Fatti divertenti su Reykjavik: gemme nascoste, leggende locali, cose da fare e da vedere assolutamente

Fun facts about Reykjavik

Reykjavík è una piccola capitale circondata da un paesaggio enorme. Case colorate rivestite di lamiera, una chiesa di cemento che ricorda una colata di lava e una sala concerti di vetro sul porto stanno tra le montagne e l’Atlantico del Nord, e l’intera città è riscaldata dall’acqua che sale dal sottosuolo. Ecco i fatti e le storie che ci sono dietro.

10 curiosità su Reykjavík

  • La capitale più a nord: Reykjavík è la capitale di uno Stato sovrano più settentrionale del mondo.
  • Una città che prende il nome dal vapore: Reykjavík significa baia del fumo. I primi coloni la chiamarono così per il vapore delle sorgenti calde.
  • Una chiesa costruita in 41 anni: la Hallgrímskirkja fu progettata nel 1937 dall’architetto di Stato Guðjón Samúelsson. I lavori iniziarono nel 1945, e la chiesa fu completata e consacrata solo nel 1986. Con i suoi 74,5 metri è uno degli edifici più alti d’Islanda.
  • Il nome di un poeta: la chiesa onora Hallgrímur Pétursson, un pastore del Seicento i cui Inni della Passione sono tra le opere più amate della letteratura islandese.
  • A giant organ: the church's organ, built by the German firm Klais, is about 15 metres tall and has 5,275 pipes.
  • An American gift for an old parliament: the statue of Leif Erikson in front of Hallgrímskirkja was a gift from the United States in 1930, marking 1,000 years of the Althing, Iceland's parliament, founded in 930.
  • Dove si sciolse la guerra fredda: nell’ottobre 1986 Ronald Reagan e Michail Gorbačëv si incontrarono per un vertice a Höfði, una casa bianca di legno sulla riva di Reykjavík.
  • Heated from below: almost every building in Reykjavík is heated with geothermal hot water. The domed Perlan, on the hill of Öskjuhlíð, was built on top of the city's hot-water storage tanks.
  • Una sala concerti fatta di luce: Harpa, il centro concerti e congressi sul vecchio porto, è stata inaugurata nel 2011. La facciata di vetro è stata progettata insieme all’artista Olafur Eliasson.
  • Non è una nave vichinga: il Sun Voyager in acciaio sul lungomare, di Jón Gunnar Árnason, fu inaugurato nel 1990. È pensato come una barca di sogno e un’ode al sole, non come una nave vichinga.

The legend of Ingólfur's pillars

According to the medieval Book of Settlements, Ingólfur Arnarson sailed from Norway around 874. As Iceland came into sight, he threw his high-seat pillars, the carved wooden posts of his chieftain's seat, into the sea and vowed to settle wherever the gods let them wash ashore. He spent the first winters on the south coast while his slaves searched the shoreline. After about three years they found the pillars in a steaming bay in the south-west, and Ingólfur built his farm there: Reykjavík. Whether or not the pillars are legend, archaeologists have found a Viking-age longhouse in the city centre, now shown in the Settlement Exhibition, and a statue of Ingólfur looks out over the harbour from the hill of Arnarhóll.

Reykjavík's swimming pools, explained

Per molti abitanti di Reykjavík la piscina di quartiere è il posto dove incontrare gli amici, parlare di politica e rilassarsi nelle vasche calde, in ogni stagione. La città ha diverse piscine pubbliche riscaldate con acqua geotermica. Laugardalslaug è la più grande, e la Sundhöll, la piscina coperta più antica, aprì nel 1937 su progetto di Guðjón Samúelsson, l’architetto della Hallgrímskirkja. L’unica regola ferrea: fare una doccia accurata senza costume prima di entrare in acqua.

Cosa mangiare a Reykjavík

  • Pylsur: hot dog islandesi fatti soprattutto con carne d’agnello. Ordinane uno con tutto, cipolla cruda e fritta e remoulade, al chiosco Bæjarins Beztu, che li vende dal 1937.
  • Kjötsúpa: una sostanziosa zuppa d’agnello con ortaggi a radice, ideale dopo una giornata fredda all’aperto.
  • Plokkfiskur: un purè casalingo di merluzzo o eglefino, patate e cipolla in salsa cremosa, spesso con pane di segale scuro.
  • Skyr: un latticino fermentato denso e ricco di proteine, a metà tra yogurt e formaggio fresco, da mangiare al naturale, con frutti di bosco o nei dolci.
  • Rúgbrauð: pane di segale compatto e dolciastro, a volte cotto lentamente nel terreno caldo geotermico, ottimo con burro e trota affumicata.

Da sapere prima di partire

  • L’ingresso alla Hallgrímskirkja è gratuito, ma l’ascensore della torre è a pagamento. La vista abbraccia tutta la città, il porto e il monte Esja.
  • L’aurora boreale può comparire più o meno da settembre ad aprile nelle notti limpide e buie. Allontanati dalle luci della città per avere più possibilità.
  • Le eruzioni sulla penisola di Reykjanes hanno chiuso la Blue Lagoon più volte dal 2023, quindi verifica la situazione prima di prenotare.
  • Il Circolo d’Oro, con il Parco nazionale di Þingvellir, l’area di Geysir e la cascata di Gullfoss, è la classica gita in giornata dalla città.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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