Cosa vedere a Siena: il Duomo, la Torre del Mangia e altri 3 luoghi

Siena Cathedral in Siena

La Siena medievale era governata da due poteri che si fronteggiavano a poche strade di distanza: la Chiesa, con il suo duomo a strisce sul colle, e il governo cittadino, con il palazzo e la torre sulla Piazza del Campo a forma di conchiglia. Questa guida racconta cinque luoghi legati a questa storia: il Duomo di Siena, il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia, la Pinacoteca Nazionale e la Loggia del Papa. Sono tutti nel centro storico, abbastanza vicini da unirli in una sola passeggiata.

Duomo di Siena

Il duomo fu costruito soprattutto nel Duecento e la cupola fu completata nel 1264. Le pareti, dentro e fuori, sono a strisce di marmo bianco e nero, i colori civici di Siena; secondo la leggenda ricordano i cavalli bianco e nero di Senio e Ascanio, i figli di Remo che avrebbero fondato la città. Giovanni Pisano progettò la parte bassa della facciata dal 1284 circa, mentre la parte alta seguì nella seconda metà del Trecento.

Nel 1339 la città decise di costruire un duomo molto più grande, di cui la chiesa esistente sarebbe stata solo il transetto. La peste nera del 1348 fermò i lavori e nel 1355 il progetto fu abbandonato. I muri incompiuti si vedono ancora a sud del duomo; l’alta facciata vuota, detta Facciatone, si può salire per una vista su tutta la città. Sotto il coro, il Battistero di San Giovanni custodisce un fonte esagonale con rilievi in bronzo di Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello.

  • Il pavimento di marmo: 56 riquadri intarsiati tra il Trecento e il Cinquecento da una quarantina di artisti. Per proteggerlo è in gran parte coperto e si scopre del tutto solo per qualche settimana all’anno, di solito anche a settembre.
  • Il pulpito di Nicola Pisano e della sua bottega, scolpito tra il 1265 e il 1268, con rilievi affollati sulla vita di Cristo.
  • La Libreria Piccolomini, con i luminosi affreschi del Pinturicchio sulla vita di papa Pio II, dipinti tra il 1502 e il 1507.

Palazzo Pubblico

Il palazzo comunale in Piazza del Campo fu costruito più o meno tra il 1297 e il 1310 per i Nove, il governo dei mercanti che reggeva la Repubblica di Siena, che vi si trasferì nel 1310. La facciata in mattoni è leggermente concava e segue la curva della piazza. Davanti si trova la Cappella di Piazza, una cappella in pietra aggiunta nel 1352 per ringraziare la Vergine della fine della peste nera.

Il primo piano ospita oggi il Museo Civico, allestito negli anni Trenta del Novecento. Nella Sala dei Nove Ambrogio Lorenzetti dipinse nel 1338 e 1339 gli affreschi del Buono e del Cattivo Governo: su una parete una città ben amministrata e una campagna che lavora in pace, sull’altra una città in rovina dominata dalla Tirannide. È uno dei più vasti cicli pittorici profani del Medioevo e doveva ricordare il loro dovere ai governanti che si riunivano nella sala.

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  • Nella Sala del Mappamondo, la Maestà di Simone Martini, la Vergine in trono tra i santi, dipinta negli anni Dieci del Trecento.
  • Sulla parete opposta, il cavaliere Guidoriccio da Fogliano davanti a un castello assediato, tradizionalmente attribuito a Simone Martini, attribuzione ancora discussa dagli esperti.

Torre del Mangia

La slanciata torre in mattoni accanto al palazzo fu costruita nella prima metà del Trecento e terminata negli anni Quaranta, con un coronamento in pietra disegnato probabilmente dal pittore Lippo Memmi. Con circa 102 metri doveva superare le torri della rivale Firenze. Prende il nome dal suo primo campanaro, Giovanni di Balduccio, detto Mangiaguadagni, forse per il modo in cui spendeva i suoi soldi.

  • Il Cortile del Podestà, il cortile in cotto porticato su quattro lati, da cui parte la scala della torre.
  • La grande campana in cima, chiamata Sunto in onore dell’Assunta, e la vista dall’alto sul ventaglio del Campo.

Pinacoteca Nazionale

La pinacoteca nazionale di Siena aprì nel 1932 in due antichi palazzi di Via San Pietro, Palazzo Brigidi del Trecento e Palazzo Buonsignori del Quattrocento. Possiede una delle più grandi raccolte di dipinti senesi su fondo oro, dal Duecento al Cinquecento, e percorrerla in ordine è il modo migliore per vedere come crebbe la scuola senese.

Tra i punti forti ci sono opere di Guido da Siena, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti e Sassetta, e dipinti più tardi del Sodoma e di Domenico Beccafumi. Un restauro del 2022 ha rivelato che la facciata di Palazzo Buonsignori, a lungo creduta un’imitazione neogotica dell’Ottocento, è in gran parte originale.

  • L’Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, del 1344 circa, e nelle sale successive il San Michele che scaccia gli angeli ribelli di Beccafumi.

Loggia del Papa

Questa piccola loggia rinascimentale presso Banchi di Sotto fu costruita nel 1462 per papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, come dono alla sua famiglia; il progetto è attribuito ad Antonio Federighi. I suoi tre archi a tutto sesto sono molto diversi dal laterizio gotico intorno, e si trova accanto al Palazzo Piccolomini della famiglia e alla chiesa barocca di San Martino.

  • L’iscrizione latina sul fregio, Gentilibus suis Picolomineis, che la dedica alla famiglia Piccolomini, e lo stemma con cinque mezzelune su una croce.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dalla Pinacoteca in Via San Pietro e sali verso piazza del Duomo, dove di fronte alla cattedrale c’è l’antico ospedale di Santa Maria della Scala. Visita il duomo e la Libreria Piccolomini, sali sul Facciatone se hai energia e scendi la scalinata dietro il duomo fino al Battistero. Da lì scendi a Piazza del Campo per il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, e finisci poco più a est alla Loggia del Papa e a Palazzo Piccolomini. La torre e il pavimento del duomo sono molto richiesti: se puoi, prenota.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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