Maman a Bilbao: il ragno di Louise Bourgeois e le sue uova di marmo

Maman, the giant bronze spider by Louise Bourgeois, beside the Guggenheim Museum Bilbao

Maman è il ragno gigante di bronzo sulla passeggiata lungo il Nervión, accanto al Museo Guggenheim di Bilbao. L’artista franco-americana Louise Bourgeois lo realizzò come omaggio alla madre, e sotto il suo corpo pende una sacca piena di uova di marmo. Alto circa 9 metri, è abbastanza grande da poterci passare sotto, e dato che sta all’aperto puoi vederlo a qualsiasi ora.

Maman in breve

  • Dove: sulla passeggiata del museo lungo il Nervión, vicino alla passerella pedonale e davanti all’edificio in titanio di Frank Gehry.
  • Creato: 1999; il bronzo di Bilbao è stato fuso nel 2001 ed è il numero 2 di un’edizione di sei.
  • Di: Louise Bourgeois (1911–2010), nata a Parigi e residente a New York dal 1938.
  • Cos’è oggi: un’opera della collezione permanente del Museo Guggenheim di Bilbao, esposta all’aperto lungo un percorso pubblico.
  • Tempo necessario: 10–15 minuti, di più se guardi anche le altre opere all’aperto del museo.

Dalla Turbine Hall di Londra al Nervión

I ragni compaiono nei disegni di Bourgeois già negli anni Quaranta, ma diventarono un tema centrale del suo lavoro solo negli anni Novanta, quando aveva più di ottant’anni. Maman, in francese «mamma», è datato 1999 e fu esposto per la prima volta nel 2000, nell’ambito della sua commissione per l’apertura della Turbine Hall della Tate Modern di Londra. Quella prima versione è in acciaio e marmo. In seguito ne furono fusi sei bronzi: quello di Bilbao nel 2001, e altri sono esposti in modo permanente a Ottawa, Tokyo e Seul.

La scultura parla della madre di Bourgeois, Joséphine, che in Francia gestiva il laboratorio di famiglia per il restauro di antichi tessuti e morì nel 1932. «Il ragno è un’ode a mia madre», disse l’artista. Vedeva il ragno come una tessitrice e una restauratrice, come sua madre, e come una protettrice. Ma il suo lavoro torna spesso su un’infanzia difficile, che il Guggenheim descrive segnata da un padre infedele e da una madre affettuosa ma complice: l’immagine quindi non è solo tenera.

Cosa osservare

  • La sacca delle uova: guarda in alto tra le zampe per vedere la sacca a rete sotto il corpo, piena di uova di marmo.
  • Le zampe: otto zampe di bronzo lunghe e sottili, piegate come archi gotici, con punte che sembrano sfiorare appena il suolo.
  • Il corpo nervato: addome e torace sono in bronzo nervato, con una superficie ruvida lavorata a mano che si nota da vicino.
  • Le dimensioni: mettiti sotto il ragno e guarda in alto. Il corpo è sospeso molto sopra la tua testa e le zampe formano intorno a te una specie di stanza.
  • La cornice: dalla passeggiata il ragno si staglia contro le curve in titanio del museo, inaugurato nel 1997.

Rifugio o trappola?

Il Guggenheim legge Maman come un’opera volutamente ambivalente. Il ragno tesse la seta per costruire un bozzolo e per catturare le prede, quindi le zampe che proteggono le uova le racchiudono anche come una gabbia. L’enorme corpo in equilibrio su punte sottili sembra prima minaccioso e poi, più resti lì sotto, fragile. Bourgeois vedeva i ragni come simboli ambigui della maternità, protettivi e spaventosi insieme, ed è per questo che la scultura può inquietare e commuovere allo stesso tempo.

Consigli per la visita

  • Vieni di mattina presto, prima che i gruppi si radunino sulla passeggiata, se vuoi foto senza folla sotto le zampe.
  • Per la foto classica del ragno con il museo, allontanati lungo il fiume oppure attraversa la passerella Pedro Arrupe fino alla riva di Deusto e voltati.
  • Non arrampicarti sulle zampe e non toccare la sacca delle uova: è un’opera di una collezione museale, anche se sta all’aperto.

Nei dintorni

  • Museo Guggenheim di Bilbao: il museo d’arte moderna e contemporanea di Frank Gehry, rivestito di titanio e inaugurato nel 1997, proprio dietro il ragno.
  • Puppy: il gigantesco terrier di Jeff Koons ricoperto di piante fiorite, alto più di 12 metri, sul lato del museo verso la città.
  • Ponte de La Salve: il ponte stradale che passa sopra l’estremità est del museo, segnato dal 2007 dall’arco rosso di Daniel Buren.
  • Parco Doña Casilda Iturrizar: il principale parco cittadino di Bilbao, a breve distanza a piedi verso l’interno, con un laghetto, fontane e viali ombreggiati.

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