Cosa vedere a Corfù: San Spiridione, il Liston e altri 3 luoghi

The Ionian Parliament building in Corfu

La città di Corfù fu governata di volta in volta da Venezia, dalla Francia e dalla Gran Bretagna prima di diventare greca, e ciascuna ha lasciato un edificio davanti al quale si passa ancora oggi. Questa guida presenta cinque luoghi del centro storico che raccontano questa storia: il Parlamento ionio, dove si votò l’unione con la Grecia, la chiesa di San Spiridione, i portici del Liston, la Spianada e la Fortezza Vecchia. Sono vicinissimi tra loro, dai vicoli del centro storico fino al mare.

Parlamento ionio

Il Parlamento ionio è un edificio neoclassico in cima a via Moustoxydi, a pochi passi dalla Spianada. Lo progettò l’architetto corfiota Ioannis Chronis e fu completato nel 1855 per il parlamento degli Stati Uniti delle Isole Ionie, allora protettorato britannico. Nel 1863 i deputati dell’ultimo Parlamento ionio votarono qui l’unione con la Grecia, e l’anno seguente le isole entrarono a far parte dello Stato greco. Nel 1869 l’edificio fu affidato alla comunità britannica come chiesa. Fu in gran parte distrutto nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, e restaurato nel 1962. Oggi ospita anche un museo sulla lotta delle Isole Ionie per la libertà e l’unione.

  • L’ingresso con le colonne di marmo, una facciata classica e tranquilla tra le case veneziane del centro storico.

Chiesa di San Spiridione

San Spiridione è il patrono di Corfù, e la sua chiesa si trova nel centro storico proprio dietro il Liston. Fu costruita nel 1589, e il campanile, finito nel 1620, è il più alto delle Isole Ionie; somiglia molto a quello di San Giorgio dei Greci, la chiesa greca di Venezia. Secondo la tradizione, le reliquie del santo furono portate a Corfù da Costantinopoli alla fine del XV secolo da un monaco greco, Georgios Kalochairetis, dopo la caduta della città in mano ottomana, e rimasero per generazioni ai suoi discendenti.

Le reliquie riposano in una cappella a destra dell’iconostasi. Quattro volte l’anno, tra cui la domenica delle Palme e l’11 agosto, vengono portate in processione per la città, ogni volta per ricordare un miracolo attribuito al santo. La sua festa è il 12 dicembre, e Spyros, diminutivo di Spiridione, è uno dei nomi maschili più diffusi dell’isola.

  • Il soffitto con scene della vita del santo. Panagiotis Doxaras dipinse gli originali nel 1727; si rovinarono e furono sostituiti da copie di Nikolaos Aspiotis, e della sua opera resta solo la cornice dorata.
  • La grande lampada d’argento vicino all’estremità ovest della navata, donata dal Senato veneziano per ringraziare il santo dell’aiuto durante l’assedio ottomano del 1716. Raffigura san Spiridione e il leone di San Marco.
  • La doppia bara del santo: una esterna in legno con finiture d’argento e una interna rivestita di velluto rosso.

Liston

Il Liston è la lunga fila di edifici porticati sul lato ovest della Spianada. Fu iniziato nel 1807, durante il dominio francese, e progettato dal commissario imperiale francese Mathieu de Lesseps sul modello di rue de Rivoli a Parigi. La spiegazione più comune del nome è che derivi dalla parola veneziana per lista: il Libro d’Oro, il registro delle famiglie nobili, i cui membri erano un tempo gli unici ammessi a passeggiare qui. Oggi sotto i portici si susseguono i caffè, e sul passeggio davanti corfioti e visitatori fanno due passi la sera.

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  • Gli archi e le lanterne appese sotto, che danno ritmo al porticato.
  • Il Sabato santo, alle 11 del mattino, gli abitanti del centro storico lanciano dai balconi vasi di terracotta pieni d’acqua, l’usanza chiamata botides; il Liston è uno dei punti più affollati per vederla.

Spianada

La Spianada, o Esplanade, è lo spazio aperto tra il centro storico e la Fortezza Vecchia, spesso definito la piazza più grande della Grecia. Il nome viene da una parola veneziana per un’area piana e aperta. Prese la forma attuale sotto i francesi, e i britannici, che governarono le isole dal 1814 al 1864, vi aggiunsero i loro monumenti. La parte bassa della piazza è un campo da cricket in erba: i corfioti adottarono questo gioco sotto il dominio britannico e lo giocano ancora oggi.

  • La Rotonda Maitland, il piccolo tempio circolare con colonne nella parte alta, intitolata a Sir Thomas Maitland, primo Lord alto commissario britannico delle isole.
  • Il palco della musica nella parte alta, dove le società filarmoniche della città tengono concerti.
  • Il campo da cricket nella parte bassa, con i portici del Liston lungo un lato.

Fortezza Vecchia

La Fortezza Vecchia sorge su un promontorio roccioso a est della Spianada, separata dalla città da un canale di mare, la Contrafossa, scavato dai veneziani per trasformarla in un’isola. Il promontorio era abitato già in epoca bizantina, e le prime mura risalgono più o meno al VI secolo. I veneziani ricostruirono le difese dal XV secolo, e dopo l’assedio ottomano del 1537 gli ingegneri Savorgnan e Martinengo aggiunsero nuovi bastioni. La fortezza resistette agli assedi ottomani del 1537, del 1571 e del 1716; l’ultimo durò sette settimane, e a guidare la difesa fu il conte Schulenburg.

Il promontorio ha due cime, e la parola greca per cime, koryfi, è all’origine del nome Corfù. Oggi la fortezza ospita la Biblioteca pubblica di Corfù, sistemata in ex caserme britanniche, e un laboratorio di ricerca musicale dell’Università Ionia, oltre a mostre.

  • La chiesa di San Giorgio, costruita nel 1840 per la guarnigione britannica in forma di tempio greco dorico. Nel 1865 divenne ortodossa. Nel 2023 un incendio causato da un fulmine ne ha danneggiato parte del tetto.
  • La salita alla cima più alta, con un faro e la vista sulla città, sulla Spianada e sul mare fino alla terraferma.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dal Parlamento ionio in cima a via Moustoxydi, poi scendi tra i vicoli del centro storico fino alla chiesa di San Spiridione. Dalla chiesa bastano pochi passi per arrivare al Liston, dove puoi sederti sotto gli archi. Attraversa la Spianada passando dal campo da cricket, dal palco della musica e dalla Rotonda Maitland, e concludi alla Fortezza Vecchia: attraversa il ponte sulla Contrafossa e sali in cima per il panorama.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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