Aix-en-Provence: Cours Mirabeau, Saint-Sauveur e altri 6 luoghi

The Fontaine de la Rotonde in Aix-en-Provence

Questa guida riunisce otto luoghi del centro storico di Aix-en-Provence: la cattedrale di Saint-Sauveur, la chiesa della Madeleine, le piazze dei Cardeurs e dei Quatre-Dauphins, le fontane della Rotonde e di re Renato, il Cours Mirabeau e l’Hôtel de Caumont. Sono a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro e insieme raccontano la storia della città, da un battistero della tarda antichità ai grandi palazzi del Seicento e del Settecento, fino alle fontane che hanno dato ad Aix il soprannome di città delle mille fontane.

Fontaine de la Rotonde

La Rotonde è la grande fontana al centro della rotatoria in fondo al Cours Mirabeau, ed è qui che quasi tutti i visitatori incontrano Aix per la prima volta. Fu inaugurata nel 1860, quando un nuovo canale garantiva finalmente alla città un rifornimento d’acqua sicuro, ed è la fontana più grande di Aix. Le sue vasche a gradoni ospitano leoni di bronzo, cigni e delfini cavalcati da bambini, e in cima stanno tre figure femminili di marmo, ognuna rivolta verso una delle strade che partono dalla piazza.

  • La Giustizia guarda il Cours Mirabeau, l’Agricoltura la strada per Marsiglia e le Belle Arti la strada per Avignone.
  • I leoni di bronzo alla base e le piccole figure che cavalcano pesci e cigni sulla vasca di mezzo.
  • La fontana la sera, illuminata, quando il traffico intorno si calma.

Cours Mirabeau

Il Cours Mirabeau va dalla Rotonde alla fontana di re Renato ed è il grande passeggio della città. Fu tracciato a metà del Seicento lungo la linea delle vecchie mura, come un ampio viale dove sfilavano le carrozze, e nell’Ottocento prese il nome dell’oratore rivoluzionario Mirabeau. Il lato sud è occupato dai palazzi della nobiltà, il lato nord dai caffè, e una doppia fila di platani lo ombreggia per tutta la lunghezza.

  • La Fontaine Moussue, alimentata da una sorgente calda e così coperta di muschio che la sua forma è quasi scomparsa.
  • La Fontaine des Neuf Canons, una vasca bassa al centro del viale, che secondo la tradizione serviva da abbeveratoio per le greggi di passaggio.
  • Le figure di pietra che sorreggono i balconi dei palazzi sul lato sud, e il caffè Les Deux Garçons, aperto dalla fine del Settecento.

Fontaine du Roi René

In cima al Cours Mirabeau si trova la statua di Renato d’Angiò, conte di Provenza nel Quattrocento, che teneva corte ad Aix e qui è ricordato ancora come il buon re Renato. La statua è opera dello scultore David d’Angers e fu collocata sulla fontana nel 1823. Renato tiene in mano un grappolo d’uva: la tradizione gli attribuisce l’arrivo del moscato in Provenza. Ai suoi piedi ci sono uno scettro e dei libri, richiamo al suo amore per le arti e le lettere.

Place des Quatre-Dauphins

A sud del Cours Mirabeau si estende il quartiere Mazarin, una griglia di strade diritte tracciata nel Seicento dall’arcivescovo Michel Mazarin, fratello del celebre cardinale. Al centro c’è la piccola Place des Quatre-Dauphins, con una fontana realizzata nel 1667 dallo scultore Jean-Claude Rambot: quattro delfini di pietra spruzzano acqua intorno a un obelisco coronato da una pigna. Chiusa da facciate eleganti e quasi senza traffico, è una delle piazze più tranquille della città.

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Hôtel de Caumont

A poche strade di distanza, l’Hôtel de Caumont è uno dei più bei palazzi settecenteschi di Aix. I lavori iniziarono nel 1715, su progetti legati all’architetto del re Robert de Cotte, e durarono decenni. Dal 2015 è il Caumont Centre d’Art, con mostre temporanee di grandi pittori, sale arredate in stile Settecento e un breve film su Paul Cézanne, il pittore nato ad Aix. Anche se non entri, guarda la facciata in pietra e il cortile; se lo visiti, il giardino alla francese sul retro è un posto tranquillo dove sederti.

Église de la Madeleine

In Place des Prêcheurs, a nord del Cours Mirabeau, la chiesa della Madeleine sorge dove nel Medioevo i domenicani avevano la loro chiesa. L’edificio attuale fu costruito tra il 1691 e il 1703, mentre la facciata a colonne è molto più tarda, aggiunta negli anni Cinquanta dell’Ottocento. La chiesa possiede i pannelli dell’Annunciazione di Aix, un trittico del Quattrocento oggi attribuito a Barthélemy d’Eyck, e un organo settecentesco tutelato. L’edificio è chiuso da molti anni per lavori di restauro, quindi verifica prima se si può entrare; la facciata e la piazza, con i suoi giorni di mercato, meritano comunque la sosta.

Place des Cardeurs

Place des Cardeurs, che deve il nome ai cardatori di lana che un tempo lavoravano in questa zona, si trova proprio dietro il municipio. È una piazza lunga e aperta, piena di tavolini di ristoranti, animata a pranzo e la sera. Al centro c’è la Fontaine des Cardeurs, opera moderna dello scultore di Aix Jean Amado, commissionata dal comune negli anni Ottanta: l’acqua scorre su un massiccio blocco scuro di cemento basaltico fabbricato dallo stesso Amado, con piante che crescono nelle sue cavità. La fontana serve anche ad arieggiare il parcheggio sotto la piazza.

Cathédrale Saint-Sauveur

È nella cattedrale di Saint-Sauveur che la storia di Aix si legge più facilmente nella pietra. Il battistero, dell’anno 500 circa, è uno degli edifici più antichi della Provenza, e le varie parti vanno da una navata e un chiostro romanici alla facciata principale gotica. All’interno si trova il trittico del Roveto ardente, dipinto da Nicolas Froment nel 1475-1476 per re Renato, che compare inginocchiato su uno dei pannelli laterali.

  • Il battistero ottagonale, la cui cupola poggia su colonne antiche riutilizzate da edifici romani più antichi.
  • I battenti in noce scolpito del portale principale, realizzati all’inizio del Cinquecento da Jean Guiramand.
  • Il piccolo chiostro romanico, con le sue esili colonne binate e i capitelli scolpiti.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Fontaine de la Rotonde e risali il Cours Mirabeau, fermandoti alla Fontaine Moussue e alle Neuf Canons, fino alla fontana di re Renato in cima. Svolta a sud nel quartiere Mazarin per Place des Quatre-Dauphins e l’Hôtel de Caumont, poi riattraversa il Cours e sali verso nord fino alla Madeleine in Place des Prêcheurs. Da lì attraversa le stradine passando davanti al municipio fino a Place des Cardeurs, e concludi alla cattedrale di Saint-Sauveur, al margine nord del centro storico.

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