Cosa vedere a Cagliari: Bastione di Saint Remy, la cattedrale e altri 4

The Giardini Pubblici in Cagliari

Questa guida segue sei luoghi sul colle di Castello, il centro storico murato di Cagliari, e sul suo versante nord: i Giardini Pubblici, l’anfiteatro romano, Porta Cristina, il Museo archeologico nazionale, la cattedrale e il Bastione di Saint Remy. Vanno dalla Carales romana al Novecento e sono tutti tappe della nostra caccia al tesoro, quindi una sola passeggiata li collega, dai giardini fino alla grande scalinata sopra la città moderna.

Giardini Pubblici

I Giardini Pubblici si trovano appena fuori dalle mura di Castello, all’inizio del viale Buon Cammino. Il Comune acquistò il terreno nel 1840 e lo sistemò come giardino da passeggio ottocentesco, con un lungo viale alberato, fontane e aiuole. Nelle giornate calde è uno dei posti più ombreggiati del centro storico.

In fondo al viale principale sorge la Galleria Comunale d’Arte. L’edificio era la polveriera regia dell’arsenale sabaudo, con una facciata neoclassica del 1828; nel 1933 divenne galleria d’arte, il primo museo civico della Sardegna. Ospita la collezione Ingrao di arte italiana e una sala dedicata allo scultore sardo Francesco Ciusa. I giardini sono la prima tappa della nostra caccia al tesoro.

  • I vecchi alberi di jacaranda, che a fine primavera colorano il viale di viola, e due enormi Ficus macrophylla.
  • Il gesso de La madre dell’ucciso di Ciusa, una madre in lutto del 1907, all’interno della galleria.

L’anfiteatro romano di Cagliari

L’anfiteatro fu costruito tra il I e il II secolo d.C., quando Cagliari era la città romana di Carales. Per metà è scavato nella roccia del colle e per il resto costruito in calcare bianco; ospitava circa 8.000-10.000 spettatori, una buona parte della popolazione. Vi si tenevano combattimenti di gladiatori, spettacoli con animali ed esecuzioni pubbliche.

Dopo l’abbandono nel V secolo, i dominatori successivi, dai Bizantini a Pisa e all’Aragona, lo usarono come cava, ed è per questo che manca gran parte delle gradinate superiori. Fu scavato nell’Ottocento sotto la guida dell’archeologo Giovanni Spano. All’inizio degli anni Duemila una struttura in metallo e legno lo copriva per i concerti estivi; fu poi rimossa per restituire il sito all’archeologia. L’anfiteatro è una delle tappe della nostra caccia al tesoro, accanto all’Orto botanico dell’università.

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  • Le file di gradini tagliate direttamente nella roccia viva del colle.
  • I corridoi intorno all’arena, che erano sepolti quando iniziarono gli scavi.

Porta Cristina

Porta Cristina è la porta settentrionale di Castello, tra il viale Buon Cammino e piazza Arsenale. Fu costruita nel 1825 in stile neoclassico, su progetto del conte Carlo Pilo Boyl approvato dal re Carlo Felice di Savoia, e sostituì una porta più antica del Seicento, la Porta del Soccorso.

Prende il nome dalla regina Maria Cristina, moglie di Carlo Felice. Le sue linee si ispirano alla facciata interna di Porta Pia a Roma. È una delle tappe della nostra caccia al tesoro, e attraversarla è il modo classico per salire dai giardini alla città alta.

  • L’iscrizione latina nella lunetta, che ricorda come il re Carlo Felice aprì una via più agevole e breve dal castello e la regina Maria Cristina le diede il suo nome, datata 1825.
  • Le lesene ai lati dell’arco e le due cornici aggettanti sopra.

Museo Archeologico Nazionale

Il Museo archeologico nazionale di Cagliari nacque nel 1800, quando il viceré Carlo Felice allestì nel palazzo viceregio un gabinetto di archeologia e storia naturale; aprì al pubblico nel 1802. Dal 1993 ha sede nella Cittadella dei Musei in piazza Arsenale, un complesso ricavato nell’ex arsenale regio e ricostruito dall’architetto Libero Cecchini.

