Porte Narbonnaise a Carcassonne: torri gemelle, fossato e Dame Carcas

The Porte Narbonnaise, the twin-towered main gate of the Cité de Carcassonne

La Porte Narbonnaise è la porta principale della Cité, la città medievale fortificata sulla collina sopra Carcassonne. Guarda a est, verso la strada per Narbona da cui prende il nome, ed è la porta da cui entra la maggior parte dei visitatori. Due torri massicce, un fossato asciutto e una doppia cinta di mura mostrano quanto la corona francese volesse rendere la città inespugnabile.

La Porte Narbonnaise in breve

  • Dove: sul lato est della Cité di Carcassonne, alla fine della salita dai parcheggi e dalla città bassa.
  • Costruita: intorno al 1280, sotto il re Filippo III di Francia, quando la corona rafforzò la fortezza dopo averne preso il controllo nel XIII secolo; ampiamente restaurata nell’Ottocento.
  • Cos’è oggi: l’ingresso pedonale principale della Cité, parte della città fortificata iscritta nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1997.
  • Tempo necessario: 15-20 minuti per la porta e il fossato, di più se percorri le lices tra le due cinte.

Da porta di confine reale a ingresso restaurato

Carcassonne fu una roccaforte dei visconti Trencavel fino alla crociata albigese, quando i crociati la presero nel 1209. Nel 1247 si sottomise al regno di Francia e con il trattato di Corbeil del 1258 divenne una fortezza di confine di fronte alla Corona d’Aragona. Luigi IX e suo figlio Filippo III costruirono la cinta esterna, e la Porte Narbonnaise fu progettata come il punto più forte del sistema: il luogo dove un assalitore avrebbe più probabilmente tentato, e dove avrebbe trovato più ostacoli.

Dopo che la pace dei Pirenei spostò il confine a sud nel 1659, la fortezza perse la sua funzione e fu abbandonata. Nell’Ottocento l’architetto Eugène Viollet-le-Duc guidò un lungo restauro della Cité a partire dal 1853; le torri della Porte Narbonnaise furono tra le prime parti su cui lavorò. Molto di ciò che vedi, soprattutto i tetti a punta in ardesia, riflette la sua idea di come dovesse apparire una fortezza medievale, discussa da allora.

Cosa osservare

  • Le due torri: alte, arrotondate all’esterno e piatte verso la città, con feritoie per balestre nelle sale basse. Una grande sala delle guardie le collega sopra l’arco.
  • L’accesso: attraversi un ponte sul fossato asciutto fino all’antiporta, poi passi la cinta esterna prima di arrivare alla porta vera e propria. Ogni passaggio doveva rallentare il nemico.
  • Le difese del passaggio: scanalature per le saracinesche e aperture sopra la volta, da cui i difensori potevano lanciare proiettili su chi forzava l’ingresso.
  • La statua della Vergine in una nicchia sopra l’ingresso, che accoglie chiunque entri.
  • Il busto di Dame Carcas su una colonna davanti alla porta, una scultura ottocentesca legata alla leggenda più famosa della città.

La leggenda di Dame Carcas

Secondo la leggenda, Carlo Magno assediò la città per anni mentre era tenuta da una principessa saracena di nome Carcas. Quando il cibo finì, lei diede l’ultimo grano a un maiale e lo gettò oltre le mura. Vedendo un animale così ben nutrito, gli assedianti conclusero che la città avrebbe resistito per sempre e tolsero l’assedio, mentre le campane suonavano: «Carcas sona», Carcas suona. Una bella storia, ma non storia: gli storici la considerano un’invenzione successiva, e il nome della città è molto più antico.

Consigli per la visita

  • Vieni al mattino presto o nel tardo pomeriggio: di giorno, d’estate, la porta è il principale imbuto della Cité.
  • Per la foto migliore delle due torri, arretra fino al ponte sul fossato; la porta è suggestiva anche illuminata dopo il tramonto.
  • Prima di entrare, gira a sinistra o a destra nelle lices, la fascia aperta tra la cinta esterna e quella interna, per vedere i bastioni dal basso.
  • Il selciato all’interno è irregolare e la salita dalla città bassa è ripida: indossa scarpe comode.

Nei dintorni

  • Château Comtal: il castello dentro la Cité, da cui si percorre una parte dei bastioni; a pochi minuti a piedi dalla porta.
  • Basilica di Saint-Nazaire: navata romanica e coro gotico con belle vetrate, all’altro capo della Cité.
  • Porte d’Aude: la porta ovest, raggiungibile con un sentiero ripido dal fiume, con una bella vista sulla città bassa.
  • Pont Vieux: il ponte medievale sull’Aude, il punto panoramico classico sull’intera sagoma della Cité.

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