
Lovanio è prima di tutto una città universitaria, e tutti i luoghi di questa guida ne portano il segno: una chiesa dei gesuiti costruita per un collegio, una piazza intitolata all’americano che sfamò il Belgio durante la Prima guerra mondiale, la statua di uno studente con la testa piena di saggezza, il beghinaggio cinto da mura che l’università ha salvato e il castello che le fu donato. Tre sono tappe della nostra caccia al tesoro, e tutti si trovano un po’ lontano dalla Grote Markt e dall’Oude Markt, quindi sono una buona seconda passeggiata dopo aver visto le piazze principali.
La chiesa di San Michele (Sint-Michielskerk)
I gesuiti arrivarono a Lovanio nel 1542, e il loro collegio formò sacerdoti fino alla soppressione dell’ordine nel 1773. La loro chiesa sulla Naamsestraat fu iniziata nel 1650 e terminata nel 1671, su progetto del padre gesuita Willem van Hees. È un elegante esempio di barocco, e l’alta facciata si alza direttamente dalla strada stretta, tanto che devi piegare la testa all’indietro per vederla tutta.
Da allora la chiesa ha passato momenti difficili. Nel 1944 le bombe della Seconda guerra mondiale fecero crollare la volta della navata, ricostruita tra il 1947 e il 1950. Nel 1983 era in condizioni così cattive che dovette chiudere, e riaprì solo nel 1998 dopo un restauro completo.
- La facciata, da guardare meglio dal lato opposto della Naamsestraat.
- La volta della navata, ricostruita dopo il crollo durante il bombardamento del 1944.
Herbert Hooverplein
Questa piazza prende il nome da Herbert Hoover, poi presidente degli Stati Uniti. Nel 1914, con il Belgio occupato, guidò la Commission for Relief in Belgium, un’organizzazione per lo più americana basata sul volontariato, che fino al 1919 spedì circa 5,7 milioni di tonnellate di cibo nel Belgio occupato e nel nord della Francia. Comprava il cibo all’estero, faceva passare le navi grazie a salvacondotti e controllava la distribuzione nel paese, sfamando circa 9,5 milioni di civili. Il legame di Lovanio con lui è stretto: la biblioteca universitaria sulla vicina Ladeuzeplein, incendiata dalle truppe tedesche nel 1914, fu ricostruita negli anni Venti in gran parte con denaro americano.
- Lo spazio aperto in sé, punto d’incontro tra il quartiere della biblioteca e le vie dei negozi; è una tappa della caccia al tesoro.
Fonske
Fonske è il soprannome di Fons Sapientiae, la “fonte della saggezza”: uno studente che legge un libro mentre si versa in testa un bicchiere di liquido. Gli studenti amano dire che è birra. La statua è dell’artista Jef Claerhout e fu donata alla città nel 1975 per il 550º anniversario dell’università, fondata nel 1425.
Come il Manneken Pis a Bruxelles, Fonske viene a volte vestito dalle associazioni studentesche in occasioni speciali. Si trova sul Rector De Somerplein, a due passi dalla Grote Markt, ed è l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro: un buon posto per chiudere la passeggiata con qualcosa da bere in uno dei caffè vicini.
- Il libro aperto e il getto d’acqua che cade dal bicchiere nella sua testa.
Groot Begijnhof
Il Grande Beghinaggio è una piccola città murata a sé, nella parte sud del centro, accanto al fiume Dyle. Le beghine erano donne religiose che vivevano in comunità senza prendere voti perpetui. I documenti scritti più antichi del beghinaggio di Lovanio risalgono al 1232, ma la comunità è probabilmente più vecchia di qualche decennio. Conta quasi 100 case, con circa 300 alloggi, lungo vie acciottolate e intorno a piccole piazze.
Nel 1962 l’università acquistò l’intero beghinaggio dalla commissione di assistenza pubblica e lo restaurò tra il 1964 e il 1989; oggi nelle case vivono studenti e ricercatori ospiti. Nel 1998 è stato inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO insieme ad altri beghinaggi fiamminghi, ed è spesso definito uno dei meglio conservati al mondo.
- La chiesa, una basilica del primo gotico con elementi romanici.
- La Dyle che attraversa il beghinaggio, scavalcata da piccoli ponti tra le file di case.
Il castello di Arenberg
A sud del centro, a Heverlee, il castello di Arenberg fu costruito nel XVI secolo in stile rinascimentale e ampiamente rimaneggiato in stile neogotico nell’Ottocento. Nel 1916 il duca di Arenberg donò la tenuta all’università, e oggi è il cuore di un campus di scienze e ingegneria. Il parco è aperto al pubblico ed è una piacevole passeggiata o pedalata fuori città. Se vuoi un’altra vista da una collina, il Keizersberg, a nord del centro, è dove sorgeva il castello di Lovanio fino alla demolizione nel 1782; lì nel 1888 fu fondata un’abbazia benedettina in stile neoromanico, ancora abitata dai monaci.
- Il castello e il parco che lo circonda, oggi parte del campus universitario.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dalla Grote Markt e svolta l’angolo verso il Fonske sul Rector De Somerplein. Scendi lungo la Naamsestraat verso sud fino alla chiesa di San Michele, poi prosegui fino al Groot Begijnhof sul fiume. Per l’Herbert Hooverplein torna verso nord ed est, in direzione della Ladeuzeplein e della biblioteca universitaria. Il castello di Arenberg è più lontano, a Heverlee: tienilo per una gita a parte in bici o a piedi attraverso il parco.
Scopri Lovanio con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Lovanio trasforma il centro storico in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal M Leuven al Fonske, e l’Herbert Hooverplein, la chiesa di San Michele e il Fonske sono tutte tappe, insieme alla Ladeuzeplein, al parco Sint-Donatus, all’Oude Markt, alla Grote Markt, al municipio e alla chiesa di San Pietro. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Lovanio ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un altro formato.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
