Piazze e ponti di Firenze: Ponte Vecchio, la Signoria e altri 3

Piazza della Signoria a Firenze

Questa guida segue una linea attraverso il centro di Firenze, dalla chiesa medicea di San Lorenzo fino all’Arno: piazza della Repubblica sul luogo del foro romano, piazza della Signoria davanti al vecchio palazzo comunale e due ponti, il Ponte Vecchio e il ponte Santa Trinita. È una passeggiata negli spazi pubblici della città più che nei suoi musei, e tutti e cinque i luoghi sono tappe della nostra caccia al tesoro a Firenze.

La basilica di San Lorenzo

San Lorenzo è uno dei più antichi luoghi di culto di Firenze: la prima chiesa fu consacrata qui nel 393 da sant’Ambrogio. L’edificio attuale fu iniziato intorno al 1419 su progetto di Filippo Brunelleschi, con i soldi dei Medici. I fondi scarseggiarono, i piani cambiarono e la chiesa fu terminata solo dopo la morte di Brunelleschi nel 1446. La facciata spoglia non è una rovina ma un lavoro mai finito: nel 1518 papa Leone X, anch’egli un Medici, chiese a Michelangelo di progettarla; non fu mai costruita, ma il suo grande modello in legno si è conservato.

La chiesa si trova al centro del principale quartiere del mercato, e tutto il complesso racconta i Medici. Michelangelo progettò la Biblioteca Laurenziana, parte dello stesso complesso, e nel 1520 iniziò la Sagrestia Nuova con le tombe medicee, che non terminò mai dopo la partenza per Roma nel 1534. Le Cappelle Medicee, sul lato dell’abside, custodiscono le tombe di molti membri della famiglia.

  • La Sagrestia Vecchia, l’unica parte finita quando Brunelleschi era in vita, con le decorazioni interne e le porte in bronzo di Donatello.
  • I due pulpiti in bronzo nella navata con i rilievi di Donatello, tra le sue ultime opere.

Piazza della Repubblica

Questa piazza ampia e regolare sorge esattamente dove la città romana aveva il foro, e la colonna al centro si trova dove si incrociavano le due strade principali romane, il cardo e il decumano. Nel Medioevo la zona era un mercato, poi chiamato Mercato Vecchio dopo che nel Cinquecento era stata costruita una nuova loggia del mercato vicino al Ponte Vecchio. Cosimo I de’ Medici confinò gli ebrei della città in una parte del quartiere, che divenne il ghetto, con una sinagoga italiana e una spagnola o levantina.

Tutto questo fu demolito tra il 1885 e il 1895 nel cosiddetto Risanamento, presentato come un’opera di bonifica ma spinto anche dalla speculazione; i critici lo chiamarono sventramento. La nuova piazza ebbe un arco trionfale con l’iscrizione che proclama l’antico centro della città restituito a vita nuova dopo un secolare squallore. Dei tre caffè storici della piazza, Gilli, Paszkowski e Giubbe Rosse, l’ultimo fu luogo d’incontro di scrittori e artisti, tra cui i futuristi.

Esplora Firenze giocando

Trasforma i luoghi d’interesse di questo articolo in una caccia al tesoro autoguidata da giocare sul tuo telefono.

11 € per una persona, 5 € a persona per gruppi di quattro persone o più.

Scopri l'avventura a Firenze →
  • La Colonna dell’Abbondanza: la colonna è del 1431 ed è stata ricollocata nel 1956, sormontata da una copia della statua dell’Abbondanza. La figura originale di Donatello si è consumata da tempo.

Piazza della Signoria

Piazza della Signoria è il centro politico di Firenze fin dal Medioevo, e Palazzo Vecchio, il palazzo comunale del Trecento, la domina. Davanti, all’ingresso, c’è una copia del David di Michelangelo, alta più di cinque metri; l’originale è alla Galleria dell’Accademia. La piazza ha visto anche alcuni dei giorni più cupi della Firenze rinascimentale: nel 1497 fra Girolamo Savonarola e i suoi seguaci vi bruciarono libri, tavoli da gioco, abiti preziosi e poesie nel falò delle vanità, e il 23 maggio 1498 Savonarola stesso fu impiccato e bruciato sulla stessa piazza.

