Altro di Dinant: la cittadella, il Rocher Bayard e altri 4 luoghi

The Adolphe Sax statue in Dinant

La maggior parte dei visitatori di Dinant vede la collegiata e il ponte dei sassofoni e se ne va. Questa guida va un po’ più in là, verso sei luoghi che raccontano il resto della storia della città: la statua di Adolphe Sax sulla sua panchina, il Trionfo della Luce del pittore Antoine Wiertz, la cittadella sulla rupe, il Rocher Bayard e la sua leggenda, l’abbazia di Leffe e, per una breve gita nella valle della Lesse, la dimenticata fermata ferroviaria reale che re Leopoldo II fece costruire per i suoi ospiti. Due sono sul percorso della nostra caccia al tesoro; gli altri sono facili deviazioni.

La statua di Adolphe Sax

Adolphe Sax nacque a Dinant il 6 novembre 1814, figlio del costruttore di strumenti Charles-Joseph Sax. Nel 1842 si trasferì a Parigi, sviluppò la famiglia dei flicorni detti saxhorn e il 28 giugno 1846 brevettò lo strumento che porta il suo nome, pensato per orchestre e bande militari. Morì a Parigi nel 1894 ed è sepolto nel cimitero di Montmartre. In Rue Adolphe Sax una statua lo mostra seduto su una panchina davanti alla sua casa natale, con il sassofono accanto.

  • Il posto libero sulla panchina: la statua è fatta per sedersi accanto all’inventore per una foto.
  • La casa alle sue spalle, oggi il piccolo museo La Maison de Monsieur Sax.

Il Trionfo della Luce

Nello Square Lion si trova la riproduzione di una scultura di Antoine Wiertz, pittore e scultore romantico nato a Dinant il 22 febbraio 1806 e diventato famoso a Bruxelles per le sue enormi tele allegoriche. Il Trionfo della Luce mostra una figura che solleva una torcia, e Wiertz la immaginava dominare la rupe di Dinant. Si dice spesso che abbia ispirato la Statua della Libertà di Bartholdi a New York, ma è un racconto, non un fatto accertato. Un’altra copia fu donata a San Francisco nel 1887 e vi rimase finché scomparve negli anni Cinquanta.

  • La torcia levata in alto e la via intitolata a Wiertz nella sua città natale.

La cittadella

La cittadella sorge sulla rupe, circa 100 metri sopra la Mosa, proprio dietro la collegiata. Il primo castello fu costruito qui nell’XI secolo dai principi-vescovi di Liegi; distrutto e ricostruito più volte, fu distrutto dalle truppe francesi nel 1703. La fortezza attuale fu costruita dagli olandesi tra il 1818 e il 1821, quando il Belgio faceva parte del Regno Unito dei Paesi Bassi.

Nell’agosto 1914 le truppe francesi tenevano la cittadella durante la battaglia di Dinant, e nel maggio 1940 l’artiglieria tedesca la bombardò mentre la 7ª Panzerdivision di Rommel attraversava la Mosa a Leffe. Oggi è un museo, raggiungibile in funivia o a piedi per le scale dalla città, con una sezione sulla Prima guerra mondiale, una trincea ricostruita e vecchie celle.

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  • La vista a picco sul campanile a bulbo della collegiata e sul ponte.
  • Fuori, il monumento L’Assaut di Alexandre Daoust e il cimitero militare francese della battaglia di Dinant.

Il Rocher Bayard

A sud della città, sulla riva destra della Mosa tra Dinant e Anseremme, un ago di roccia alto circa 40 metri si stacca dalla parete, e la strada passa nel varco. Secondo la leggenda, i quattro figli di Aymon fuggivano da Carlo Magno sul loro cavallo magico Bayard, che saltò oltre la Mosa e spaccò la roccia con lo zoccolo. La storia vera è meno eroica: i soldati di Luigi XIV aprirono il passaggio quando occuparono Dinant, e la strada fu poi allargata per le auto.

  • Il monumento ai piedi della roccia per Maurice Defoin, pilota motociclistico e fondatore della ditta Union Motor, morto nel 1927.

L’abbazia di Leffe

Al margine nord della città, l’abbazia di Notre-Dame de Leffe fu fondata nel 1152 come priorato dei canonici premostratensi e divenne abbazia nel 1160. La sua storia è una lunga serie di disgrazie: fu incendiata quando Filippo il Buono saccheggiò Dinant nel 1466, depredata in guerre successive, soppressa e venduta dopo la Rivoluzione francese, quando la chiesa fu demolita. Fu vetreria, cartiera e fabbrica di lino prima che dei canonici francesi la ricomprassero nel 1902.

Ancora oggi vi vive una comunità di canonici. Il nome dell’abbazia compare sulla birra dal 1954, quando la tradizione birraria fu ripresa, ma oggi la birra è prodotta da un grande gruppo birrario, non dai religiosi.

  • La chiesa abbaziale con la grande volta in legno e l’organo costruito nel 1996.

La fermata reale di Ardenne

Risalendo la valle della Lesse da Dinant, vicino a Houyet, la linea ferroviaria 166 passa accanto a una piccola stazione nel bosco. Nel 1874 re Leopoldo II fece costruire lì vicino il Castello reale di Ardenne dall’architetto Alphonse Balat, e in seguito lo fece gestire come albergo di lusso. La fermata aprì intorno al 1898 come stazione privata per gli ospiti dell’albergo, che proseguivano poi in carrozza fino al castello.

Chiuse definitivamente nel 1909, dopo la morte del re, e oggi appartiene alla Donazione Reale, che la mantiene. Non è sul nostro percorso e i treni non vi si fermano più, ma è una curiosità per chi esplora la valle.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla cittadella, salendo in funivia o a piedi, e ridiscendi verso la collegiata. Cammina lungo il fiume fino a Rue Adolphe Sax e alla statua sulla panchina, poi cerca il Trionfo della Luce nello Square Lion. Per il Rocher Bayard segui la riva destra verso sud in direzione di Anseremme; per l’abbazia di Leffe cammina invece verso nord lungo il fiume. Tieni la fermata reale vicino a Houyet per una gita a parte nella valle della Lesse.

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La nostra caccia al tesoro a Dinant trasforma la città in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal memoriale alle vittime del 23 agosto 1914 al Centro culturale regionale, e il monumento ad Adolphe Sax e il Trionfo della Luce nello Square Lion sono tappe, insieme alla collegiata, al ponte e alla statua di Charles de Gaulle, alla Maison de Monsieur Sax e ai monumenti al sassofono. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.

A Dinant ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un altro formato.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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