5 luoghi da vedere a Lisbona: Praça do Comércio, São Roque e altro

Praça do Comércio a Lisbona

Il centro di Lisbona scende dal Bairro Alto fino al fiume, e lungo questo pendio si trovano cinque dei suoi luoghi più noti: un belvedere, una chiesa gesuita con una cappella fatta a Roma, un teatro d’opera del Settecento, la grande piazza sul fiume e la cattedrale. Questa guida li presenta tutti e cinque nell’ordine in cui li incontreresti a piedi, dalla cima della collina fino in basso. Molto di ciò che vedi è stato plasmato dal terremoto del 1º novembre 1755 e dalla ricostruzione che seguì, così le storie si collegano da una tappa all’altra.

Miradouro de São Pedro de Alcântara

Questa terrazza-giardino ai margini del Bairro Alto è uno dei belvedere classici della città. È disposta su due livelli, con alberi, panchine e una balaustra, e guarda a est, oltre la Baixa, verso il Castelo de São Jorge e il quartiere di Graça. Essendo rivolta a est, dà il meglio nel tardo pomeriggio, quando il sole illumina il castello e le case di fronte.

La funicolare da Glória, che portava quassù da Restauradores, è fuori servizio dopo un deragliamento mortale nel settembre 2025, e il comune intende sostituirla. Nel frattempo si arriva alla terrazza a piedi per la ripida Calçada da Glória, oppure dalle strade pianeggianti del Bairro Alto.

  • Il pannello di azulejos sulla balaustra che indica colline, chiese e monumenti davanti a te.
  • Il monumento a Eduardo Coelho, fondatore del giornale Diário de Notícias, con sotto la figura in bronzo di un giovane strillone.
  • Le mura del castello sulla collina di fronte e la griglia di strade della Baixa nella valle.

Chiesa di São Roque

Da fuori, São Roque sembra semplice. Fu una delle prime chiese dell’ordine dei Gesuiti, costruita nella seconda metà del Cinquecento sul luogo di un piccolo santuario dedicato a san Rocco, invocato contro la peste. Superò il terremoto del 1755 con danni relativamente lievi, perciò il suo interno è uno dei meglio conservati di Lisbona: un’unica ampia navata con soffitto in legno dipinto e una serie di cappelle laterali riccamente decorate.

Il pezzo forte è la cappella di San Giovanni Battista, l’ultima a sinistra. Il re Giovanni V la ordinò a Roma negli anni Quaranta del Settecento. Progettata da Luigi Vanvitelli e Nicola Salvi, fu montata a Roma e benedetta da papa Benedetto XIV, poi smontata, spedita a Lisbona e ricostruita qui. Viene spesso descritta come una delle cappelle più costose mai realizzate.

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  • I quadri della cappella di San Giovanni Battista: non sono dipinti, ma mosaici di minuscole tessere di pietra.
  • Il lapislazzuli, l’ametista, l’agata e il bronzo dorato della stessa cappella.
  • Il trompe-l’oeil dipinto sul soffitto in legno della navata.

Teatro Nacional de São Carlos

Con il terremoto del 1755 Lisbona perse il suo teatro d’opera reale. I mercanti della città pagarono un sostituto, e il Teatro de São Carlos aprì nel 1793, progettato dall’architetto José da Costa e Silva e ispirato al San Carlo di Napoli. La facciata sobria dà su una piccola piazza, il Largo de São Carlos, mentre la sala a ferro di cavallo all’interno è tutta rosso e oro. Il poeta Fernando Pessoa nacque nel 1888 in un edificio della stessa piazza.

Il teatro è chiuso dal 2024 per un grande restauro, e la compagnia nazionale d’opera si esibisce in altre sedi durante i lavori. Controlla gli annunci del teatro prima di organizzare una visita; la facciata e la piazza si vedono in qualsiasi momento.

Praça do Comércio

Per secoli su questa riva sorse il palazzo reale, e la piazza si chiamava Terreiro do Paço, il cortile del palazzo, nome che molti lisbonesi usano ancora. Il terremoto e lo tsunami del 1755 distrussero il palazzo. Sotto il marchese di Pombal la piazza fu ricostruita come un grande spazio aperto, chiuso su tre lati da edifici governativi porticati e aperto sul Tago dal quarto. Fu qui che, il 1º febbraio 1908, il re Carlo I e il suo erede furono uccisi a colpi d’arma da fuoco, un fatto che portò alla fine della monarchia due anni dopo.

  • La statua equestre in bronzo del re Giuseppe I al centro, opera di Joaquim Machado de Castro, inaugurata nel 1775.
  • L’arco trionfale della Rua Augusta sul lato nord, completato nel 1875, con le figure di Vasco da Gama e del marchese di Pombal; si può salire su una terrazza in cima.
  • Il Cais das Colunas, due colonne e gradini di marmo che scendono nel fiume, un tempo l’approdo cerimoniale.

Cattedrale di Lisbona

La Sé, come i lisbonesi chiamano la cattedrale, fu iniziata poco dopo il 1147, quando il primo re del Portogallo, Alfonso Henriques, conquistò la città ai Mori. Con le due torri merlate sembra ancora per metà chiesa e per metà fortezza. Fu danneggiata nel 1755 e gran parte di ciò che vedi oggi viene da un restauro del Novecento che volle restituirle l’aspetto medievale.

Dietro il coro, il chiostro gotico è stato scavato, rivelando gli strati del passato di Lisbona: una strada romana, resti del periodo moresco e mura medievali. Secondo la tradizione, sant’Antonio, nato qui vicino negli anni Novanta del XII secolo, fu battezzato nel fonte della cattedrale.

  • Il grande rosone tra le due torri.
  • Il fonte battesimale vicino all’ingresso, che la tradizione lega a sant’Antonio.
  • Il tram giallo 28 che passa sferragliando davanti alla cattedrale.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dall’alto, dal Miradouro de São Pedro de Alcântara, e cammina verso sud lungo il margine del Bairro Alto fino alla chiesa di São Roque. Prosegui in discesa passando per Praça Luís de Camões fino al Largo de São Carlos e al teatro, poi scendi attraverso il Chiado e la Baixa fino a Praça do Comércio. Dalla piazza vai verso est e sali il breve pendio fino alla cattedrale. Il percorso è quasi tutto in discesa, il che aiuta sui ripidi e scivolosi selciati di Lisbona.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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