
Jeanneke Pis è una piccola statua-fontana di una bambina accovacciata che fa pipì, nascosta in fondo a uno stretto vicolo cieco accanto a Rue des Bouchers, a un paio di minuti dalla Grand-Place di Bruxelles. Fu creata nel 1985 come controparte femminile del famoso Manneken Pis e sta dietro una cancellata di ferro. Il dettaglio curioso: il vicolo in cui si trova si chiama Impasse de la Fidélité, vicolo della Fedeltà.
Jeanneke Pis in breve
- Dove: Impasse de la Fidélité (Getrouwheidsgang in olandese), un vicolo cieco accanto a Rue des Bouchers nel quartiere dell’Îlot Sacré, a nord della Grand-Place.
- Creata: 1985; collocata nel vicolo nel 1987.
- Di: Denis-Adrien Debouvrie, ristoratore del quartiere, che ebbe l’idea e commissionò la statua.
- Oggi: una piccola fontana funzionante dietro le sbarre e una delle tre statue «che fanno pipì» della città, insieme al Manneken Pis e al cane Zinneke Pis.
- Tempo necessario: 5–10 minuti, di più se ti fermi per una birra nel vicolo.
Una sorellina per il Manneken Pis
Bruxelles ha il suo bambino che fa pipì da secoli. Il Manneken Pis in bronzo, all’angolo tra Rue de l’Étuve e Rue du Chêne, fu realizzato nel 1619 dallo scultore Jérôme Duquesnoy il Vecchio per sostituire una figura più antica, e col tempo diventò la mascotte della città, con centinaia di costumi e un posto in ogni negozio di souvenir. La statua all’angolo oggi è una copia; l’originale è conservato nel Museo della Città di Bruxelles, sulla Grand-Place.
Nel 1985 Denis-Adrien Debouvrie, proprietario di ristoranti della zona, ideò una bambina per fargli compagnia e la fece realizzare a uno scultore; nel 1987 lei fu sistemata in fondo all’Impasse de la Fidélité. Jeanneke è un diminutivo bruxellese di Jeanne, così come Manneken significa «omino». È molto più giovane e meno famosa del fratello e non piace a tutti, ma attira un flusso costante di visitatori curiosi di vedere se esiste davvero. Nel 1998 la famiglia si è allargata ancora con Zinneke Pis, il cane in bronzo di Tom Frantzen che alza la zampa contro un paracarro.
Cosa osservare
- La statua: una bambina con due codini corti, accovacciata e sorridente, mentre l’acqua scorre nella vasca sotto di lei.
- La cancellata di ferro intorno alla sua nicchia, che tiene i visitatori a distanza. Le monete gettate nella vasca vengono raccolte per beneficenza.
- La targa all’ingresso del vicolo: Impasse de la Fidélité in francese e Getrouwheidsgang in olandese, perché a Bruxelles ogni nome di strada è bilingue.
- Il Delirium Café, il locale della birra nello stesso vicolo con l’elefante rosa sull’insegna, famoso per una carta di birre che arriva a migliaia.
Tre statue, tre storie
Sul Manneken Pis circolano diverse leggende, nessuna provata. Una racconta che un bambino salvò la città facendo pipì sulla miccia accesa di una bomba; un’altra che un nobile perse il figlio e lo ritrovò in questo punto mentre faceva pipì, e per gratitudine fece fare la statua. Oggi il bambino viene vestito regolarmente con costumi arrivati da tutto il mondo, più di mille dei quali sono conservati in un piccolo museo, il GardeRobe MannekenPis. Jeanneke non ha una leggenda antica: è uno scherzo moderno che Bruxelles ha adottato, anche se gettare una moneta nella sua vasca è diventato un pegno di fedeltà, come vuole il nome del vicolo. Zinneke, il cane, porta la parola bruxellese per «bastardino», che gli abitanti usano anche per sé stessi.
Consigli per la visita
- Vieni di giorno o in prima serata. A tarda sera il vicolo si riempie di gente diretta ai bar ed è difficile avvicinarsi alla cancellata.
- Fotografala da vicino attraverso le sbarre; dall’ingresso del vicolo è troppo piccola.
- Rue des Bouchers è piena di ristoranti il cui personale cerca di farti entrare. Guarda il menu prima di sederti e decidi con calma.
- Fai un piccolo giro delle tre statue: Jeanneke, il Manneken Pis a sud della Grand-Place e Zinneke Pis vicino alla Borsa.
Nei dintorni
- Grand-Place: la piazza principale della città con le case delle corporazioni e il municipio, a un paio di minuti a piedi.
- Galeries Royales Saint-Hubert: le gallerie commerciali con il tetto di vetro del 1847, proprio dall’altra parte di Rue des Bouchers, con cioccolaterie e caffè.
- Teatro Toone: un teatro di marionette tradizionale in un vicolo accanto a Petite Rue des Bouchers, dove spesso si recita in dialetto bruxellese.
- Manneken Pis: il bambino di bronzo all’angolo tra Rue de l’Étuve e Rue du Chêne, a breve distanza verso sud oltre la Grand-Place.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
