
Sintra è famosa per i suoi palazzi sulle colline, ma la città stessa ha una serie di luoghi più piccoli davanti ai quali quasi tutti passano senza fermarsi. Questa guida li segue nell’ordine in cui li incontri a piedi: dalla stazione dove arriva la maggior parte delle persone, passando per il municipio, il Palácio Valenças e la chiesa di São Martinho, fino alla Fonte dos Pisões e alla cascata artificiale lì accanto. Insieme raccontano la Sintra di tutti i giorni degli ultimi secoli: i treni, l’amministrazione, la chiesa parrocchiale e la sua acqua tanto amata.
La stazione di Sintra
La stazione di Sintra fu inaugurata il 2 aprile 1887, quando la linea da Alcântara-Terra, a Lisbona, raggiunse la città. Una ferrovia era stata progettata molto prima: un contratto fu firmato nel 1854 e annullato nel 1861. La stazione è il capolinea della Linha de Sintra, servita dai treni suburbani della CP, e anche se fu concepita come stazione di testa, il fabbricato viaggiatori sorge accanto ai binari, sul lato nord-ovest, e non di traverso alla loro estremità.
La ferrovia cambiò la città. All’inizio del Novecento da qui partivano autocorriere e diligenze per Ericeira e altri paesi, e un tempo i tram collegavano la stazione al centro storico, a Colares e alla spiaggia di Praia das Maçãs. È la prima tappa della nostra caccia al tesoro.
Il municipio di Sintra
Il municipio di Sintra, i Paços do Concelho, fu costruito tra il 1906 e il 1909 su progetto dell’architetto Arnaldo Redondo Adães Bermudes, al posto dell’antica cappella di São Sebastião, demolita per fargli spazio. È ancora la sede del comune e dal 2011 è tutelato come monumento di interesse municipale. È la seconda tappa della nostra caccia al tesoro.
- La fontana del municipio, il Chafariz dos Paços do Concelho, inaugurata nel 1914 in stile neomanuelino. La progettò l’architetto Tertuliano Lacerda Marques con sculture di José da Fonseca, e l’acqua esce da una bocca in bronzo a forma di pesce.
- Il vicino Chafariz da Câmara, una fontana moderna e sobria dell’architetto Vasco Regaleira, con una grande vasca rotonda in mosaico blu e una doppia bocca. Ad alcuni è sembrata stonare con il centro storico.
Palácio Valenças
Il Palácio Valenças fu costruito alla fine dell’Ottocento come residenza del conte di Valenças, su progetto dell’architetto Giuseppe Cinatti, in stile romantico con influenze italiane. Il suo giardino è oggi il parco pubblico accanto. Il comune acquistò la casa nel 1936 e nel 1939 vi trasferì la biblioteca comunale e l’archivio storico; dopo l’acquisto l’edificio fu molto modificato, dentro e fuori.
La biblioteca si è trasferita nel 2002 in un nuovo edificio accanto, e l’archivio si trova ormai fuori città, a Vila Verde. Oggi nel palazzo si riuniscono l’assemblea municipale e la giunta, e vi si tengono anche conferenze, seminari e concerti. È una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
La chiesa di San Martino
La Igreja de São Martinho è la chiesa parrocchiale del centro storico di Sintra e un’altra tappa della nostra caccia al tesoro. Era in origine una chiesa gotica di proprietà del re; dopo il 1245 fu ceduta al capitolo della cattedrale di Lisbona come compensazione. Il re Manuele I, che regnò dal 1495 al 1521, la fece ricostruire durante la grande campagna di lavori che condusse a Sintra. La facciata si alza in alto sopra i vecchi sentieri che salgono verso le colline, il Caminho dos Frades e il Caminho dos Castanhais. La parrocchia di São Martinho è stata a sua volta unita alle vicine nel 2013 nell’União de Freguesias de Sintra.
Fonte dos Pisões
La Fonte dos Pisões è una delle fontane pubbliche più decorate di Sintra e una tappa della nostra caccia al tesoro. Qui c’era una fontana molto prima di questa: una descrizione del Settecento racconta che d’inverno aveva più acqua e serviva agli abitanti e per irrigare i frutteti. La fontana di oggi fu eretta nel 1931 dalla commissione per il turismo di Sintra, su progetto di José da Fonseca, autore anche di diverse altre fontane della città.
- La forma semicircolare, con panche di pietra ai due lati dell’alto schienale decorato con motivi geometrici.
- Il grande tondo di piastrelle colorate al centro, realizzato dalla bottega Cerâmica Constância, e il bassorilievo di putti che bevono o portano brocche. Una figura in piedi regge un nastro con la parola SALVE, un saluto all’acqua di Sintra.
- Il percorso dell’acqua: dalla bocca a una vasca rettangolare, e da lì a un abbeveratoio basso pensato per gli animali.
Pisões waterfall
Il percorso finisce alla Cascata dos Pisões, una cascata artificiale che molti confondono con la storica Fonte dos Amores. Il terreno apparteneva un tempo al marchese di Pombal e fu acquistato dal suo protetto Daniel Gildemeester, console d’Olanda in Portogallo e mercante di diamanti, che fece costruire la cascata. La pietra è lavorata per sembrare roccia naturale, il muschio copre i muri e l’acqua cade in un laghetto roccioso.
La cascata è legata alla Quinta dos Pisões, una tenuta dove, secondo la tradizione, l’acqua che scendeva dalle colline azionava mulini che battevano il lino. È l’ultima tappa della nostra caccia al tesoro. La guida alle fontane del comune cita qui lo scrittore Eça de Queirós: Sintra è questo, un po’ d’acqua e un po’ di muschio.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dalla stazione e raggiungi il municipio e le sue fontane. Da lì la strada verso il centro storico costeggia il Parque da Liberdade, con il Palácio Valenças al suo fianco. Prosegui fino alla piazza del palazzo e poi fino alla chiesa di São Martinho. Concludi andando alla Fonte dos Pisões, dove puoi sederti sulle panche di pietra, e alla cascata.
Scopri Sintra con World City Trail
La nostra caccia al tesoro di Sintra trasforma la città in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla stazione di Sintra alla cascata dos Pisões, e tutti e sei i luoghi di questa guida sono tappe: la stazione, il municipio, il Palácio Valenças, la chiesa di San Martino, la Fonte dos Pisões e la cascata. In mezzo il percorso tocca anche il Parque da Liberdade, il Palazzo Nazionale di Sintra e il Marco Histórico Carlos França. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Sintra ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