È il posto migliore in Sardegna per capire il passato dell’isola, dall’età prenuragica e nuragica a quella bizantina. I pezzi forti sono i bronzetti nuragici di guerrieri, arcieri e capitribù, la stele di Nora con una delle più antiche iscrizioni fenicie del Mediterraneo occidentale e i gioielli d’oro cartaginesi. Il museo è una delle tappe della caccia al tesoro.

  • Le statue di Mont’e Prama, grandi figure in pietra di guerrieri e pugilatori, in una sezione a loro dedicata.
  • Le navicelle nuragiche in bronzo, come quella trovata a Orroli.

La cattedrale di Cagliari

La cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta e a Santa Cecilia, sorge in piazza Palazzo, nel mezzo di Castello. Fu costruita nel XIII secolo, quando la città era sotto Pisa, in stile romanico pisano, e divenne cattedrale nel 1258. La facciata a fasce che vedi oggi è molto più recente: un prospetto neoromanico degli anni Trenta del Novecento, ispirato al duomo di Pisa.

All’interno la chiesa è in gran parte barocca, ma il suo tesoro più antico è pisano. Mastro Guglielmo scolpì nel XII secolo un pulpito di marmo per il duomo di Pisa, che nel 1312 fu mandato a Cagliari; più tardi fu diviso in due amboni, oggi accanto al portale principale. Nel transetto sinistro si trova il mausoleo seicentesco del re Martino I di Sicilia, morto a Cagliari nel 1409. La cattedrale è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • I pannelli scolpiti da Guglielmo con scene della vita di Cristo sui due amboni all’ingresso.
  • La cripta, il Santuario dei Martiri, con 179 nicchie che custodiscono reliquie dei primi martiri cagliaritani.

Bastione di Saint Remy

Il Bastione di Saint Remy è una grande terrazza con scalinata che collega Castello alla città moderna sottostante. Poggia su bastioni spagnoli degli anni Trenta del Cinquecento, ma la forma attuale fu costruita tra il 1899 e il 1903 su progetto di Giuseppe Costa. Porta il nome del primo viceré sabaudo di Sardegna, Filippo Guglielmo Pallavicino, barone di Saint-Rhémy.

La terrazza superiore e la passeggiata coperta sottostante sono intitolate al re Umberto I. Il 17 febbraio 1943 le bombe distrussero l’arco trionfale e parte della scalinata, e il bastione diede poi rifugio a chi aveva perso la casa; ricostruito, riaprì nel 1958. Oggi la terrazza è il belvedere preferito della città e una delle tappe della nostra caccia al tesoro.

  • La doppia scalinata che sale da piazza Costituzione fino all’arco trionfale.
  • La Passeggiata Coperta, a tre navate, oggi usata per mostre d’arte, e la vista sul porto e sugli stagni dalla Terrazza Umberto I.

Come vederli in una sola passeggiata

Questo ordine segue più o meno la caccia al tesoro. Parti dai Giardini Pubblici e dalla galleria d’arte, poi scendi all’anfiteatro romano. Risali al viale Buon Cammino ed entra in Castello da Porta Cristina. Subito dietro la porta c’è piazza Arsenale, con il Museo archeologico nella Cittadella dei Musei. Da lì cammina verso sud lungo la spina dorsale di Castello fino a piazza Palazzo e alla cattedrale, e chiudi sul Bastione di Saint Remy, meglio al tramonto, prima di scendere la scalinata fino a piazza Costituzione.

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La nostra caccia al tesoro a Cagliari trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dai Giardini Pubblici a piazza Giacomo Matteotti, e tutti e sei i luoghi di questa guida sono tappe, insieme al Bastione di Santa Croce, alla Torre dell’Elefante, a piazza Yenne e a piazza Giacomo Matteotti. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, al tuo ritmo.

A Cagliari ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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