
La chiesa di San Biagio (Crkva sv. Vlaha) è la chiesa barocca di piazza Luža, all’estremità orientale dello Stradun, nel centro storico di Dubrovnik. È dedicata al patrono della città e sopra l’altare maggiore si trova una statua in argento dorato del XV secolo che raffigura San Biagio con in mano un modellino di Dubrovnik com’era prima del grande terremoto del 1667. Quella statua fu l’unico pezzo importante salvato quando la chiesa precedente bruciò nel 1706.
La chiesa di San Biagio in breve
- Dove: piazza Luža, all’estremità orientale dello Stradun (Placa), di fronte al Palazzo Sponza e a pochi passi dal Palazzo dei Rettori.
- Costruita: 1706–1715, sulle fondamenta di una chiesa del XIV secolo; consacrata nel 1715.
- Da: l’architetto e scultore veneziano Marino Gropelli.
- Cos’è oggi: una chiesa cattolica attiva e il centro della festa di San Biagio il 3 febbraio, giorno della città di Dubrovnik.
- Tempo necessario: 15–20 minuti.
Una chiesa nata dalla peste e dal fuoco
Nel febbraio 1349, un mese dopo l’arrivo della peste nera a Dubrovnik, il Maggior Consiglio della Repubblica decise di costruire una chiesa dedicata a San Biagio, vescovo di Sebaste in Armenia nel IV secolo e da tempo protettore della città. La chiesa romanica fu completata in circa tre anni e resistette abbastanza bene al devastante terremoto del 1667.
A distruggerla fu il fuoco, non il terremoto: nel 1706 la chiesa bruciò e si salvò solo la statua d’argento del santo. Marino Gropelli la ricostruì sulle vecchie fondamenta prendendo a modello la chiesa di San Maurizio del Sansovino a Venezia, e la nuova chiesa fu consacrata nel 1715. Ha una pianta a croce greca con una cupola centrale e una facciata scandita da quattro colonne corinzie, sopra un’ampia scalinata. Nel 1971 le finestre ricevettero vetrate del pittore raguseo Ivo Dulčić.
Cosa osservare
- La statua d’argento di San Biagio, in una nicchia alta sopra l’altare maggiore. Guarda il modellino nella sua mano sinistra: mostra la città prima del terremoto del 1667, con edifici che non esistono più.
- L’altare maggiore in marmo bianco e policromo, sul cui fronte due angeli scolpiti scostano una tenda.
- Le vetrate di Ivo Dulčić del 1971, i cui colori moderni e decisi spiccano sul marmo barocco.
- La facciata: quattro colonne corinzie, un portale scolpito e la cupola alle spalle, tutto sopra ampi gradini che sono tra i posti preferiti per sedersi nel centro storico.
- La colonna di Orlando davanti alla chiesa: il cavaliere di pietra eretto nel 1418, dove si issava la bandiera della Repubblica e si leggevano i decreti. Il suo avambraccio era l’unità di lunghezza ufficiale, il braccio di Dubrovnik.
La leggenda di Stojko e delle navi veneziane
Secondo la leggenda, nel X secolo San Biagio apparve a un sacerdote di nome Stojko e lo avvertì che le navi veneziane ancorate davanti a Lokrum e a Gruž stavano preparando un attacco notturno a sorpresa. Avvisata in tempo, Dubrovnik organizzò le difese, l’attacco non ci fu e Biagio divenne il patrono della città. La storia non si può provare, ma il santo è ovunque a Dubrovnik: cerca la sua statua sopra la Porta Pile, la Porta Ploče e sulle mura, quasi sempre con il modellino della città in mano.
Consigli per la visita
- Vieni di primo mattino o nel tardo pomeriggio. A metà giornata lo Stradun e piazza Luža sono affollatissimi.
- Vestiti in modo adeguato, con spalle e ginocchia coperte, e resta in silenzio se c’è una messa.
- Dall’alto dei gradini guarda verso ovest lungo tutto lo Stradun fino alla Porta Pile: una delle viste classiche del centro storico.
- Se sei a Dubrovnik il 3 febbraio, vedrai la festa di San Biagio, nella lista del patrimonio culturale immateriale UNESCO dal 2009, con processioni che portano le reliquie del santo per il centro storico.
Nei dintorni
- Palazzo Sponza: il palazzo cinquecentesco dall’altra parte della piazza, tra gotico e Rinascimento, oggi sede dell’Archivio di Stato di Dubrovnik.
- Palazzo dei Rettori: sede del rettore eletto della Repubblica, oggi Museo di storia culturale, a un minuto a piedi.
- Torre dell’orologio: il campanile di piazza Luža, dove due figure di bronzo soprannominate Maro e Baro battono le ore.
- Cattedrale di Dubrovnik: la cattedrale barocca dell’Assunta, a un paio di minuti a piedi verso sud, il cui tesoro custodisce reliquiari di San Biagio.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
