
Questa guida segue sei luoghi che si susseguono in un’unica passeggiata attraverso Madrid, dal Prado al Palazzo Reale: il Monumento a Goya, la Puerta de Felipe IV al Retiro, la Puerta de Alcalá, la Plaza Mayor, la chiesa di San Ginés e la Plaza de Oriente. Insieme raccontano la città degli Asburgo e dei Borbone, dalle piazze e porte del Seicento alle statue dell’Ottocento, e tutti e sei sono tappe della nostra caccia al tesoro.
Monumento a Goya
Davanti all’ingresso nord del Museo del Prado, detto ingresso di Goya, si trova il monumento della città a Francisco de Goya, il pittore aragonese che fu pittore di corte dei re di Spagna. La statua in bronzo è di Mariano Benlliure, uno degli scultori spagnoli più richiesti del suo tempo, ed è del 1902. Il luogo è quello giusto: il Prado conserva una delle più grandi collezioni di opere di Goya, dai cartoni per arazzi e i ritratti reali fino ai cupi dipinti tardi che realizzò sui muri della propria casa.
- Alza lo sguardo verso la figura del pittore, poi gira intorno al piedistallo: fa parte della scultura, non è solo una base.
- Su questo percorso ritroverai Benlliure: anche il monumento al Cabo Noval in Plaza de Oriente è suo.
Puerta de Felipe IV
Questa porta barocca si trova al parco del Retiro, in Calle de Alfonso XII, di fronte al Casón del Buen Retiro. Fu costruita nel 1680 come arco trionfale per l’ingresso a Madrid di Maria Luisa d’Orléans, prima moglie del re Carlo II, dall’architetto Melchor de Bueras, a spese del consiglio comunale. Dieci anni dopo accolse la seconda moglie di Carlo II, Marianna di Neuburg, e l’iscrizione in suo onore, aggiunta nel 1689, c’è ancora.
La porta si è spostata due volte. All’inizio sorgeva sulla Carrera de San Jerónimo, più o meno dove oggi si trova la Plaza de Cánovas del Castillo; nel 1857 fu trasferita alla Bajada de los Jerónimos, e nel 1922 l’architetto comunale Luis Bellido la collocò nel punto attuale, come ingresso ai giardini del Retiro.
- Le sculture di Pedro de Landa e le figure laterali di Marte e Penelope, aggiunte per il secondo ingresso reale nel 1690.
Puerta de Alcalá
La Puerta de Alcalá, in Plaza de la Independencia, fu commissionata dal re Carlo III intorno al 1774 e terminata nel 1778. Il suo architetto, Francesco Sabatini, la progettò come porta monumentale nella vecchia cinta muraria, al posto di una porta più piccola lì vicino, per far passare una strada più larga verso Alcalá de Henares. Le mura sono scomparse da tempo e oggi la porta sta da sola al centro di una rotonda, una delle immagini più note di Madrid.
La struttura è soprattutto in granito di Segovia, mentre la decorazione scolpita, di Francisco Gutiérrez e Roberto Michel, è in pietra bianca di Colmenar. È un monumento tutelato, Bien de Interés Cultural.
- L’iscrizione latina al centro, REGE CAROLO III ANNO MDCCLXXVIII: sotto il re Carlo III, nell’anno 1778.
- Gli stemmi, i trofei e le figure scolpite sopra gli archi; girale intorno per confrontare i due lati.
Plaza Mayor
La Plaza Mayor nacque nel Quattrocento come Plaza del Arrabal, la piazza del mercato fuori dalle mura. Sotto Filippo III l’architetto Juan Gómez de Mora la trasformò tra il 1617 e il 1619 in una piazza chiusa e porticata. Gli incendi la colpirono nel 1631, nel 1670 e soprattutto nel 1790, quando bruciò quasi un terzo della piazza. Juan de Villanueva la ricostruì, abbassando gli edifici a tre piani, chiudendo gli angoli e aggiungendo i grandi archi d’ingresso; i lavori terminarono nel 1854.
