
Questa guida segue Genova dall’acqua fino alla sua piazza principale: il Bigo e l’Acquario nel Porto Antico, Palazzo San Giorgio sul fronte del porto, una minuscola barberia storica nei vicoli alle sue spalle e Piazza De Ferrari con la sua grande fontana di bronzo. Insieme mostrano due volti della città, il porto che ha reso ricca Genova e il centro storico cresciuto subito dietro, e puoi collegarli tutti e cinque in una passeggiata facile.
Il Bigo
Il Bigo è la struttura in acciaio bianco che si alza dal molo del Porto Antico come un gruppo di enormi alberi di carico. L’architetto genovese Renzo Piano lo ha progettato per l’Expo ’92, l’esposizione per i 500 anni dall’arrivo di Colombo in America, ed è stato inaugurato nel maggio 1992. Nome e forma vengono dal bigo, la gru usata un tempo nel porto per caricare e scaricare le navi.
Il progetto di Piano per il Porto Antico ha trasformato una fila di moli abbandonati in un lungomare di nuovo aperto a tutti, e il Bigo ne è il simbolo. I suoi bracci più lunghi reggono la copertura a tenda sopra Piazza delle Feste, la piazza coperta accanto, mentre un altro braccio porta un ascensore panoramico. La cabina rotonda sale a circa 40 metri di altezza e compie un giro completo durante la salita, con la vista sul porto, sui tetti del centro storico e sulle colline alle spalle.
- L’ascensore panoramico, che ruota di 360 gradi mentre sale, così vedi il porto e la città da ogni lato.
- Il tetto a membrana bianca di Piazza delle Feste, sostenuto dai cavi che partono dai bracci del Bigo.
- Columbus’ Wind, una scultura dell’artista giapponese Susumu Shingu, vicino al Bigo.
L’Acquario e la Biosfera
Proprio accanto al Bigo, su Ponte Spinola, c’è l’Acquario di Genova, anch’esso progettato da Renzo Piano per l’Expo ’92. Ha aperto al pubblico nell’ottobre 1993 ed è il più grande acquario d’Italia, con decine di vasche di animali marini del Mediterraneo e di altri oceani. Il suo edificio lungo e basso sul molo viene spesso paragonato a una nave pronta a salpare.
Sull’acqua accanto galleggia la Biosfera, una sfera di vetro e acciaio, sempre di Piano, inaugurata nel 2001 quando Genova ospitava il G8. Dentro, una piccola foresta tropicale di felci e piante ospita farfalle e altri piccoli animali. Anche se non entri, la sfera di vetro sull’acqua è uno dei punti più belli del Porto Antico per una foto.
- La Biosfera vista dal molo, soprattutto quando la luce è bassa e il vetro riflette il mare.
- I Magazzini del Cotone, i lunghi depositi del primo Novecento in fondo al Porto Antico, oggi con centro congressi, negozi e cinema.
Palazzo San Giorgio
Affacciato sul porto si trova Palazzo San Giorgio, uno degli edifici più importanti della storia di Genova. La parte più antica fu costruita intorno al 1260 per Guglielmo Boccanegra, il capitano del popolo, come sede del governo cittadino. Dopo la battaglia navale di Curzola del 1298 qui fu tenuto prigioniero Marco Polo, ed è in questa prigione che raccontò i suoi viaggi al compagno di cella Rustichello da Pisa, che li mise per iscritto.
Dal 1451 il palazzo appartenne al Banco di San Giorgio, la potente istituzione che gestì i debiti e le tasse della Repubblica fino al 1797. Nel 1570 fu aggiunta una nuova ala verso il mare, la cui facciata fu dipinta da Lazzaro Tavarone all’inizio del Seicento, con San Giorgio che uccide il drago. Gli affreschi furono rifatti all’inizio del Novecento e restaurati di nuovo alla fine degli anni Ottanta. Oggi il palazzo è sede dell’autorità portuale. È una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- San Giorgio e il drago sulla facciata dipinta verso il mare, il lato che quasi tutti fotografano.
- L’ala medievale più antica sul retro, con gli archi in pietra e mattoni, restaurata alla fine dell’Ottocento.
- La vista dalla piazza davanti: il palazzo con il Bigo e gli alberi delle barche del Porto Antico alle spalle.
Barberia Giacalone
Nei vicoli stretti del centro storico, i caruggi, al numero 14 di Vico dei Caprettari, c’è una delle botteghe più antiche di Genova: l’Antica Barberia Giacalone. L’aprì nel 1882 un barbiere di nome Giacalone, e nel 1922 suo figlio Italo rinnovò l’interno nello stile che si vede ancora oggi. La famiglia tenne la bottega fino alla morte di Italo nel 1992.
Quell’anno il FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano, acquistò la bottega con una sottoscrizione pubblica promossa a Genova, la restaurò con grande cura e la riaprì, sempre come barberia in attività. Il locale misura solo una decina di metri quadrati, ma ogni superficie conta: vetri colorati e specchi ovali rivestono pareti e soffitto e moltiplicano la luce, in contrasto con le piastrelle bianche di una barberia tradizionale.
- I pannelli di vetro colorato e gli specchi ovali che coprono pareti e soffitto.
- Le lampade in stile Liberty e le piastrelle bianche, segno che è ancora una barberia vera dove puoi farti fare la barba.
Piazza De Ferrari
Piazza De Ferrari è la piazza principale di Genova, il punto d’incontro tra il centro storico medievale e la città costruita tra Ottocento e Novecento. Ha preso la forma attuale all’inizio del Novecento, dopo che una piccola collina fu spianata, ed è diventata un centro della finanza, con la Borsa e una sede della Banca d’Italia. La piazza porta il nome di Raffaele De Ferrari, duca di Galliera, banchiere e politico dell’Ottocento.
Al centro c’è la grande fontana di bronzo progettata da Giuseppe Crosa di Vergagni e inaugurata nel 1936, oggi uno dei simboli della città. Nell’aprile 1945 qui le truppe tedesche si arresero ai partigiani. Negli anni Novanta la piazza è stata in gran parte chiusa al traffico, e questo la rende un posto piacevole per una sosta. Anche questa è una tappa della nostra caccia al tesoro.
- La fontana con la sua ampia vasca e i getti d’acqua, soprattutto quando è illuminata la sera.
- Il Teatro Carlo Felice, l’opera con il portico neoclassico, e la statua equestre di Garibaldi davanti.
- Il Palazzo della Nuova Borsa, l’ex Borsa del 1912, e il lato di Palazzo Ducale che si affaccia sulla piazza.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dal Bigo e sali con l’ascensore se è in funzione, poi cammina lungo il molo fino all’Acquario e alla Biosfera. Torna sul lungomare fino a Palazzo San Giorgio ed entra nel centro storico alle sue spalle per trovare la Barberia Giacalone in Vico dei Caprettari. Da lì sali tra i vicoli fino a Piazza De Ferrari. I caruggi sono stretti e ci si perde facilmente, quindi tieni aperta una mappa sul telefono.
Scopri Genova con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Genova trasforma il centro storico in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla Basilica di San Siro alla Casa di Cristoforo Colombo, e Palazzo San Giorgio e Piazza De Ferrari sono entrambe tappe, insieme alla Cattedrale di San Lorenzo, a Palazzo Ducale e a Porta Soprana. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Genova ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