Accanto al palazzo, la Loggia dei Lanzi è di fatto una galleria di scultura all’aperto, antica e rinascimentale. Le sue due statue più famose sono il Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini, del 1554, e il Ratto delle Sabine del Giambologna, del 1583.

  • La lastra rotonda di marmo nel selciato che segna il punto esatto dell’esecuzione di Savonarola.
  • La Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati, datata 1575.
  • Il monumento equestre a Cosimo I de’ Medici del Giambologna, del 1594.

Il Ponte Vecchio

Il Ponte Vecchio attraversa l’Arno a pochi passi a sud della Signoria. I ponti precedenti furono travolti dalle piene, l’ultima volta nel 1333, e l’attuale ponte in pietra fu ricostruito entro il 1345, con tre arcate ribassate: una centrale di circa 30 metri e due laterali di circa 27. Giorgio Vasari ne attribuì il progetto a Taddeo Gaddi, ma oggi gli storici indicano anche Neri di Fioravanti. Tra le botteghe del ponte un tempo c’erano i macellai; un decreto li allontanò, lasciando orafi e gioiellieri, che lo occupano ancora oggi.

Nel 1565 Cosimo I fece costruire dal Vasari un corridoio sopraelevato tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, oltre il fiume, che passa in parte sopra il ponte. Il Ponte Vecchio fu l’unico ponte di Firenze a non essere distrutto nella seconda guerra mondiale. La storia diffusa secondo cui fu Hitler in persona a ordinare di risparmiarlo è una voce, non un fatto provato.

  • Le finestre del Corridoio Vasariano che corrono lungo la sommità del ponte, sopra le botteghe.
  • Il busto in bronzo dell’orafo e scultore Benvenuto Cellini di Raffaello Romanelli, commissionato nel 1900, sopra una fontana sul lato est del ponte.

Il ponte Santa Trinita

Il ponte successivo a valle ha una forma del tutto diversa. Bartolomeo Ammannati, lo scultore della Fontana del Nettuno, lo costruì tra il 1567 e il 1569 con tre arcate molto ribassate a forma di ellisse, ed è considerato il più antico ponte ad arco ellittico del mondo. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1944 le truppe tedesche in ritirata lo fecero saltare. Fu ricostruito nel 1958 con le pietre originali recuperate dall’Arno o cavate nella stessa cava della pietra del Giardino di Boboli.

  • Le quattro statue delle Stagioni agli angoli, aggiunte nel 1608 per le nozze di Cosimo II de’ Medici e Maria Maddalena d’Austria.
  • La testa della Primavera: mancava dopo la guerra e fu ripescata dal letto del fiume solo nell’ottobre 1961. Dal ponte hai anche una bella vista sul Ponte Vecchio.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti da San Lorenzo e cammina verso sud in direzione del Duomo, poi prosegui fino a piazza della Repubblica. Le strade a sud della piazza portano a piazza della Signoria. Dalla piazza passa accanto agli Uffizi fino al fiume e attraversa il Ponte Vecchio, o semplicemente percorrilo per un tratto, poi segui il lungarno verso ovest fino al ponte Santa Trinita e chiudi lì con la vista verso monte.

Scopri Firenze con World City Trail

La nostra caccia al tesoro a Firenze trasforma il centro storico in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, da Santa Maria Novella a piazza della Repubblica, e tutti e cinque i luoghi di questa guida ne fanno parte, insieme al Duomo, a San Marco, a Santa Croce e agli Uffizi.

A Firenze ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.

Gioca alla caccia al tesoro di Firenze →

Fai il tour a piedi in autonomia di Firenze →

Gioca all’escape game all’aperto a Firenze →

Fatti verificati a ottobre 2026.

Carrello
Torna in alto