
Questa guida presenta sei luoghi del centro medievale di Gand, tutti a vista l’uno dall’altro: il municipio sul Botermarkt, il beffroi con la Sala dei Drappieri, la moderna Stadshal accanto, la chiesa di San Nicola, il Korenmarkt e il ponte di San Michele sulla Lys. Insieme raccontano la storia di una ricca città di mercanti, dalle chiese del XIII secolo a un mercato coperto finito nel 2012, e puoi collegarli a piedi in una sola mattinata.
Stadshal (padiglione cittadino)
La Stadshal è il mercato coperto aperto sulla piazza tra il beffroi e la chiesa di San Nicola. L’hanno progettata Robbrecht en Daem architecten (Paul Robbrecht e Hilde Daem) insieme a Marie-José Van Hee, ed è stata completata nel 2012. La sua storia risale a decenni prima: gli edifici intorno alle tre torri medievali furono abbattuti per l’Esposizione universale del 1913, un isolato di case fu demolito negli anni Sessanta e per anni lo spazio vuoto servì soprattutto da parcheggio all’aperto. Un parcheggio sotterraneo fu bocciato con un referendum, un primo progetto della sala nato da un concorso del 1996 fu escluso e circa dieci anni dopo lo stesso gruppo vinse un secondo concorso.
Pochi edifici nuovi a Gand hanno fatto discutere tanto. Politici, abitanti, architetti e stampa si sono divisi sull’idea di mettere una struttura così moderna tra torri gotiche, e alcuni protestavano per i parcheggi perduti. Oggi funziona come una sala pubblica coperta: ci si incontra sotto il tetto, ospita mercati ed eventi, e al piano inferiore ci sono una brasserie, servizi igienici pubblici e un parcheggio per biciclette.
- I due tetti a capanna ripidi e paralleli, che riprendono i timpani delle vecchie case della piazza. Sono pannelli di legno rivestiti di vetro e forati da circa 1.600 piccoli lucernari, così dopo il tramonto il tetto si illumina come una lanterna.
- I quattro pilastri pieni agli angoli: due contengono camini dove si può accendere il fuoco a livello del suolo, gli altri due ospitano ascensori e scale che scendono al piano inferiore.
Beffroi e Sala dei Drappieri
Il beffroi (Belfort) è la torre di guardia della città e il simbolo della sua libertà. I lavori iniziarono nel 1313 su progetto del capomastro Jan van Haelst, e la torre fu terminata nel 1380 dopo molte interruzioni. Con i suoi 91 metri è il beffroi più alto del Belgio. Custodiva le carte dei privilegi cittadini e la campana d’allarme, Roeland, installata nel 1325, che suonava per avvertire dell’arrivo dei nemici e annunciare le vittorie. Dopo aver schiacciato una rivolta a Gand nel 1540, Carlo V fece togliere la campana.
L’attuale guglia di pietra risale al 1911-1913 e ha sostituito una guglia in ghisa del 1851. Ai piedi della torre c’è la Sala dei Drappieri, iniziata nel 1425; all’inizio furono costruite solo sette delle undici campate previste, e altre quattro furono aggiunte nel 1903. Dal 1999 il beffroi fa parte del sito UNESCO dei Beffrois del Belgio e della Francia, e puoi salire per vedere le sale delle campane e il panorama.
- Il drago dorato in cima alla guglia. Il primo fu collocato lassù nel 1377. Una storia molto diffusa dice che venne portato da Bruges, ma gli storici affermano che fu realizzato a Gand.
- Il carillon, costruito in origine nel XVII secolo dai fratelli Hemony e portato a 53 campane dopo un restauro nel 1982.
- Il Mammelokker, il piccolo edificio annesso del 1741 sul lato ovest, un tempo ingresso della prigione cittadina. Sopra la porta un rilievo mostra la Carità romana, una figlia che allatta il padre prigioniero, ed è da qui che viene il nome.
Municipio di Gand
Il municipio di Gand riunisce due epoche in un unico edificio. L’angolo tra Botermarkt e Hoogpoort è tardogotico, con decorazioni flamboyant traforate, costruito tra il 1519 e il 1539 su progetti legati a Domien de Waghemakere e Rombout Keldermans. La lunga facciata sul Botermarkt, costruita dal 1595 al 1618, è rinascimentale, con file di colonne doriche, ioniche e corinzie. Nel 1576 fu proclamata la Pacificazione di Gand, un’alleanza delle province dei Paesi Bassi contro il dominio spagnolo, e una delle sale interne porta il suo nome.
- Sull’angolo gotico cerca le nicchie vuote: dovevano ospitare le statue dei conti di Fiandra.
- Fai il giro dell’edificio dalla Hoogpoort al Botermarkt per vedere dove finisce la parte gotica e dove inizia la severa facciata rinascimentale.
Chiesa di San Nicola
La chiesa di San Nicola (Sint-Niklaaskerk) fu iniziata all’inizio del XIII secolo ed è uno dei migliori esempi di gotico della Schelda, uno stile locale che prende il nome dal fiume. È costruita in pietra grigio-azzurra proveniente dalla zona di Tournai. La sua grande torre sopra la crociera, pagata in parte dalla città, serviva da punto di osservazione e ospitava le campane cittadine prima che venisse costruito il beffroi. Nei secoli furono addossate ai suoi muri botteghe e casette, poi rimosse durante lunghi lavori di restauro.
- Le sottili torrette angolari intorno alla torre centrale, tipiche del gotico della Schelda.
- All’interno, l’organo di Aristide Cavaillé-Coll, inaugurato nel 1856 e considerato uno degli organi romantici più importanti del Belgio.
Korenmarkt
Il Korenmarkt (mercato del grano) era il luogo dove si commerciava il grano che arrivava lungo la Lys, ed è ancora la piazza animata dove si incontrano tram, caffè e centro storico. Il grande edificio sul lato ovest è l’ex palazzo delle poste, costruito tra il 1898 e il 1910 da Louis Cloquet con Stéphane Mortier e pensato in vista dell’Esposizione universale del 1913. Le poste belghe lo vendettero nel 1998, e oggi ospita un hotel e negozi.
- Le facciate delle vecchie poste sono coperte da un centinaio di statue e stemmi, tra cui il Belgio, le sue province e 23 capi di Stato europei dell’epoca. La torre dell’orologio è alta circa 51 metri.
Ponte di San Michele
Il ponte di San Michele (Sint-Michielsbrug) attraversa la Lys tra il Korenmarkt e la chiesa di San Michele. Un tempo qui c’era un ponte mobile piatto; all’inizio del Novecento fu sostituito dall’attuale ponte ad arco in pietra progettato da Louis Cloquet, lo stesso architetto delle poste. È famoso per la vista: è l’unico punto da cui si vedono tutte e tre le torri di Gand, San Bavone, il beffroi e San Nicola, allineate in un solo colpo d’occhio.
- La lanterna al centro del ponte, sormontata da una statua in bronzo di san Michele che sovrasta un drago.
- La vista lungo il fiume: le banchine Graslei e Korenlei con le case delle corporazioni sui due lati e, in lontananza, il castello dei Conti.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal municipio sul Botermarkt e fanne il giro per confrontare le due facciate. Il beffroi è proprio di fronte; sali se vuoi il panorama dall’alto, poi esci sulla piazza della Stadshal. La chiesa di San Nicola chiude la piazza a ovest, e subito dietro si apre il Korenmarkt con le vecchie poste. Da lì bastano pochi passi per il ponte di San Michele. Fermati a metà ponte per la vista sulle tre torri, poi scendi sulla Graslei per sederti in riva all’acqua.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