La piazza misura 129 metri per 94 e ha 237 balconi e dieci ingressi. Nei secoli ha ospitato mercati, corride ed esecuzioni pubbliche; il 30 giugno 1680 un autodafé qui condannò 117 persone. Oggi è la sede del mercatino di Natale e, la domenica, di un mercato di francobolli e monete.
- La statua equestre in bronzo di Filippo III di Giambologna e Pietro Tacca, realizzata nel 1616 e portata al centro della piazza nel 1848.
- La Casa de la Panadería, un tempo il forno principale della città, con le pitture murali di Carlos Franco del 1992.
- L’Arco de Cuchilleros nell’angolo sud-ovest, con ripidi gradini che scendono fuori dalla piazza.
Chiesa di San Ginés
San Ginés, in Calle del Arenal, è una delle chiese più antiche di Madrid: compare in documenti medievali e le si attribuiscono origini mozarabiche. La prima chiesa era in stile mudéjar; dopo vari incendi fu ricostruita nel 1645, e il portico e l’atrio furono aggiunti nel 1870. Il campanile è la parte rimasta dell’edificio più antico.
I suoi registri sono pieni di nomi celebri: qui fu battezzato il poeta Francisco de Quevedo e qui si sposò il drammaturgo Lope de Vega. All’interno, la cappella del Santísimo Cristo custodisce opere di Alonso Cano e Luca Giordano, e la chiesa possiede anche un dipinto di El Greco.
- La sobria facciata di mattoni e pietra su Calle del Arenal, davanti alla quale è facile passare senza notarla.
- Il Pasadizo de San Ginés, lo stretto vicolo che corre lungo il fianco della chiesa.
Plaza de Oriente
Tra il Palazzo Reale e il Teatro Real si apre la Plaza de Oriente. La sua storia cominciò nel 1809-10, quando Giuseppe Bonaparte fece abbattere le case accanto al palazzo; il disegno attuale, un rettangolo con un lato curvo, fu tracciato da Narciso Pascual y Colomer nel 1844. A metà degli anni Novanta la Calle de Bailén fu interrata in un tunnel e la piazza divenne pedonale.
Al centro si erge la statua equestre di Filippo IV, fusa in bronzo da Pietro Tacca negli anni Trenta del Seicento sulla base di ritratti di Velázquez. Il cavallo si impenna sulle zampe posteriori, e si dice che Galileo Galilei abbia dato consigli su come farlo stare in piedi: la parte posteriore è piena e quella anteriore cava.
- Le 20 statue di re in pietra calcarea, cinque visigoti e quindici sovrani cristiani medievali, scolpite negli anni Cinquanta del Settecento per il cornicione del palazzo.
- I giardini di Cabo Noval con il monumento di Benlliure e, dall’altro lato, i giardini di Lepanto.
- La vista sulla facciata est del Palazzo Reale e, all’altra estremità, sul teatro d’opera, il Teatro Real.
Come vederli in una sola passeggiata
Comincia al Prado con il Monumento a Goya, poi attraversa Calle de Alfonso XII fino alla Puerta de Felipe IV e raggiungi la Puerta de Alcalá passando per il Retiro o costeggiandolo. Scendi lungo Calle de Alcalá oltre la Fontana di Cibele e l’edificio Metrópolis fino alla Puerta del Sol, poi entra in Plaza Mayor. Da lì San Ginés, in Calle del Arenal, è a pochi passi, e Arenal ti porta fino a Plaza de Oriente e al Palazzo Reale.
Scopri Madrid con World City Trail
La nostra caccia al tesoro di Madrid trasforma il centro in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Museo del Prado a Plaza de Oriente, e tutti e sei i luoghi di questa guida sono tappe, insieme al Prado, alla Fontana di Cibele, all’edificio Metrópolis e alla Puerta del Sol. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Madrid ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
Gioca alla caccia al tesoro di Madrid →
Fai il tour a piedi in autonomia di Madrid →
Gioca all’escape game all’aperto a Madrid →
Fatti verificati a ottobre 2026.
