
Spalato è cresciuta dentro la residenza di un imperatore romano in pensione, e quasi tutto ciò che vale la pena vedere è a pochi minuti dalle sue mura. Questa guida segue otto luoghi nell’ordine della nostra caccia al tesoro: il Teatro nazionale croato, la Porta Aurea, il Palazzo di Diocleziano con il Peristilio, la Cattedrale di San Doimo, il Tempio di Giove, Piazza del Popolo, la Riva e le Procuratie. Insieme coprono diciassette secoli, dall’imperatore romano ai sindaci dell’Ottocento che ridisegnarono la città.
Il Teatro nazionale croato
Appena a nord del centro storico si trova il Teatro nazionale croato, aperto nel 1893 come Teatro comunale di Spalato. Lo progettarono Emilio Vecchietti e Ante Bezić e, con circa 1.000 posti, all’epoca era considerato il più grande teatro dell’Europa sud-orientale. Nel febbraio 1970 un incendio lo distrusse all’interno; la compagnia recitò altrove per un decennio e la sala restaurata riaprì nel maggio 1980. Oggi propone opera, balletto e prosa ed è una sede dell’Estate spalatina, festival fondato nel 1954 che usa come palcoscenico anche il Peristilio e altri luoghi del centro. Il teatro è la prima tappa della nostra caccia al tesoro.
- La facciata principale sulla piazza davanti all’edificio, quella che accoglie il pubblico di Spalato dal 1893.
La Porta Aurea
Dal teatro, una breve passeggiata verso est porta alla Porta Aurea, la porta nord del Palazzo di Diocleziano e un tempo il suo ingresso principale. Si affacciava sulla strada per Salona, capitale romana della provincia, e sulla sua facciata di pietra si vedono ancora le nicchie dove un tempo c’erano statue. Proprio fuori svetta la statua in bronzo di Gregorio di Nin di Ivan Meštrović, il vescovo del X secolo, a cui abbiamo dedicato una guida a parte sul nostro blog. La statua e la porta sono entrambe tappe della nostra caccia al tesoro.
Il Palazzo di Diocleziano e il Peristilio
Il palazzo fu costruito per l’imperatore Diocleziano, che abdicò nel 305; si ritiene che i lavori siano iniziati intorno al 295. Era impostato come un accampamento militare romano, con quattro porte, Aurea, Argentea, Ferrea e Bronzea, l’ultima aperta sul mare. La metà sud ospitava gli appartamenti dell’imperatore, quella nord la guarnigione. Quando Salona fu in gran parte distrutta nel VII secolo, i suoi abitanti si rifugiarono dentro le mura, e da allora il palazzo è sempre stato abitato. È patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1979.
Il Peristilio, il cortile colonnato al centro, conduceva agli appartamenti imperiali ed è ancora il principale punto d’incontro del centro storico. Da qui scendi nelle sostruzioni del palazzo: le cantine con volte a botte sotto gli antichi appartamenti sono tra le strutture antiche del loro genere meglio conservate, e sono state usate come set per la quarta stagione di Game of Thrones. Il palazzo e il Peristilio sono entrambi tappe della caccia al tesoro.
- La sfinge egizia ancora in piedi nel Peristilio, una delle originali portate per Diocleziano.
- Le cantine sotto il Peristilio, che riproducono la pianta delle sale che un tempo stavano sopra.
La Cattedrale di San Doimo
L’edificio ottagonale sul lato est del Peristilio fu costruito intorno al 305 come mausoleo dello stesso Diocleziano. I primi cristiani lo trasformarono poi in chiesa, ed è considerata la più antica cattedrale cattolica ancora in uso nella sua struttura originale. Il nome ha qualcosa di ironico: San Doimo, patrono di Spalato, era un vescovo di Salona giustiziato nel 304 durante la persecuzione dei cristiani voluta da Diocleziano. A rigore la chiesa è dedicata alla Vergine Maria e il campanile a San Doimo.
