
La Fontana dei Quattro Continenti si trova davanti al Municipio in piazza Unità d’Italia, la grande piazza di Trieste aperta sul mare. Scolpita negli anni Cinquanta del Settecento, mostra Europa, Asia, Africa e America raccolte attorno a una figura alata di Trieste: un vanto in pietra di un giovane porto franco che voleva commerciare con il mondo intero. Ha anche passato 32 anni in deposito dopo essere stata rimossa per un discorso di Mussolini.
La Fontana dei Quattro Continenti in breve
- Dove: al centro di piazza Unità d’Italia, in asse con il portone principale del Municipio.
- Costruzione: 1751-1754.
- Di: Giovanni Battista Mazzoleni, scultore bergamasco.
- Oggi: una fontana barocca e uno dei monumenti più noti della città, tornata nella posizione originaria con il restauro della piazza dei primi anni Duemila.
- Tempo necessario: da 10 a 15 minuti, di più se giri tutta la piazza.
Una fontana per un porto franco
Nel 1719 l’imperatore Carlo VI fece di Trieste un porto franco, e nei decenni successivi la piccola città divenne il principale sbocco sul mare dell’impero asburgico. La fontana nacque in pieno boom, negli anni di Maria Teresa, e il suo messaggio è semplice: merci e persone da tutti i continenti conosciuti arrivano a Trieste. Il cumulo di rocce al centro è carico di balle, pacchi e cordame, la vita quotidiana di un porto in piena attività.
La sua storia successiva è stata meno tranquilla. Nel 1938 la fontana fu smontata per fare spazio alla folla del discorso di Mussolini in piazza, e i pezzi rimasero per 32 anni nell’Orto Lapidario della città. Tornò nel 1970, ma in un punto più a ovest. Solo con il rifacimento completo della piazza nel 2001-2005 fu riportata al centro, di fronte al Municipio, dove si trovava in origine.
Cosa osservare
- I quattro continenti: Europa, Asia, Africa e America, ognuno con i suoi attributi, seduti agli angoli del cumulo di rocce.
- La figura alata in cima: una donna a braccia aperte che rappresenta Trieste e accoglie il mondo.
- Il carico: balle, fagotti e corde arrotolate scolpiti tra le rocce, a ricordare che questa fu prima di tutto una città di commerci.
- Il Municipio alle spalle: progettato da Giuseppe Bruni nel 1875, con due figure di bronzo sulla torre dell’orologio, Micheze e Jacheze, che battono le ore.
- La colonna di Carlo VI: lì accanto, una colonna sormontata dalla statua dell’imperatore che concesse il porto franco.
Perché sparì nel 1938
Il 18 settembre 1938 Mussolini parlò da un palco in piazza Unità e annunciò le leggi razziali del regime fascista, uno dei momenti più bui della storia della piazza. La fontana era stata rimossa prima perché la folla potesse starci, e fu ricollocata solo nel 1970. Quella che vedi oggi è quindi un monumento che, per una generazione, è stato solo un mucchio di pietre in un deposito.
Consigli per la visita
- Vieni al mattino presto per trovare la piazza vuota e una luce morbida sul Municipio, oppure al tramonto, quando si accendono le luci blu sul lato mare.
- Per una foto con tutta la fontana e il Municipio dietro, arretra di qualche metro verso il mare.
- La fontana è un monumento, non una piscina: ammirala dal bordo.
- Prosegui fino al Molo Audace per vedere la piazza dal mare.
Nei dintorni
- Molo Audace: il lungo molo di pietra dall’altra parte della strada, dove si va a guardare il sole che tramonta sul golfo.
- Teatro Verdi: il teatro lirico di Trieste, raggiungibile da un breve passaggio che parte dalla piazza.
- Teatro romano: i resti del teatro antico, a pochi passi dietro il Municipio.
- Canal Grande e Ponte Rosso: il canale del Borgo Teresiano settecentesco, a pochi minuti a piedi verso nord.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
