
Place d’Albertas è una piccola piazza perfettamente regolare su rue Espariat, nel centro storico di Aix-en-Provence, con una fontana rotonda al centro e facciate settecentesche uguali su tre lati. Non fu costruita per la città ma per una famiglia: i d’Albertas, che negli anni Trenta e Quaranta del Settecento comprarono e demolirono le case di fronte al loro palazzo per poter guardare una piazza ispirata alle piazze reali di Parigi.
Place d’Albertas in breve
- Dove: su rue Espariat, nel centro storico, a pochi minuti a piedi a nord del Cours Mirabeau, di fronte all’Hôtel d’Albertas.
- Costruita: 1735–1746; Henri Rainaud d’Albertas fece liberare l’area dal 1735, e suo figlio Jean-Baptiste completò la piazza tra il 1742 e il 1746.
- Di: l’architetto Georges Vallon, figlio di Laurent Vallon, che nel 1724 aveva progettato la facciata e l’ingresso dell’Hôtel d’Albertas.
- Cos’è oggi: una tranquilla piazza pedonale, tutelata come monumento storico, amata per le foto, le riprese cinematografiche e qualche concerto estivo.
- Tempo necessario: 10 minuti, un po’ di più se ti siedi sul bordo della fontana.
Una piazza costruita per la vista
I d’Albertas erano una delle famiglie più importanti dell’Aix del Settecento, una città di parlamentari e nobili che facevano a gara a costruire i più bei palazzi privati (hôtels particuliers). Nel 1724 Henri Rainaud d’Albertas incaricò l’architetto Laurent Vallon di progettare una nuova facciata e un nuovo ingresso per il suo palazzo su rue Espariat. Ma la via era stretta e le case di fronte toglievano la vista. Tra il 1735 e il 1741 Henri comprò quelle case e le fece abbattere, con l’idea di creare una piazza nello spirito delle places royales parigine come place Vendôme.
Suo figlio Jean-Baptiste d’Albertas portò a termine il progetto, affidandolo a Georges Vallon, figlio di Laurent. Tra il 1742 e il 1746 Vallon costruì un complesso a U di facciate uniformi rivolto verso il palazzo di famiglia dall’altra parte della strada, trasformando lo spazio libero in una scenografia vista dalle finestre dei d’Albertas. Gli edifici furono affittati come appartamenti a famiglie benestanti. La fontana al centro non faceva parte del progetto originale: fu aggiunta molto più tardi, dopo che la piazza era rimasta vuota e acciottolata per oltre un secolo.
Cosa osservare
- Le facciate uniformi: tre lati pensati come un’unica composizione, con lesene e balconi in ferro battuto, quanto di più vicino a una piazza reale parigina si trovi ad Aix.
- L’Hôtel d’Albertas dall’altra parte di rue Espariat: volta le spalle alla fontana per vedere il palazzo verso cui è rivolta tutta la piazza.
- La fontana al centro, con la vasca rotonda e i getti d’acqua, un’aggiunta successiva ormai inseparabile dal quadro.
- La pietra color oro chiaro, tipica dell’Aix del Settecento, che dà il meglio di sé nella luce radente del tardo pomeriggio.
Un omicidio e un set cinematografico
Jean-Baptiste d’Albertas, che completò la piazza, ebbe una fine violenta: nel 1790, durante una festa nella tenuta di famiglia a Gémenos, vicino a Marsiglia, fu pugnalato da un certo Anicet Martel, poi giustiziato pubblicamente ad Aix. Due secoli dopo, l’aspetto da scenografia della piazza ha conquistato i registi. Compare nella commedia La moutarde me monte au nez, in Retour chez ma mère e in Cézanne et moi, il film su Paul Cézanne ed Émile Zola, entrambi cresciuti ad Aix.
Consigli per la visita
- Vieni al mattino, quando la piazza è spesso quasi vuota, o nel tardo pomeriggio per la luce più calda sulle facciate.
- Per la foto classica, mettiti nell’apertura sul lato di rue Espariat e inquadra la fontana davanti alla curva degli edifici.
- Negli appartamenti intorno alla piazza vive gente: parla a bassa voce, soprattutto la sera.
- D’estate tendi l’orecchio: a volte qui si tengono piccoli concerti di musica classica e jazz.
Nei dintorni
- Cours Mirabeau: l’ampio viale di platani con le sue fontane e i suoi caffè, a pochi minuti a piedi.
- Place de l’Hôtel de Ville: la piazza davanti al municipio, dominata dalla torre dell’orologio con l’orologio astronomico e le figure delle stagioni.
- Cattedrale di Saint-Sauveur: la cattedrale all’estremità nord del centro storico, che mescola romanico, gotico e stili successivi.
- Musée Granet: il principale museo d’arte della città, nel quartiere Mazarin, con opere di Cézanne nelle sue collezioni.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
