
Questa guida segue sei luoghi ai margini di Bari Vecchia, il centro storico sulla sua penisola: due teatri del quartiere murattiano ottocentesco, piazza del Ferrarese, il Fortino di Sant’Antonio sulla muraglia, piazza Mercantile e il Castello normanno-svevo. Insieme mostrano come Bari sia passata da porto medievale cinto di mura a città moderna, e tutti e sei sono tappe della nostra caccia al tesoro.
Teatro Petruzzelli
Il Teatro Petruzzelli fu pagato interamente da due commercianti e armatori baresi, i fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli, che firmarono un accordo con il Comune nel 1896. Lo progettò l’ingegnere Angelo Cicciomessere, poi noto come Messeni, marito della loro sorella Maria. I lavori iniziarono nel 1898 e il teatro fu inaugurato il 14 febbraio 1903 con Gli ugonotti di Meyerbeer. Con oltre 2.000 posti era il teatro più grande di Bari e il quarto d’Italia.
Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 un incendio doloso distrusse l’interno; l’ultima opera andata in scena prima del rogo era la Norma di Bellini. Ricostruito, il teatro riaprì nell’ottobre 2009 con la Nona di Beethoven, e la prima stagione lirica dopo l’incendio iniziò a dicembre con la Turandot di Puccini. La proprietà è stata contesa in tribunale per anni, e i giudici l’hanno restituita agli eredi dei fondatori.
- La sala ricostruita sotto la cupola, che puoi vedere se vai a uno spettacolo o a una visita guidata.
Teatro Margherita
Il Teatro Margherita poggia su pali piantati nel mare, in un’ansa del porto vecchio. Il motivo è un patto: il Comune aveva promesso alla famiglia Petruzzelli di non costruire altri teatri su suolo comunale, così il nuovo teatro fu costruito sull’acqua. Francesco De Giglio lo progettò in stile Liberty, e fu il primo edificio in cemento armato di Bari. Aprì come Kursaal Margherita il 22 agosto 1914, al posto di un teatro di varietà in legno bruciato nel 1911.
Negli anni è stato museo, sala di varietà, cinema e, durante la Seconda guerra mondiale, teatro di guarnigione per le truppe alleate. Chiuse nel 1980 e, dopo un lungo restauro su progetto di David Chipperfield, ha riaperto il 6 dicembre 2018 come spazio per l’arte contemporanea e le mostre.
- Fai il giro all’esterno per vedere come l’edificio si regge sui pali sopra l’acqua.
Piazza del Ferrarese
Piazza del Ferrarese è l’ingresso sud-est di Bari Vecchia, dove la città moderna incontra quella antica. Insieme alla vicina piazza Mercantile era il centro della vita cittadina e il luogo dei mercati. Durante il rifacimento della pavimentazione sono emerse le fondamenta di Porta Nuova, una porta della città costruita nel 1612, e delle mura vicine; oggi il loro tracciato è segnato nel selciato.
- Le due file di basoli scuri che disegnano la base di Porta Nuova e delle sue mura.
Fortino di Sant’Antonio e la Muraglia
Il Fortino di Sant’Antonio Abate è una delle torri che rinforzavano le antiche mura sul lato del mare. Fu costruito per la difesa da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, principe di Taranto, abbattuto dagli stessi baresi nel 1463 e ricostruito nel Cinquecento. Una rampa vi sale da piazza del Ferrarese, e da lì la passeggiata sulla Muraglia, il muro fortificato sul mare, gira intorno al centro storico verso il complesso di Santa Scolastica e il porto.
- La vista sul lungomare dall’alto del fortino.
- La Muraglia stessa: prima che nel primo Novecento si costruisse il lungomare, queste mura salivano quasi a picco dal mare.
Piazza Mercantile
Piazza Mercantile è l’antica piazza principale di Bari Vecchia, un grande spazio aperto dove si tenevano i mercati. Su un lato sorge il Palazzo del Sedile, del XV e XVI secolo, un tempo sede del Decurionato, il consiglio cittadino. Dalla piazza, strada Palazzo di Città porta nei vicoli verso la Basilica di San Nicola.
- La Colonna Infame, l’antica colonna della giustizia in un angolo della piazza, un monumento sulla cui storia gli storici discutono ancora.
Castello Normanno-Svevo
Il castello di Bari fu probabilmente iniziato nel 1132 sotto il re normanno Ruggero II. Nel 1156 fu distrutto quando re Guglielmo I rase al suolo la città ribelle, e dal 1233 l’imperatore Federico II lo fece ricostruire e rafforzare. Poi gli Aragonesi e gli Sforza lo ingrandirono; Isabella d’Aragona lo adattò alle armi da fuoco, e sua figlia Bona Sforza, regina di Polonia, vi morì nel 1557. Nel 1696 un fulmine colpì una torre piena di polvere da sparo, e nei secoli seguenti il castello fu usato come carcere e caserma.
Oggi il castello è un museo gestito dal Ministero della Cultura. All’interno c’è una gipsoteca con calchi di fregi e rilievi di chiese medievali di tutta la Puglia, e le sale hanno riaperto nel 2017 con nuovi reperti.
- Il fossato su tre lati e i bastioni angolari della cinta esterna; il lato nord, un tempo bagnato dal mare, non ha fossato.
- Il ponte a sud che porta al cortile interno e al mastio svevo.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal Teatro Petruzzelli nel quartiere murattiano e scendi verso il mare e il Teatro Margherita. Passa in piazza del Ferrarese, sali la rampa fino al Fortino di Sant’Antonio e segui per un tratto la Muraglia con il mare accanto. Riscendi in piazza Mercantile, poi attraversa i vicoli del centro storico passando per la Basilica di San Nicola e la Cattedrale di San Sabino fino al castello, sul margine occidentale di Bari Vecchia. Il centro storico è un labirinto, quindi lasciati perdere un po’ tra una tappa e l’altra.
Scopri Bari con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Bari trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dai giardini di piazza Umberto I a Largo Albicocca, e tutti e sei i luoghi di questa guida sono tappe, insieme alla Basilica di San Nicola e alla Cattedrale di San Sabino. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Bari ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
