
La cattedrale di Dubrovnik, la cattedrale dell’Assunzione della Vergine, si trova proprio dietro il Palazzo del Rettore, all’estremità sud del centro storico. La chiesa che vedi è barocca e fu completata nel 1713, perché quella medievale crollò nel grande terremoto del 1667. All’interno ci sono un’Assunta attribuita a Tiziano e uno dei tesori ecclesiastici più ricchi dell’Adriatico, con le reliquie dorate di San Biagio, patrono della città.
La cattedrale di Dubrovnik in breve
- Dove: sulla piazza a sud del Palazzo del Rettore, a due passi dal Porto Vecchio, dentro le mura.
- Costruita: 1671–1713, sul sito di chiese bizantine e romaniche più antiche.
- Di: progettata dall’architetto italiano Andrea Buffalini; completata dal costruttore raguseo Ilija Katičić.
- Oggi: la cattedrale della diocesi di Dubrovnik, con un tesoro visitabile.
- Tempo necessario: da 20 a 30 minuti, un po’ di più con il tesoro.
Ricostruita dopo il terremoto del 1667
Gli scavi sotto la chiesa attuale hanno riportato alla luce i resti di una grande basilica altomedievale; più tardi qui sorgeva una cattedrale romanica, abbastanza alta da dominare le antiche vedute della città. Il 6 aprile 1667 un violento terremoto devastò Dubrovnik. La cattedrale fu distrutta insieme a gran parte della città, e per un po’ si pensò perfino di abbandonare il sito. La Repubblica di Ragusa scelse di ricostruire, e il diplomatico e bibliotecario vaticano Stjepan Gradić, nato in città, raccolse fondi a Roma e trovò un architetto: Andrea Buffalini.
Il progetto di Buffalini, ispirato alle chiese barocche romane, fu approvato nel 1671, e i lavori si trascinarono per quattro decenni sotto diversi capomastri italiani, con scalpellini arrivati dall’Italia accanto ad artigiani locali. Nel 1713 Ilija Katičić completò la chiesa, e il Senato fece porre sulla facciata una lapide di marmo in ringraziamento a Gradić. L’edificio fu di nuovo danneggiato dal terremoto del 1979 e colpito dai bombardamenti durante l’assedio del 1991, ed entrambe le volte fu restaurato.
Cosa osservare
- La facciata: quattro alte colonne corinzie intorno al portale, un grande finestrone sotto un timpano triangolare e una balaustra con statue di santi.
- Le statue nelle profonde nicchie della facciata: San Biagio e San Giuseppe con il Bambino.
- Il polittico dell’Assunzione della Vergine sopra l’altare maggiore, attribuito a Tiziano e alla sua bottega, della metà del Cinquecento.
- La cupola all’incrocio dei bracci e le grandi finestre alte che riempiono di luce l’interno bianco.
- Nel tesoro: i reliquiari dorati della testa, del braccio e della gamba di San Biagio; quello della testa ha la forma di una corona imperiale bizantina, con smalti e pietre preziose.
La leggenda di Riccardo Cuor di Leone
Dubrovnik racconta una storia sulla cattedrale medievale. Nel 1192, dice la leggenda, re Riccardo I d’Inghilterra tornava dalla Terza crociata quando una tempesta fece naufragare la sua nave vicino all’isola di Lokrum. Fece voto di costruire una chiesa se fosse sopravvissuto e, una volta a terra, donò denaro per una nuova cattedrale a Dubrovnik. Gli storici sono cauti, ma la storia si racconta in ogni visita guidata, e Lokrum è proprio di fronte al Porto Vecchio.
Consigli per la visita
- Vieni di prima mattina o nel tardo pomeriggio, quando nel centro storico ci sono meno gruppi delle navi da crociera.
- Vestiti in modo rispettoso, con spalle e ginocchia coperte, ed evita gli orari della messa.
- Guarda la facciata dai gradini della piazza davanti: il sole basso del mattino mette in risalto colonne e statue.
- Se puoi, vieni intorno al 3 febbraio: la festa di San Biagio è la più grande di Dubrovnik e i reliquiari vengono portati in processione per le strade.
Nei dintorni
- Palazzo del Rettore: la sede gotico-rinascimentale del governo dell’antica Repubblica, oggi museo, proprio accanto alla cattedrale.
- Chiesa di San Biagio: la chiesa barocca del patrono sulla piazza Luža, a due minuti a piedi.
- Piazza Gundulić: una piccola piazza con un mercato mattutino di frutta, lavanda e fichi secchi, a pochi minuti a piedi.
- Porto Vecchio: il porto dentro le mura, da cui partono le barche per Lokrum, a pochi minuti a piedi.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
