
La chiesa di Notre-Dame (Nostra Signora) di Digione è una chiesa gotica del Duecento nella città vecchia, subito dietro il Palazzo dei Duchi di Borgogna. È famosa per tre cose: una facciata piatta con 51 gargoyle dalle smorfie grottesche, una famiglia di automi che battono le ore sulla torre dell’orologio e una piccola civetta di pietra che si tocca per avere fortuna.
Notre-Dame di Digione in breve
- Dove: in Place Notre-Dame, nella città vecchia, con la civetta sul lato nord in Rue de la Chouette, a pochi passi a nord del palazzo ducale.
- Costruita: dagli anni Venti agli anni Quaranta del Duecento circa, sul sito di una cappella romanica più antica; consacrata nel 1334; monumento storico dal 1840.
- Oggi: una chiesa parrocchiale, aperta ai visitatori fuori dalle funzioni, e il punto di partenza del Percorso della Civetta.
- Tempo necessario: 30-45 minuti per facciata, interno e civetta.
Una chiesa gotica nella capitale dei duchi
Notre-Dame fu costruita nella prima metà del Duecento come chiesa parrocchiale nel cuore della città medievale, nello stile del primo gotico borgognone. La facciata ovest è insolita per il gotico francese: invece di portali profondi e torri, è uno schermo piatto di due gallerie aperte, ognuna sormontata da una fila di gargoyle scolpiti. Quelli che vedi oggi sono solo decorativi; furono realizzati nel 1880-1882 da sette scultori parigini durante un restauro del 1865-1884 diretto dall’architetto Jean-Charles Laisné.
L’orologio arrivò come bottino di guerra. Nel 1382 gli eserciti di Filippo l’Ardito, duca di Borgogna, saccheggiarono la città fiamminga di Kortrijk (Courtrai) e portarono via il suo orologio con l’automa che batteva le ore. Fu montato su Notre-Dame nel 1383. Nei secoli Digione diede all’automa solitario una famiglia: una moglie, Jacqueline, nel 1651, un figlio, Jacquelinet, verso il 1714, e una figlia, Jacquelinette, nel 1884. All’interno il compositore Jean-Philippe Rameau suonò l’organo da giovane, tra il 1709 e il 1713.
Cosa osservare
- I 51 gargoyle della facciata: mostri, animali e figure umane allineati sulle due gallerie.
- Il Jacquemart sulla piccola torre dell’orologio accanto alla facciata: Jacquemart e Jacqueline battono le ore, i figli i quarti.
- La civetta (la Chouette): una piccola scultura consumata su un contrafforte di una cappella in Rue de la Chouette; la tradizione vuole che la si accarezzi con la mano sinistra esprimendo un desiderio.
- Notre-Dame de Bon-Espoir: una statua lignea della Vergine dell’XI o XII secolo, tra le più antiche di Francia, un tempo dipinta di nero e oggi tornata ai colori originali.
- Cinque vetrate del 1235 circa nel transetto nord, con scene della vita di san Pietro e sant’Andrea.
La leggenda del gargoyle caduto
Perché la facciata ha solo gargoyle decorativi? Una storia medievale racconta che quelli originali furono tolti nel Duecento dopo che uno di essi cadde uccidendo un usuraio. È una leggenda, ma molto amata. Anche la civetta ha il suo mistero: nessuno sa perché sia stata scolpita, ma è diventata un simbolo della città, levigata da innumerevoli mani. Nel gennaio 2001 un vandalo la danneggiò; fu restaurata e rimessa al suo posto nel maggio dello stesso anno, e oggi è sorvegliata da una telecamera.
Consigli per la visita
- Guarda la facciata la mattina o nel primo pomeriggio, quando la luce fa risaltare i gargoyle; dalla piazza aiutano un binocolo o lo zoom del telefono.
- Davanti alla civetta di solito c’è una piccola coda: aspetta il tuo turno, toccala delicatamente con la mano sinistra e tieni il desiderio per te.
- Segui il Percorso della Civetta: frecce di bronzo con una civetta incastonate nel selciato portano da qui ai principali luoghi della città vecchia.
Nei dintorni
- Palazzo dei Duchi e Musée des Beaux-Arts: la residenza ducale e uno dei musei più antichi di Francia, a pochi minuti a piedi verso sud.
- Hôtel de Vogüé: un palazzo del primo Seicento con un tetto di tegole smaltate colorate, di fronte alla civetta in Rue de la Chouette.
- Rue des Forges: una delle vie principali della Digione medievale, fiancheggiata da case di mercanti medievali e rinascimentali.
- Les Halles: il mercato coperto ottocentesco in ferro e vetro, a breve distanza verso nord-ovest.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
