), a cui si accede dal passaggio ad arco sulla piazza.

La costola di balena

Nessuno sa con certezza come la costola sia arrivata a Verona; di solito si dice che l’abbiano portata dei mercanti. Una leggenda locale vuole che cadrà sulla prima persona che passerà sotto senza aver mai detto una bugia. Finora non è mai caduta, cosa che i veronesi amano leggere come un commento sull’onestà dei passanti. Anche le campane della torre hanno le loro storie: la grande Rengo chiamava un tempo il consiglio e l’esercito, la piccola Marangona avvisava degli incendi e batteva le ore.

Consigli per la visita

  • Vieni la mattina presto o la sera, quando la piazza è tranquilla e la Loggia è illuminata.
  • Sali sulla Torre dei Lamberti nel tardo pomeriggio, per la luce sui tetti e sull’Adige.
  • Arriva da Piazza delle Erbe passando sotto l’Arco della Costa, come si faceva un tempo, e poi esci dall’angolo opposto verso le Arche Scaligere.

Nei dintorni

  • Piazza delle Erbe: la piazza del mercato sul sito del foro romano, con la fontana di Madonna Verona, subito oltre l’arco.
  • Arche Scaligere: le tombe gotiche dei signori Della Scala, dietro una cancellata in ferro battuto, proprio dietro l’angolo. Quella di Cangrande porta una copia della sua statua equestre; l’originale è al Museo di Castelvecchio.
  • Casa di Giulietta: la casa medievale con il celebre balcone in via Cappello, a pochi minuti a piedi.
  • Sant’Anastasia: la grande chiesa gotica poco più a nord, nota per i due gobbi che reggono le acquasantiere.

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