Il campanile, alto circa 57 metri, unisce romanico e gotico; fu costruito nell’arco di diversi secoli e ampiamente restaurato tra il 1890 e il 1908. La cattedrale è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- Le porte in noce scolpite da Andrija Buvina nel 1214, con 28 scene della vita di Cristo.
- L’altare di Sant’Anastasio sul lato sinistro, opera di Juraj Dalmatinac del 1448.
Il Tempio di Giove
A ovest del Peristilio, in fondo a un vicolo stretto, si trova il piccolo Tempio di Giove, costruito insieme al palazzo. In seguito, probabilmente nel VI secolo, fu trasformato in battistero dedicato a San Giovanni Battista. La sua volta a botte cassettonata in pietra influenzò l’arte del primo Rinascimento in Dalmazia. Una sfinge portata dall’Egitto ne sorveglia l’ingresso. Il tempio è una tappa della caccia al tesoro.
- All’interno: la grande statua in bronzo di San Giovanni Battista di Ivan Meštrović, sotto la volta cassettonata.
Piazza del Popolo
Uscendo dal palazzo dalla Porta Ferrea, sul lato ovest, sei in Piazza del Popolo (Narodni trg), che gli abitanti chiamano Pjaca. Nacque quando la città si espanse verso ovest oltre le mura del palazzo, ed ebbe vari nomi, tra cui Lovrin Trg e Gospodski trg, prima di ricevere quello attuale all’inizio del Novecento. È una tappa della nostra caccia al tesoro.
- Il vecchio municipio, la torre romanica con campana e orologio, e la libreria Morpurgo, aperta dal 1861 e la più antica di Spalato.
La Riva
La Riva corre lungo il porto sotto il muro sud del palazzo. Il suo nome ufficiale è Obala hrvatskog narodnog preporoda, lungomare della Rinascita nazionale croata. Prese la forma attuale sotto il dominio francese: nel 1807 il maresciallo Marmont fece abbattere edifici lungo la riva, tra cui parte di un castello veneziano sul mare, temendo un attacco dal mare. Fu percorsa dal traffico fino agli anni Novanta, quando divenne pedonale, ed è ornata di palme dall’inizio del Novecento. La Riva è una tappa della nostra caccia al tesoro.
- La facciata sud del Palazzo di Diocleziano, con la Porta Bronzea che porta direttamente nelle cantine.
Le Procuratie
All’estremità ovest della Riva si aprono le Procuratie (Prokurative), ufficialmente Piazza della Repubblica (Trg Republike), una grande piazza circondata su tre lati da edifici porticati e aperta sul mare dal quarto. È la risposta ottocentesca al centro storico: il sindaco Antonio Bajamonti, che nel 1859 fece costruire anche un teatro pubblico, realizzò l’ala ovest dell’edificio di rappresentanza e promosse una piazza circondata da gallerie. È l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal Teatro nazionale croato e cammina verso est fino alla statua di Gregorio di Nin e alla Porta Aurea. Entra nel palazzo dalla porta e segui la via principale verso sud fino al Peristilio, con la cattedrale da un lato e il vicolo del Tempio di Giove dall’altro. Scendi nelle cantine, poi esci dalla Porta Ferrea verso Piazza del Popolo. Da lì scendi alla Riva, seguila verso ovest lungo il porto e finisci alle Procuratie. Torna sulla Riva la sera, quando sembra che tutta la città ci passeggi.
Scopri Spalato con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Spalato trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal Teatro nazionale croato alle Procuratie: il teatro, la statua di Gregorio di Nin, la Porta Aurea, la Cattedrale di San Doimo, il Peristilio, il Palazzo di Diocleziano, il Tempio di Giove, Piazza del Popolo, la Riva e le Procuratie in Piazza della Repubblica. Tutti e otto i luoghi di questa guida ne fanno parte. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.
A Spalato ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
