L’Arca di San Domenico a Bologna: le statue del giovane Michelangelo

The marble tomb of Saint Dominic in the Basilica of San Domenico in Bologna

L’Arca di San Domenico è la tomba in marmo di san Domenico, fondatore dell’ordine domenicano, nella basilica di San Domenico a Bologna. Gli scultori vi lavorarono per quasi cinque secoli, dalla bottega di Nicola Pisano negli anni Sessanta del Duecento fino all’altare settecentesco. Le parti più famose sono tre piccole statue scolpite nel 1494–95 da un Michelangelo diciannovenne.

L’Arca di San Domenico in breve

  • Dove: nella cappella di San Domenico, una cappella laterale della basilica di San Domenico, in piazza San Domenico.
  • Realizzata: il sarcofago nel 1264–1267, il coronamento dal 1469, le statue di Michelangelo nel 1494–95; la cappella fu ricostruita dal 1597.
  • Di: progettata da Nicola Pisano e scolpita in gran parte dalla sua bottega; coronamento di Niccolò dell’Arca; tre statue di Michelangelo.
  • Cos’è oggi: la tomba di san Domenico e meta di pellegrinaggio in una chiesa attiva.
  • Tempo necessario: da 20 a 30 minuti per l’Arca, un’ora con il resto della basilica.

Cinque secoli di lavoro su una tomba

San Domenico morì a Bologna il 6 agosto 1221 e fu sepolto dietro l’altare della piccola chiesa di San Nicolò delle Vigne, che i frati ampliarono presto nell’attuale basilica. Nel 1233 i resti furono trasferiti in un semplice sarcofago di marmo sul pavimento, ma la folla dei pellegrini lo rendeva difficile da vedere. Così nel 1264 i domenicani commissionarono a Nicola Pisano, già famoso per il pulpito di Pisa, una tomba più solenne. Pisano la progettò, ma nel 1265 partì per Siena, e la sua bottega, guidata da Lapo di Ricevuto e con il giovane Arnolfo di Cambio, finì il lavoro entro il 1267. Il sarcofago poggiava un tempo su statue-sostegno, poi rimosse e oggi sparse tra musei di Londra, Parigi, Firenze e Boston.

Nel 1469 Niccolò da Bari ricevette l’incarico di aggiungere un coronamento. Ci lavorò a intervalli per il resto della vita e, proprio per quest’opera, fu chiamato Niccolò dell’Arca, ma alla sua morte nel 1494 mancavano ancora alcune figure. In quell’anno il giovane Michelangelo era arrivato a Bologna da Firenze e scolpì San Petronio, San Procolo e un angelo inginocchiato reggicandelabro. Seguirono altre aggiunte: Alfonso Lombardi scolpì un gradino nel 1532, la cappella fu ricostruita dal 1597 e nel Settecento l’intera tomba fu posta su un altare di marmo.

Cosa osservare

  • Il fronte del sarcofago: Domenico che resuscita il giovane Napoleone Orsini dopo una caduta da cavallo, e i suoi libri che resistono al fuoco mentre quelli degli avversari bruciano.
  • I due angeli reggicandelabro inginocchiati sull’altare: quello a sinistra è di Niccolò dell’Arca, quello a destra di Michelangelo. Confronta la grazia del primo con la forza muscolosa del secondo.
  • San Procolo di Michelangelo, sul retro della tomba: un giovane accigliato con il mantello sulla spalla, spesso paragonato al suo David, scolpito una decina d’anni dopo.
  • San Petronio, patrono di Bologna, con in mano il modellino della città; Niccolò lo iniziò, Michelangelo lo completò.
  • Il coronamento: Dio Padre in cima a un candelabro con putti, delfini e festoni di frutta, sopra i quattro Evangelisti.
  • L’affresco di Guido Reni con la Gloria di san Domenico nel catino della cappella, dipinto nel 1613–15.

Dov’è oggi Domenico?

I resti del santo si trovano in una cassa di cipresso dentro il sarcofago, con un’eccezione: la testa è conservata a parte, in un reliquiario dorato realizzato da Jacopo Roseto da Bologna nel 1383, in un piccolo spazio dietro la tomba. Sotto l’arco della cappella ti trovi quindi davanti alla sepoltura di una delle figure religiose più influenti del Medioevo.

Consigli per la visita

  • Evita gli orari delle messe: la cappella è un luogo di culto, e ai visitatori si chiede silenzio e un abbigliamento adeguato.
  • Gira intorno alla tomba fin dove è permesso: San Procolo e alcuni dei rilievi più belli sono sul retro e sui lati.
  • Prima o dopo, concediti un minuto in piazza San Domenico con le sue tombe medievali sopraelevate.

Nei dintorni

  • Piazza San Domenico: la piazza davanti alla basilica, con le tombe dei glossatori medievali sollevate su colonne.
  • Archiginnasio: l’antica sede dell’università, con migliaia di stemmi dipinti e il Teatro anatomico in legno, a pochi passi verso nord.
  • Piazza Maggiore e basilica di San Petronio: la piazza principale di Bologna e la sua enorme chiesa incompiuta, a circa dieci minuti a piedi.
  • Le Due Torri: le torri medievali pendenti degli Asinelli e dei Garisenda, simbolo della città.

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