Chiesa di Santa Cruz a Coimbra: dove riposa il primo re del Portogallo

The Church of Santa Cruz in Coimbra

La chiesa di Santa Cruz (Santa Croce) è la chiesa di un grande monastero agostiniano fondato nel 1131 nella città bassa di Coimbra, in Praça 8 de Maio. Custodisce le tombe dei primi due re del Portogallo, Alfonso Henriques e suo figlio Sancho I, e dal 2003 è uno dei Pantheon nazionali del paese. Il suo portale manuelino scolpito, dei primi anni del Cinquecento, si affaccia direttamente su una delle piazze più animate della città.

La chiesa di Santa Cruz in breve

  • Dove: Praça 8 de Maio, nella Baixa (città bassa) di Coimbra, accanto al municipio e in fondo a Rua Visconde da Luz.
  • Costruita: fondata nel 1131; la chiesa attuale fu in gran parte ricostruita tra il 1507 circa e gli anni Trenta del Cinquecento, sotto i re Manuele I e Giovanni III.
  • Di: Diogo de Boytac, Marcos Pires e Diogo de Castilho per la ricostruzione manuelina, con sculture dei francesi Nicolau Chanterene e Jean de Rouen (João de Ruão).
  • Cos’è oggi: una chiesa attiva e Pantheon nazionale, con le tombe reali, il Chiostro del Silenzio e la sacrestia aperti ai visitatori.
  • Tempo necessario: 30–45 minuti per la chiesa, le tombe e il chiostro.

Il monastero del primo re del Portogallo

La prima pietra fu posata il 28 giugno 1131 da dodici fondatori, tra cui l’arcidiacono Telo e João Peculiar, e la comunità di canonici agostiniani iniziò la sua vita nel febbraio 1132 sotto il primo priore, Teotónio, poi proclamato santo. Alfonso Henriques, che aveva fatto di Coimbra la sua capitale, vi conservava il suo archivio e lo scelse come luogo di sepoltura. Il monastero divenne uno dei grandi centri di studio del Portogallo medievale: il giovane Fernando de Bulhões, poi conosciuto come sant’Antonio di Padova (o di Lisbona), vi studiò come canonico agostiniano prima di entrare tra i francescani.

All’inizio del Cinquecento il re Manuele I fece abbattere la chiesa e il chiostro romanici per ricostruirli nel nuovo stile manuelino, e diede nuove tombe ai primi due re. Sotto Giovanni III il monastero si arricchì di collegi, una biblioteca e nuovi chiostri, e quando nel 1537 l’università si trasferì definitivamente a Coimbra alcune facoltà ebbero qui la prima sede. Gli ordini religiosi furono soppressi nel 1834, gli edifici divisi tra vari proprietari e una parte demolita per aprire un nuovo viale. La chiesa fu dichiarata monumento nazionale nel 1907 e Pantheon nazionale nel 2003.

Cosa osservare

  • Il portale principale: un ingresso riccamente scolpito, tra manuelino e Rinascimento, incorniciato da statue nelle nicchie. L’arco trionfale davanti alla facciata è un’aggiunta dell’Ottocento.
  • Le tombe reali ai due lati della cappella maggiore: Alfonso Henriques da una parte e Sancho I dall’altra, in tombe realizzate nel 1518–1522 da Diogo de Castilho, con le figure giacenti di Nicolau Chanterene.
  • Il pulpito nella navata: un’opera rinascimentale delicatissima, sempre di Chanterene, spesso citata come una delle più belle del Portogallo.
  • Gli azulejos bianchi e blu che rivestono le pareti della navata, posati nel Settecento, e il grande organo barocco sopra di essi.
  • Il Chiostro del Silenzio: costruito da Marcos Pires nel 1517–1525, con quattro rilievi della Passione di Cristo di Chanterene.

Il Café Santa Cruz accanto

Subito accanto alla chiesa, dietro alte finestre gotiche, c’è il Café Santa Cruz. Lo spazio era un tempo una piccola chiesa costruita per la gente comune, perché potesse pregare senza disturbare i monaci. Dopo aver perso la funzione religiosa divenne un caffè, aperto nel 1923, e da allora è ritrovo di scrittori, studenti e artisti. La volta a costoloni e le vetrate sono ancora lì, ed è uno dei posti migliori di Coimbra per una serata di fado.

Consigli per la visita

  • Tombe, chiostro e sacrestia sono un percorso di visita a parte, a cui si accede dall’interno della chiesa. Vieni presto o tardi per evitare i gruppi.
  • È un luogo di culto: vestiti in modo adeguato, parla a bassa voce ed evita gli orari della messa.
  • Torna indietro attraverso Praça 8 de Maio per fotografare tutto il portale; la piazza è stata ridisegnata dall’architetto Fernando Távora negli anni Novanta.

Nei dintorni

  • Café Santa Cruz: lo storico caffè nell’antica chiesa del popolo, proprio accanto, per un caffè e un pastel de nata sotto le volte gotiche.
  • Jardim da Manga: la curiosa fontana rinascimentale dietro la chiesa, con una cupola centrale e quattro piccole cappelle, attribuita a Jean de Rouen.
  • Praça do Comércio: la piazza allungata della città bassa, a pochi minuti a piedi, con vecchie case e le chiese di São Tiago e São Bartolomeu.
  • Arco de Almedina: l’antica porta della città in cima a Rua Ferreira Borges, dove comincia la ripida salita verso la Sé Velha e l’università.

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